Piano sequenzaIl 2020 è l’annus horribilis anche dei festival cinematografici

Cannes è saltato, Locarno anche. Resistono solo la Mostra di Venezia e la Festa di Roma, probabilmente in versione ridotta. Gli altri, minori, sono tutti online: da Annecy al Far East

Alcuni sono stati sospesi, altri si faranno. In mezzo, ci sono quelli che hanno deciso di provare la modalità smart, andando solo online. Per i festival e le rassegne cinematografiche il 2020 è stato, e continua a essere, un banco di prova.

Il Festival di Cannes, dopo un rinvio e un po’ di incertezza, ha deciso di saltare il giro. Per quest’anno non si fa.

Questo non significa però che in circolazione non ci saranno i film del Festival di Cannes: la commissione selezionatrice aveva già svolto il suo lavoro e aveva scremato tra oltre 2000 titoli la rosa dei 56 film (al di fuori di ogni sezione, che per quest’anno non ci sono) che potranno fregiarsi di essere stati scelti da Cannes.

Tra questi si segnalano “The French Dispatch”, opera di Wes Anderson tra le più attese dell’anno, “Éte 85” di François Ozon, il primo film di Viggo Mortensen come regista, “Falling”. Alcuni saranno al cinema già a luglio, altri verranno presentati ad altri festival.

Anche l’edizione numero 73 del Festival di Locarno è stata annullata. Al suo posto ci sarà una iniziativa da anno zero, cioè “Locarno 2020 – For the Future of Films”, una serie di progetti mirati, per aiutare il cinema d’autore indipendente, proponendo contenuti speciali su diverse piattaforme.

Venezia, che per qualche settimana si pensava avrebbe stretto un’alleanza proprio con Cannes, invece procede come ogni anno. O quasi.

La Mostra Internazionale del Cinema, come ha ribadito il direttore Alberto Barbera, si farà (sempre che non ci siano seconde ondate), a partire dal 2 al 12 settembre, seguendo il canone tradizionale.

Ci sarà il red carpet, ci saranno i film, ma con una selezione ridotta. Un’edizione unica, sia per la nuova forma di presentazione delle pellicole sia per gli obblighi di distanziamento sociale imposti dalla pandemia. Il 28 luglio, per capirsi, ci sarà la consueta conferenza stampa per la presentazione del festival, e sarà con ogni probabilità in forma telematica.

Anche la Festa di Roma è confermata, dice il direttore Antonio Monda, anche se sarà più difficile portare le tante star di Hollywood degli anni scorsi.

Solo online, invece, va il festival di Annecy, una delle più importanti rassegne dedicate all’animazione: finisce il 30 giugno, ma i premi sono già stati tutti assegnati. Entro la fine del mese, con un accredito di 15 euro, sarà possibile vedere tutti i film presentati nella piattaforma. Come scrive Le Monde, in un anno già segnato dalle disgrazie, i film premiati – a eccezione di “Calamity, une enfance de Martha Jane Cannary”, giudicato il miglior lungometraggio, che illumina la storia di un’eroina del west e racconta, facendo sognare, la vita della frontiera – grondano «disperazione, sono pessimisti» e caratterizzati da una forte coloritura politica.

Nulla di male, anzi. Dimostra (nel caso ce ne fosse bisogno) che anche l’animazione è adulta e può trattare, forse meglio di tanti film, tematiche importanti con buona proprietà.

Sempre online sarà anche l’edizione 2020 del Far East Film Festival di Udine, il più importante evento europeo dedicato al cinema orientale. Comincia il 26 giugno e dura fino al 4 luglio e propone tre tipologie di accredito (con offerte crescenti).

Presenta 46 prime visioni, cinque anteprime mondiali e 10 anteprime internazionali (cioè i film sono già usciti nel Paese di origine). In più ci sarà una piattaforma (già ribattezzata, con una certa enfasi, il «Netflix») creata in collaborazione con MyMovies su cui si sarà possibile vedere i film on demand oppure seguendo l’ordine stabilito del programma. Solo quattro film potranno essere visti soltanto agli orari stabiliti.

Il pubblico potrà esprimere un voto per ogni film, ma l’opzione sarà praticabile solo quando l’utente avrà superato l’80% della pellicola.

Sempre su MyMovies saranno ospitati anche i film dello ShorTS, festival internazionale di cortometraggio di Trieste, che dal 4 al 12 luglio renderà disponibile online (gratis, dopo registrazione) tutte le opere in concorso.

Sarà una edizione unica nel suo genere (come del resto hanno detto gli organizzatori degli altri Festival), in cui si potrà cogliere anche il clima particolare in cui è stata fatta la selezione, cioè quello del lockdown.

«Quello che le accomuna», scrivono, «è il distacco dalla realtà». E il 2020 di distacchi, distanziamenti, allontanamenti, ne ha portati anche troppi.

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