Next HabitIl futuro della cucina in scena a Verona

Nei progetti e nelle idee di chi sa guardare un po’ più in là si trovano le tracce del cambiamento che grazie a nuove soluzioni influenzano il futuro della cucina e cambiano le abitudini di lavoro

Foto: Courtesy Next Habit

Ci occupiamo spesso della relazione che intercorre tra uomo e lavoro, lo abbiamo fatto denunciando il disagio dei rider e i comportamenti inadeguati delle aziende di delivery o scrivendo della mancanza di risorse umane nella ristorazione, con un cambio di prospettiva di vita che ha rotto un tabù, ricordando a molti che non si vive per lavorare, ma si lavora per vivere.

In entrambe le situazioni, oltre a considerazioni generali sull’etica del lavoro e sulle normative più o meno applicate, è il tempo il concetto che influisce nelle scelte che possono condizionare i comportamenti dei lavoratori e delle aziende.

Il tempo è da sempre un valore che misura il benessere dell’uomo, in particolare dalla rivoluzione industriale in poi, quando è iniziato un rapporto perverso con le macchine che, per produrre sempre di più, hanno contribuito ad alimentare la sua alienazione.

La sfida è sempre stata, dunque, ripensare a un mondo in cui sia la macchina al servizio dell’uomo, della sua creatività, e non viceversa. Una sfida che intende raccogliere Next Habit, che si terrà a Verona l’8 e 9 novembre 2022.

Next Habit (nuove abitudini) è un’idea di BeHubble, società di marketing espositivo, che ha l’ambizione di proporre un nuovo modello di incontro tra aziende e clienti, un diverso piano delle relazioni in cui il bilanciamento di emozioni, ispirazioni e informazioni offra spunti nuovi per migliorare la propria professione.

Il debutto di Verona presso le Gallerie Mercatali è dedicato proprio al mondo della ristorazione ed è stato condiviso da Rational e Irinox, aziende di primo piano del settore che hanno contribuito attivamente alla realizzazione dei contenuti grazie alle loro macchine che già oggi prefigurano un futuro migliore per l’uomo, dove la buona tecnologia può restituire al lavoratore tempo e spazio per se stesso.

I temi che verranno affrontati nelle due giornate vogliono fornire gli strumenti per interpretare al meglio una professione in continua evoluzione ma, soprattutto, indagare gli aspetti che contribuiscono a migliorare il benessere complessivo dell’uomo nella gestione del tempo e dello spazio, nel suo rapporto con le macchine e la tecnologia, nell’affrontare il binomio tradizione/innovazione e nel prevedere la Cucina del futuro.

L’evento sarà condotto da Luca Ferrua, direttore de Il Gusto. Con lui, sul palco, Andrea Zorzi, campione di volley e commentatore televisivo, Riccardo Milan, giornalista, insegnante, gastroantropologo, Michele Capuani, architetto, designer, docente del Politecnico di Milano, Francesca Spadaro, ricercatrice, ed Emanuele Gnemmi, docente e consulente Horeca, entrambi co-fondatori dell’Osservatorio Sonda.

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