Un nuovo inizio Unione europea e Regno Unito hanno trovato l’accordo post Brexit

Dopo lunghissime trattative l’intesa per stabilire le regole della relazione commerciale tra Londra e i 27 Stati membri è stato raggiunta. Entrerà in vigore dal primo gennaio 2021. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul nuovo patto: «È buono, equilibrato ed è la cosa più responsabile da fare per entrambe le parti»

Fumata bianca sul dopo Brexit fra Unione europea e Regno Unito, dopo mesi di estenuanti negoziati. Lo ha annunciato Londra e in contemporanea Bruxelles, con la conferenza stampa della la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Viene formalizzato il via libera al compromesso finale su un accordo di libero scambio – un testo di 2000 pagine circa – che allontana l’incubo di un traumatico “no deal” commerciale. L’intesa, raggiunta in extremis, entrerà in vigore dal primo gennaio 2021. Viene inoltre assicurato che il governo di Boris Johnson ha deciso che il Regno Unito non parteciperà più al programma Erasmus.«Abbiamo finalmente trovato un accordo, è buono, equilibrato e la cosa più responsabile da fare per entrambe le parti» ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante la conferenza stampa congiunta con il capo negoziatore Ue Michel Barnier.

«I negoziati sono stati difficili ma era un accordo per cui valeva la pena di battersi» dice ancora la presidente della Commissione europea. «Ci possiamo lasciare alle spalle la Brexit. Valeva la pena lottare per questo accordo perché ora abbiamo un accordo che proteggerà i nostri interessi europei, garantirà una concorrenza leale e fornirà la prevedibilità necessaria per le nostre comunità di pescatori. L’Europa ora sta andando avanti» ha poi aggiunto.

«Siamo giunti alla fine di un periodo di quattro anni molto intenso, in particolare negli ultimi nove mesi, durante i quali abbiamo negoziato il ritiro ordinato del Regno Unito dall’Ue e un nuovo partnership, che abbiamo finalmente concordato oggi. La tutela dei nostri interessi è stata al centro di questi negoziati e sono lieto che ci siamo riusciti. Spetta ora al Parlamento europeo e al Consiglio dire la loro su questo accordo» chiosa il capo negoziatore della Commissione europea, Michel Barnier.

L’accordo di libero scambio definito oggi con l’Ue sul dopo Brexit rispetta «tutte le promesse fatte al popolo britannico» dal governo di Boris Johnson sul recupero della sovranità da parte del Regno Unito. Lo sottolinea in una dichiarazione Downing Street, assicurando che il testo rispecchia la volontà popolare «espressa nel referendum» del 2016.

Ursula von der Leyen cita inoltre il poeta TS Eliott: «È ora di andare avanti», aggiunge in merito al capitolo Brexit. Mentre Barnier ha commentato l’accordo dicendo che «l’orologio non ticchetta più». Anche Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha detto la sua in merito al divorzio tra Ue e Gran Bretagna: «Per i nostri cittadini e le nostre imprese un accordo globale con il nostro vicino, amico e alleato è il miglior risultato. Negli ultimi anni l’Ue ha mostrato unità e determinazione nei negoziati con il Regno Unito. Continueremo a mantenere la stessa unità» ha puntualizzato. «Questi sono stati negoziati molto impegnativi ma il processo non è finito. Ora è il momento per il Consiglio e il Parlamento europeo di analizzare l’accordo raggiunto a livello di negoziatori, prima di dare il via libera» spiega ancora Michel.

«Il Parlamento ringrazia e si congratula con i negoziatori dell’Ue e del Regno Unito per i loro sforzi volti a raggiungere un accordo storico, anche se all’ultimo minuto», è stato il primo commento di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. «Nonostante sia profondamente dispiaciuto per la decisione del Regno Unito di lasciare l’Ue, sono sempre stato convinto che una soluzione negoziata fosse nell’interesse di entrambe le parti. Questo accordo getta le basi per l’avvio di un nuovo partenariato» aggiunge.

«Il governo del Regno Unito è stato chiaro sulla decisione di voler lasciare il mercato unico, l’unione doganale e porre fine alla libera circolazione. Le decisioni hanno delle conseguenze: la mobilità e il commercio tra l’Ue e il Regno Unito non saranno fluidi come prima. Inoltre, è stata una scelta del governo britannico quella di non permettere una transizione più agevole mediante una proroga del termine ultimo per il raggiungimento di un accordo» puntualizza Sassoli. «Indipendentemente dalla Brexit, l’Ue e il Regno Unito continueranno a condividere valori e interessi comuni. Questo accordo è un punto di partenza dal quale far partire la nostra nuova collaborazione» conclude poi.

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