Sul podioIl 300mila di Lecce è il ristorante-cocktail bar con la miglior carta dei distillati in Italia

Gambero Rosso premia gli audaci, appassionati e coraggiosi imprenditori, come da diversi anni si conferma essere Davide Matteis. Un professionista di vecchia data che ancora una volta porta a casa un riconoscimento importante

Se il 300mila di Lecce era già un locale rinomato e premiato, dobbiamo congratularci ancora una volta con Davide Matteis – patron e fondatore – e tutto il suo staff, per aver ottenuto un altro importate riconoscimento. Il 24 ottobre il locale ha ricevuto il premio speciale come “ristorante con la miglior carta dei distillati” per Gambero Rosso. Ma andiamo con ordine. Nella classifica dei migliori bar d’Italia – titolato nel 2013, 2015 e 2018 – ha ricevuto ancora oggi il massimo punteggio, di Tre chicchi e tre tazzine. Se prima il focus di questa insegna gravita sul mondo della miscelazione, degli spirits e della caffetteria, a partire dal 2021 il progetto ha fatto un grande passo in avanti inaugurando un hub gastronomico a 360gradi. Il nuovo 300mila è infatti insieme caffetteria, pasticceria, ristorante, sushi, social bar oltre che emporio. Il fiore all’occhiello, su cui Davide De Matteis per formazione intrinseca e passione personale ha sempre investito le maggiori energie, riguarda indubbiamente la carta dei vini e dei distillati. Una selezione assolutamente degna di nota per quel che riguarda i Whisky (Single malt) ma anche i blended Whisky, e una selezione di rum meno ampia ma pur sempre significativa. Per gli appassionati non mancano Cognac, Armagnac, Vermouth italiani e stranieri, amari e liquori oltre che grappe, gin e calvados.
«Non si tratta solo di possedere tante etichette, ma essere in grado di raccontare storie e aneddoti, che si celano dietro ogni bottiglia» racconta Davide. Sappiamo quanto lo storytelling sia importante oggi come oggi, non solo per l’utente finale, che non ha molta confidenza con il mondo bar ma – diciamolo – anche per gli addetti ai lavori che cercano appunto quell’iniziativa che faccia la differenza, quel capitale umano che ti lasci impressa un’esperienza piuttosto che un’altra. Per i più appassionati, dietro al bancone c’è uno spazio apposito in cui sono custoditi una collezione di shaker d’autore che non ha eguali in Italia – non che ci sia dato sapere, almeno – e che spazia da pezzi in acciaio, argento e vetro di grande design e storicità. Per completare la proposta e aggiungere elementi al fine di offrire all’ospite una vera e propria experience, è stato allestito un piccolo museo dei distillati, per ospitare le etichette storiche di inizio 900.
Se passate a Lecce è una tappa da segnarsi e sarete sorpresi nell’incontrare così tante presenze giovani, motivate e con un background internazionale alle spalle nel nuovo staff.  A partire dalla store manager Rossella Lanza – finalmente una barlady –  all’executive chef Stefano Carcagni e lo storico chef Marco Silvestro. Marco è attualmente responsabile di Social Food Corporation, il lab gastronomico realizzato nell’ex carcere minorile di Lecce, dove detenuti a fine pena producono lievitati dolci, biscotti, colombe, panettoni, latte di mandorle, confetture, conserve da acquistare nell’emporio del 300mila.