PlayouropeI biosensori pagati con fondi europei per curare a distanza i pazienti di Covid-19

Il progetto Mediwarn realizzato tra Malta e Catania permette ai dottori di controllare tramite smartphone o tablet i parametri vitali dei ricoverati che vengono isolati in un’altra stanza a pressione negativa

PlaYOURope è il format radiofonico che in 15 minuti racconta la politica di coesione dell’Unione europea e i suoi principali strumenti il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale attraverso le storie di chi, grazie a questi fondi, è riuscito ad esempio ad avviare una propria start-up ad alto contenuto di innovazione tecnologica, a rimuovere delle barriere architettoniche che impedivano la fruizione di spazi comuni o ancora a restituire alla cittadinanza beni dell’immenso patrimonio culturale a cui non si poteva più accedere. Il progetto è realizzato con il contributo di Cesar, Adisu e l’Officina

Monitorare i parametri vitali dei pazienti affetti da Covid-19 come battito cardiaco, frequenza respiratoria, pressione sanguigna e temperatura corporea a distanza. Si può fare grazie a Mediwarn, progetto realizzato da una partnership tra l’ospedale di Malta e l’ospedale universitario di Catania, finanziato dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale, il Fesr, che realizza i biosensori necessari per permettere al personale medico e infermieristico di lavorare in sicurezza (basti pensare a quanto sia difficile e pericoloso monitorare di persona i pazienti affetti da COVID-19).

Come funziona in breve? I ricoverati sono isolati in camere a pressione negativa, dove sono stati installati i biosensori che permettono al personale di monitorare in modo più semplice i pazienti da un’altra camera attraverso smartphone o tablet.
Ne abbiamo parlato in questa puntata insieme al Professor Rosario Sinatra – responsabile scientifico di Mediwarn e l’Ingegner Pietro Maddio.

Ascolta “Mediwarn: biosensori virtuali contro il COVID19” su Spreaker.

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