Nuovi cantoriScriviMi, un percorso per scoprire i talenti letterari che racconteranno Milano

Il Laboratorio Formentini per l’editoria, spazio per la valorizzazione del lavoro editoriale, col Comune di Milano e Fondazione Mondadori organizza un progetto in tre fasi per trovare – e pubblicare – i narratori della milanesità in perenne cambiamento del 2021

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Milano è una e tante:  il Duomo e la Madunina, le torri di City Life, i quartieri che si trasformano, via Padova che diventa NoLo e ChinaTown che ritorna Paolo Sarpi.

Milano è una e tante. E il problema è raccontarla.

Se in passato molti l’hanno fatto, da milanesi come Gadda e Merini, a chi a Milano è arrivato solo dopo, come Bianciardi e Vittorini, la domanda è: chi la racconta oggi? Chi parla delle periferie che sono i nuovi centri, delle lingue che si sentono per strada, le “h” aspirate dell’arabo e le “s” sibilanti degli ispanici e i suoni duri delle lingue dell’est?

«Dagli anni Ottanta Milano è stata raccontata dalla televisione e dalla pubblicità, piuttosto che dai libri», afferma Giacomo Papi, direttore del Laboratorio Formentini per l’editoria, spazio per la valorizzazione del lavoro editoriale, che vede coinvolto il Comune di Milano e Fondazione Mondadori. «Milano negli ultimi dieci-quindici anni ha visto dei cambiamenti radicali, una nuova geografia della città e un nuovo ruolo delle periferie».

Spiega Papi: «È proprio dall’esigenza di raccontare questo cambiamento che nasce ScriviMi, un progetto che mette insieme le diverse anime del Laboratorio: Milano nella sua identità in continua mutazione, il lavoro editoriale e la scrittura». 

Il progetto si articola in tre fasi: una prima di formazione, con un corso completamente gratuito di otto lezioni tenute da da autori e autrici che vivono e lavorano a Milano e che raccontano scrittori, poetesse e autori che hanno reso grande la città. Non a caso è stata scelta come immagine una cartina immaginaria della metropolitana, simbolo della milanesità per eccellenza, dove ogni fermata è uno scrittore, di ieri e di oggi, perché ognuno di loro rappresenta, proprio come ogni fermata della metro, un aspetto della città. L’inizio di questa esperienza è stato affidato a Gaia Manzini, con una lezione su Bianciardi, mentre nelle prossime settimane interverranno Daria Bignardi, Michele Serra, Giacomo Papi e Malika Ayane. Ognuno a far da guida nella propria visione della città, attraverso l’arte e la professione.

La seconda fase, a febbraio 2022, troverà la sua concretizzazione in un concorso letterario dedicato agli Under 35. Non è necessario essere nati e vissuti a Milano, perché Milano è di chi la vive: studiandoci, lavorandoci, arrivandoci dopo, o anche di chi ci ha vissuto e poi se n’è andato. Il corso è, idealmente, un passaggio di consegne, dallo scrittore di ieri a quello di oggi fino a quello di domani. I vincitori del concorso saranno selezionati da una giuria di esperti e addetti ai lavori, tra cui i già citati Daria Bignardi e Giacomo Papi, affiancati da Alberto Rollo di Mondadori e Cristina Taglietti del Corriere della Sera.

Per chi arriverà in fondo al progetto ci sarà un riconoscimento economico, ma soprattutto i ventitré racconti selezionati saranno pubblicati da Mondadori in un’antologia che vedrà la luce nel 2023. ScriviMi è un progetto di ampio respiro e certamente ambizioso, che mette al centro la città, i suoi giovani e la letteratura.

Perché Milano, sempre più una e tante, ha bisogno di generazioni che tornino a raccontarla.

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