La banca del futuro? È un’app (ma non è come te la immagini)

Da Gimme5 a Satispay (e molte altre): ecco le app che ci insegnano a risparmiare e a investire come fossero delle vere e proprie banche. Lasciandoci con una domanda: e se fossero davvero queste, le nuove banche?

Olu Eletu 13086
18 Dicembre Dic 2017 0825 18 dicembre 2017 18 Dicembre 2017 - 08:25
Tendenze Online

La nuova banca è online. Già da qualche anno a questa parte le banche stanno cambiando faccia: il personale si riduce e la presenza delle banche sul territorio è sempre meno fisica - e sempre più digitale. I bonifici, i giroconti: a parte il pubblico anziano, che fisiologicamente continua a preferire il contatto personale, l’utilizzo dei portali online delle banche è diventato senza dubbio il canale di riferimento, la nostra corrente “idea” di banca tout court. Ma il portale, forse, più che il futuro rappresenta il presente, una fase di transizione, se non addirittura il passato, vittima senza colpa dell’obsolescenza programmata. Infatti il futuro che si avvicina ha la faccia quadrata delle app sullo smartphone e supera il concetto stesso di banca riformulando la struttura e i canoni del rapporto tra i clienti e l’ente, nel risparmio così come nell'investimento, attraverso strumenti sinora considerati alieni al mondo del credito: education, gamification, finanche i gesti usuali del mandare messaggi agli amici, che vengono sussunti nella forma per adempiere a funzioni nuove, come quella di trasferire somme di denaro, ad esempio. Sono tante le nuove proposte che puntano a rivoluzionare il mercato ripartendo dalle fondamenta del risparmio e dell'investimento. Analizziamole alcune.

Gimme5
Partiamo da una banca che non è una banca, nemmeno come origine di provenienza. L’app Gimme5, infatti , è stata implementata da una società di gestione del risparmio come AcomeA Sgr ed è pensata per istruire i giovani all’investimento: un vero e proprio salvadanaio digitale per risparmiare piccole e grandi somme e farle crescere nel tempo, ad esempio creando obiettivi al cui raggiungimento collaborino anche amici e parenti. L’app permette al risparmiatore - soprattutto ai giovani - di far crescere la propria cultura finanziaria assieme ai propri risparmi, assimilandone un poco alla volta i concetti base, assieme alle opportunità di investimento del risparmio. In questo modo Gimme5 guida il risparmiatore lungo un percorso di contenuti personalizzati composto da suggerimenti, articoli e funzionalità aggiuntive.

N26
N26 è una giovane banca con sede a Berlino, riapprodata in Italia a inizio anno dopo un tentativo prematuro. La sua idea? Un’app che permetta di accedere a tutte le operazioni per gestire in tempo reale le proprie finanze. All’app è legata una carta di debito MasterCard, mentre l’interfaccia grafica permette di accedere a veri servizi bancari, come ad esempio il MoneyBeam che permette di inviare, ricevere o richiedere denaro da amici istantaneamente. Ma non solo. L’app offre anche statistiche e grafici che permettono di tenere traccia delle proprie spese. L’iscrizione al servizio rimane gratuita, mentre il conto non ha costi.

ll futuro che si avvicina ha la faccia quadrata delle app sullo smartphone e supera il concetto stesso di banca riformulando la struttura e i canoni del rapporto tra i clienti e l’ente, nel risparmio così come nell'investimento, attraverso strumenti sinora considerati alieni al mondo del credito: education, gamification, finanche i gesti usuali del mandare messaggi agli amici

Monese
Monese nasce da uno spiacevole inconveniente: non avendo esperienza di credito nel Regno Unito o documenti che comprovassero la sua residenza nel Paese per Norris Koppel, il fondatore di Monese, appena trasferito in Gran Bretagna dall’Estonia, aprire un conto bancario si rivelò impossibile. Senza possibilità di aprirne uno, anche ricevere uno stipendio e affittare un appartamento era perciò inimmaginabile. Da qui l’idea di lanciare nel settembre del 2015 un servizio bancario istantaneo su richiesta. Monese è infatti il primo conto corrente usufruibile totalmente da smartphone in tutto il mondo: si può usufruirne in pochi attimi senza costi aggiuntivi e “al netto di tutti i vincoli burocratici imposti dalle banche tradizionali”.

Satispay
Semplice come inviare un messaggio su WhatsApp: questa l’idea portante di Satispay, portale indipendente da carte di credito, banche specifiche e operatori telefonici che mira a rivoluzionare l’idea di banca. Questa sua indipendenza gli permette infatti di essere gratuito per gli utenti privati e vantaggioso per gli esercenti. Tutto ciò che serve per utilizzare Satispay è il numero di telefono e il codice iban del proprio conto. Con Satispay si possono fare pagamenti, ricariche telefoniche, acquisti online e inviare soldi ad amici. L’app funziona in base al budget prestabilito: ogni domenica infatti “il sistema dispone automaticamente una ricarica per riportare la disponibilità di denaro su Satispay al livello del budget stabilito”. Mentre “la ricarica viene eseguita entro il martedì successivo, effettuando un bonifico da o verso il conto corrente collegato al tuo account Satispay”.

Hello bank
Hello bank, è la banca mobile lanciata dal gruppo BNP Paribas. In questo caso i servizi sono smistati in due app: Hello bank! Ti permette di tenere sotto controllo la situazione dei conti e delle carte, di visualizzare rapidamente il saldo e i movimenti (anche utilizzando i comandi vocali). Insomma, un’app da utilizzare ogni giorno, per bonifici, giroconti, ricariche di cellulari e carte prepagate. Mentre per gestire la gestione del bilancio personale, l’app Hello! Si presenta come “un vero servizio completo per una banca sempre più comoda”.

Sono solo alcuni esempi di un’offerta ampia e diversificata. Il mercato è ancora segnato dalla sperimentazione e dall’avanguardia, e solo il futuro ci dirà quale idea di banca verrà promossa e quale fallirà. Nel frattempo, il consumatore ha un’ampia gamma di offerte da sperimentare a titolo pressoché gratuito: giusto il tempo di scaricare un’app.

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