Motore della ripresaNel 2021, Sace ha aiutato le imprese italiane con 42 miliardi

Il gruppo ha mobilitato quasi 90 miliardi da inizio pandemia, consolidando le nuove operatività e registrando una crescita dell’8% nel supporto all’export. «Questi risultati straordinari sono frutto di un grande lavoro di squadra», dice l’ad Pierfrancesco Latini

Pexels

Nel 2021 c’è stato un forte rimbalzo dell’economia italiana. Dopo la profonda recessione dovuta alla pandemia, il Paese ha saputo ripartire piuttosto rapidamente. Ma ci sono ancora diverse criticità connesse alla carenza di materie prime, agli shock sui beni energetici e all’aumento dell’inflazione, alle quali si aggiungono le preoccupazioni in ambito climatico e soprattutto geopolitico, recentemente intensificate dall’escalation della crisi russo-ucraina.

In questo contesto, Sace ha saputo raccogliere la sfida aiutando le imprese italiane e tutto il Paese con attraverso le sue tre linee operative e con un approccio crescente alla sostenibilità. Ha risposto ai tre nuovi mandati affidatigli dal Governo rafforzando la propria missione di sostegno alle imprese italiane, in Italia e nel mondo, e di supporto alla competitività del Sistema Paese. Tutto questo, raggiungendo al tempo stesso importanti risultati a livello economico finanziario e giocando un ruolo di primo piano in progetti concreti per l’avvio dell’implementazione del Pnrr e il consolidamento della ripartenza dell’Italia.

Lo scorso anno Sace ha mobilitato complessivamente 42 miliardi di euro a sostegno delle imprese italiane fra attività a supporto di export e internazionalizzazione, Garanzia Italia e Green New Deal, servendo circa 23.000 imprese (+54% rispetto al 2020) di cui il 97% del segmento PMI e MID corporate, per un totale di circa 33mila aziende attive, a cui si aggiungono 7.000 controparti ingaggiate attraverso l’hub formativo Sace Education.

Il 2021 è stato l’anno in cui il riformato sistema di supporto pubblico alle esportazioni – introdotto con il Decreto Liquidità (DL 23/2020) – è entrato pienamente a regime. Le nuove disposizioni proiettano SACE verso una maggiore capacità di sostegno alle esportazioni, grazie a un sistema evoluto di coassicurazione tra Sace e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, a supporto non solo dei grandi progetti ma anche delle PMI e delle filiere strategiche per l’export italiano.

Nello specifico, le risorse mobilitate nel 2021 a supporto della proiezione internazionale delle aziende italiane sono state pari a 27 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, dato che ha fatto salire il portafoglio di operazioni perfezionate a quota 166 miliardi di euro al 31 dicembre 2021.

All’operatività tradizionale a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione, si sono aggiunti, nel corso del 2020, i nuovi mandati che hanno determinato un ampliamento dell’operatività di Sace anche sul mercato domestico sia in una logica emergenziale sia in una logica strutturale. Attraverso Garanzia Italia, lo strumento emergenziale dedicato al supporto della liquidità delle imprese danneggiate dal Covid-19, SACE ha mobilitato nel 2021 risorse per circa 12 miliardi di euro sostenendo l’intero tessuto imprenditoriale italiano. Il risultato raggiunto è sostanzialmente in linea con lo scorso anno, al netto delle grandi operazioni perfezionate nel 2020 in piena emergenza pandemica.

Nell’ambito del Green New Deal e a sostegno della transizione energetica del Paese, Sace ha mobilitato inoltre circa 3 miliardi di euro attraverso le sue Garanzie Green a supporto di progetti di economia circolare, mobilità sostenibile, riconversione di processi industriali ed efficientamento energetico. Un numero destinato a crescere grazie alle numerose operazioni in fase di valutazione e alle convenzioni green concluse con diversi istituti bancari.

Risultati che testimoniano il ruolo strategico di Sace e delle sue controllate a supporto del Sistema Paese e che sono stati raggiunti centrando i target di redditività e sostenibilità economico patrimoniale, con un ROE pari al 2,8% e un Solvency Ratio pari al 444%. Tali risultati consolidano la stabilità dell’assetto di Sace e del proprio modello di business, in grado di generare impatti positivi per il Paese a livello economico e sociale, mantenendo allo stesso tempo un’attenzione alla qualità dell’impiego delle risorse pubbliche. Inoltre, la solidità patrimoniale di Sace consente di mantenere intatto il ruolo di supporto all’economia italiana nonostante la nuova incertezza e volatilità generata dalla recente escalation della crisi tra Russia e Ucraina.

«Sono molto orgoglioso di questi risultati straordinari, frutto di un grande lavoro di squadra che ha visto tutto il Gruppo Sace impegnarsi con grande senso di responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi e della nostra, sempre più ampia, missione di sostegno alle imprese e al Sistema Paese, in un contesto così complesso. Abbiamo messo a terra velocemente le nuove operatività dedicate al mercato domestico, senza tralasciare la nostra vocazione originaria di sostegno all’export e all’internazionalizzazione, mobilitando 42 miliardi di euro di risorse, 90 miliardi da inizio pandemia. Queste risorse hanno supportato l’intero tessuto imprenditoriale italiano con una maggiore penetrazione del segmento PMI e MID Corporate, un’attenzione crescente alla sostenibilità, un’ampia diversificazione dei settori e una netta riduzione del peso dei settori concentranti, tra cui il crocieristico. Un supporto che, paragonato al periodo pre-pandemico, è complessivamente raddoppiato», ha detto Pierfrancesco Latini, Amministratore delegato di Sace.

I risultati presentati sono frutto del contributo di tutte le società del Gruppo Sace, che hanno realizzato performance record, grazie al progressivo sviluppo di sinergie di gruppo e a un’offerta di strumenti assicurativo-finanziari sempre più digitale e integrata.

L’operatività della capogruppo Sace ha generato il 47% delle risorse mobilitate a sostegno delle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane pari a 12,8 miliardi di euro che, sommate ai risultati conseguiti con Garanzia Italia e Garanzie Green, raggiungono un totale di circa 28 miliardi di euro di risorse. Le aree verso le quali si sono registrati i maggiori flussi di risorse mobilitate sono state le Americhe, in particolare verso Stati Uniti e Perù, e i paesi dell’Europa Emergente.

I settori che maggiormente hanno beneficiato del supporto di Sace a sostegno delle loro esportazioni sono il manifatturiero, la meccanica strumentale e le infrastrutture e costruzioni, oltre naturalmente le grandi filiere del Made in Italy come la cantieristica navale, l’energia e il petrolchimico. Comparti che comprendono sia grandi aziende leader del mondo, ma anche un sistema di ampie filiere di PMI subfornitrici specializzate. Complessivamente, in termini di numerosità delle operazioni sostenute, oltre al manifatturiero e alle infrastrutture e costruzioni, figurano altri settori come ad esempio commercio all’ingrosso, automotive e agroalimentare, segno della più intensa diversificazione del portafoglio operazioni e della maggiore penetrazione e focalizzazione sul segmento PMI e MID corporate.

Le risorse mobilitate da Sace Fct, la società attiva nel mercato del factoring, sono cresciute del 24% raggiungendo 4,6 miliardi di euro, a cui si aggiunge 1 miliardo di euro realizzato in sinergia con le altre società del Gruppo. Si tratta del valore più alto di risorse mobilitate da Sace Fct dal 2009 –anno di inizio della sua operatività – ad oggi, ottenuto grazie all’ampliamento dell’offerta e al potenziamento del canale del Digital Factoring.