Touch unico Esperienze sensoriali in cui il tatto recita un ruolo da protagonista

Scoprire l’arte in musei come quello di Omero ad Ancona, abbandonarsi a rituali spa fuori dal comune, vivere una carezza vellutata tra acque paradisiache

Illustrazione di Yosuke Yamauchi

Molti artisti appartenenti all’Informale materico si sono impegnati nel lavorare con densi strati di materia, sia in pittura sia in scultura, con l’intento di svuotare l’atto artistico da qualsiasi residuo valore formale. Basti pensare a Burri. Ma oggi, quanto conta la matericità nell’arte contemporanea, in un’epoca di privazione fisica? Ne abbiamo parlato con Sabino Maria Frassà, curatore d’arte e direttore artistico di Cramum, talent-program per i migliori giovani artisti italiani.

«La pandemia ha mostrato che la virtualità è un aspetto surrogato della realtà. L’arte sempre più risponde a questo ancestrale bisogno tangibile di realtà. Persino nei quadri il colore è oggi anche materia viva che si tocca. E gli artisti bramano di superare la materia stessa, sperimentandola in tutte le maniere artistiche possibili».

Eppure ci hanno sempre insegnato che toccare l’arte è proibito. Ma si può fruire di un’opera solo con la vista? Può una convenzione creare una distorsione nella fruizione del visitatore? 
«L’ossessione per la conservazione ha reso il vivere la matericità dell’arte quasi un tabù. L’esclusione del tatto rischia però di minarne la piena comprensione. Si privilegia ancora una volta un superficiale approccio visivo, ma la realtà è molto più ricca e complessa. Il tema della materia non si esaurisce però certo qui, l’arte non è fatta di formule esatte».

Quale artista consiglieresti per un’esperienza sensoriale tra tatto e arte?
«Il vetro di Laura de Santillana le cui opere suscitano emozioni e curiosità. Da un materiale cosi fragile e delicato riusciva a creare dei veri e propri capolavori il suo pubblico era esortato a toccare per comprenderne la bellezza a 360 gradi. E il legno di Fulvio Morella, per cui l’esperienza tattile è sinonimo di inclusività. I suoi quadri-scultura devono essere toccati per essere “visti” pienamente: nulla è astratto nelle sue opere. Le mani te lo mostrano. Come nell’ultima serie di opere che celebrano un anniversario importante, quello del sistema Braille che ha origini lontane, che risalgono al 1821. Un sistema unico di comunicazione composto da 64 diverse combinazioni di puntini in rilievo, che Morella ha trasformato in arte tattile. Ovviamente da esperire a occhi chiusi». 

A questo punto chiudete gli occhi, concentratevi sulle vostre mani, sulla vostra pelle, e lasciatevi guidare in una delle seguenti experience sensoriali. 

Poesia tattile (Ancona, ore 9.00)
Un’intima esperienza estetica al Museo Omero che fa del tatto il senso principale per conoscere le opere in mostra. Fino a fine estate l’esposizione poesia tattile, ispirata alle Neoavanguardie degli anni 60 e a quella che è stata definita “poesia sperimentale”, ci porta nel mondo materico di Emilio Isgrò e Lamberto Pignotti. 

Relax nella foresta (Courmayer, ore 11.00)
Un massaggio sensoriale con farina di castagne, sali alle radici alpine, ribes rosso, genziana e ippocastano. Le radici alpine insieme alla stella alpina sono gli ingredienti segreti a Le Massif Courmayeur.

Wunderkammer à-porter (Firenze, ore 15.00)
Negli spazi di Piazza della Signoria fare shopping non sarà più la stessa cosa dopo aver prenotato una private experience tra memorabilia ed oggetti di arte contemporanea, mappe, libri e ovviamente le iconiche borse della maison Gucci. 

Tra trame e intrecci (Como, ore 16.00)
Con MilanoArte si entra nelle stanze dove lavorano i maestri della seta, per toccare con mano e scoprire dal vivo i loro movimenti, la sorprendere creatività dei giovani talenti e i segreti di un mestiere che si perde nella notte dei tempi.

Snorkeling touch (Baglioni Resort Maldive, ore 17.00)
Il ricordo della morbidezza, come fosse seta, della sabbia delle Maldive: un’escursione che unisce snorkeling tra le tartarughe e relax sulle sponde morbide di finissima sabbia bianca formatasi poco distante da Maagau, in mezzo ad acque cristalline.

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Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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