GiropizzaCome ti cambio la fetta

Il piatto nazionale per eccellenza si è aperto a sfide notevoli. Qualità e ricerca degli ingredienti e dei modi di servire questa icona del gusto partenopeo sono ormai sempre più simili a quelli utilizzati nei ristoranti per i piatti di cucina. Molini, professionisti e addetti ai lavori stanno cambiando la sua storia, rivalutando le tradizioni che veicola

Nella storia dei consumi alimentari, la pizza è stata sempre il pasto out of home da consumare a due passi da casa: nella pizzeria di quartiere o dal pizzaiolo di fiducia. Nei casi in cui si decideva di andare a mangiare una pizza più lontano del solito, lo si faceva con l’obiettivo di visitare una località o di frequentare una certa movida. Non certo per provare una specifica pizzeria.

Diverso è per i ristoranti che, da soli, sono sempre stati capaci di attrarre clienti da ogni località. Le Guide ai ristoranti sono nate proprio con questo scopo: fornire una deviazione di gusto ai viaggiatori che accettavano di buon grado di allungare il viaggio o farne uno appositamente, per provare un menu. Più in generale, è capitato a tutti noi di organizzare piccole gite fuori porta, dove l’obiettivo era di andare a mangiare in un certo ristorante o agriturismo.

Oggi tocca anche alla pizzeria, che da diversi anni si è spogliata del ruolo di locale di prossimità e si è aperta a sfide ben più grandi, fatte di qualità e ricerca degli ingredienti e dei modi, rivalutando le tradizioni.

Dai mugnai ai maestri pizzaioli, abbiamo assistito alla volontà di fare, della pizza, un prodotto per cui può valere la pena spostarsi.

Abbiamo così conosciuto il desiderio di recarci non solo a Napoli, ma da uno specifico pizzaiolo rinomato. Poi è stato il turno di Caiazzo (CE) con Franco Pepe di Pepe in Grani, ma anche di città come Roma e Verona, che sono diventate mete per la pizza in stile romano, in teglia o da degustazione (qui abbiamo parlato dei tanti stili italiani di pizza). Così, nel tempo, il nostro Paese si è costellato di indirizzi di pizzerie per cui vale la pena fare una deviazione. Era ora!

Ma se voi, da Milano, non avete modo di raggiungere la pizzeria, sarà la pizzeria a venire da voi. Proprio lo scorso 24 marzo, presso l’Hub di Identità Golose, ha preso il via il nuovo progetto by S.Pellegrino I Maestri della Pizza.

Un calendario di appuntamenti con otto maestri pizzaioli provenienti da tutta Italia e altrettanti mixologist, per una serie di serate dedicate alla degustazione di pizza d’autore in pairing con cocktail studiati per l’occasione.

A inaugurare la prima serata, la pizza in stile napoletano di Gino Sorbillo con i cocktail del bartender Alexander Frezza, patron de L’Antiquario, il rinomato e premiato secret bar di Napoli.

Un tributo alla città meneghina da parte di Sorbillo, con un menu chiamato Milano a modo mio, in cui sono state servite tre pizze inedite.

Dopo un benvenuto, la serata inizia con la Semifredda: una pizza con pesto fresco di basilico e zafferano, tocchetti di crema fresca al mascarpone, olive essiccate e zest di arance. Un’apertura dolce e agrumata, accompagnata dal primo strepitoso drink, Arturo: un cordiale di vino e alloro, gin e Ginger beer.

Il secondo giro di pizza è un vero inno a Milano con la Cotoletta di pizza: una pizza fritta – che rimarca la tradizione partenopea – ma con impasto immerso in uovo Parisi, passato nel pangrattato e condito con insalata riccia, stracciata, pancetta pepata e zest di limone. Una pizza crunchy al primo morso, che lascia poi spazio a una sofficità infinita. A contrastare la frittura, ci pensa il talento di Frezza che prepara il secondo drink della serata, il Floridiana: Belvedere Vodka, cordiale di cetriolo e rosa, Limonata Bio. Un cocktail perfettamente in pairing, la cui freschezza ci porta già avanti con la mente, all’estate che verrà.

Si chiude con una pizza che tende al classico, ma che omaggia la tradizione dei formaggi lombardi. La Vaca è una base bianca con fior di latte e Taleggio, dadini di Gorgonzola naturale e Raspadura Lodigiana. Amanti dei formaggi, abbiamo fatto bingo!

La rassegna de I Maestri della Pizza continua in un calendario che vedrà Ciro Salvo, Francesco e Salvatore Salvo, Corrado Scaglione, Luca Pezzetta, Denis Lovatel, Andrea Godi e Gabriele Dani. Ogni appuntamento con un grande pizzaiolo e un affermato maestro della mixology.

Qui di seguito, i prossimi appuntamenti da segnare in agenda.

  • 13 aprile: Luca Pezzetta – Pizzeria Clementina, Fiumicino, con la barlady Giulia Castellucci CO.SO, Roma.
  • 25 maggio: Ciro Salvo – 50Kalò, Napoli, con il bartender Lucio D’Orsi del Dry Martini del Majestic Palace Hotel, Sorrento.
  • 23 giugnoDenis Lovatel – Pizzeria da Ezio, Alano di Piave (BL), con Mattia Pastori barman pluripremiato e fondatore di Nonsolococktails.

Per tutti i dettagli, info e prenotazione: Identità Golose Milano.