Le scuse del generaleIl capo di stato maggiore Milley si è pentito di essere comparso nella foto accanto a Trump

La più alta carica militare degli Stati Uniti riferendosi agli scontri per l’uccisione di George Floyd: «La mia presenza in quel momento e in quel gruppo ha creato la percezione che l’esercito sia coinvolti nella politica interna»

Afp

Il capo di stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti, Mark Milley, si è scusato per essere comparso nella foto con il presidente Donald Trump a Lafayette Square la scorsa settimana.

«Non avrei dovuto essere lì in mezzo. È stato un errore», ha detto riferendosi alla foto di gruppo dove appare accanto al presidente Trump. «La mia presenza in quel momento e in quel gruppo ha creato la percezione che i militari siano coinvolti nella politica interna» continua la più alta carica militare degli Stati Uniti riferendosi agli scontri che stanno scuotendo il paese dopo l’uccisione di George Floyd.

Il generale ha anche affermato di essere stato «oltraggiato» dall’uccisione di George Floyd e ha aggiunto che le proteste che ha suscitato hanno fatto emergere «secoli di ingiustizia nei confronti degli afroamericani».

Milley si è scusato con un discorso preregistrato diretto alla National Defense University. La Casa Bianca era stata già pesantemente criticata per un’altra “photo op”. Quella di Trump con la Bibbia in mano di fronte alla St. John’s Church che aveva fatto infuriare anche la vescova di Washington.

«Come ufficiale in uniforme su commissione, è stato un errore da cui ho imparato e spero sinceramente che tutti noi possiamo imparare da esso», ha aggiunto Milley.

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