
Con la guerra in Ucraina ancora in atto, la crisi energetica che preoccupa i consumatori e l’inflazione, le vacanze di Natale 2022 si prospettano per molti non particolarmente gioiose. I commercianti italiani contano, come ogni anno, sull’installazione delle luci natalizie nelle vie delle città per rendere l’atmosfera maggiormente allegra e invogliare i passanti agli acquisti. Un compito non facile oggi che le amministrazioni comunali devono fronteggiare l’aumento dei costi dell’elettricità. Eppure, numerosi borghi e comuni italiani non vogliono rinunciare agli addobbi cittadini e hanno messo a punto misure sostenibili per far fronte alla crisi energetica e accogliere le esigenze di risparmio.
«Le installazioni che compongono lo spettacolo di “Lucine di Natale” sono realizzate interamente a mano, una per una, utilizzando materiali di riciclo. Con le bottiglie di plastica ho fatto l’acqua della fontana, con dei sacchetti recuperati dal negozio che aveva mia moglie ho fatto i fiori, con delle cannucce avanzate da una festa ho realizzato il gambo dei funghi, per dire. Quanto consumano? Quanto due asciugacapelli. Sono 500mila Led, tutti a basso impatto energetico», spiega a Linkiesta Lino Betti, ideatore di “Lucine di Natale”, tradizionale manifestazione che colora le vie di Leggiuno, in provincia di Varese.
La strategia delle luci Led a basso impatto energetico, l’orario ridotto di accensione e gli addobbi riutilizzabili rappresentano l’insieme di soluzioni innovative usate da piccoli borghi e capitali europee come Londra e Zurigo per le festività del 2022. I Comuni, insomma, si sono attrezzati per offrire spettacoli incantevoli nonostante il periodo di difficoltà. «Come amministrazione, riteniamo che la modalità organizzativa con l’ingresso solo su prenotazione possa garantire sicurezza e buona viabilità per il paese, riducendo i disagi e permettendo al pubblico di godersi al meglio la visita alle Lucine», ha dichiarato a Linkiesta il sindaco di Leggiuno Giovanni Parmigiani. A Cuneo, l’evento “Illuminatale” è sostenibile persino nel bilancio, messo a disposizione degli utenti sul sito della manifestazione.
All’interno delle giornate di festa, fra corse di Babbo Natale e mercatini, sono stati inseriti convegni sulla sostenibilità, al fine di illustrare alla cittadinanza le misure adottate. Illuminatale è stato inaugurato con un panel sull’autosufficienza energetica per le attività pubbliche ed esempi concreti sulla produzione di energia rinnovabile per la pubblica amministrazione.
A Lucca, l’illuminazione natalizia è stata pensata per unire qualità, economia e sostenibilità tramite led a risparmio energetico e installazioni a terra realizzate con materiali riflettenti a basso costo energetico. Sempre in Toscana, ma nel capoluogo Firenze, l’orario di accensione delle luci di Natale è stato ridotto dalle 12 alle 24, quattro ore in meno rispetto alle edizioni precedenti.
Le capitali europee seguono il trend: quest’anno le famose luci natalizie di Oxford Street a Londra consumeranno due terzi in meno di energia riducendo i tempi di funzionamento a otto ore al giorno e passando all’illuminazione a led. Secondo il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, i Led (dall’inglese Light-emitting diode) consumano dal settantacinque all’ottanta per cento in meno rispetto alle lampadine a incandescenza, e durano venticinque volte di più. «Dobbiamo bilanciare un’esperienza di acquisto allettante con l’agire in modo responsabile quando si tratta di consumo di energia», ha detto Bloomberg Dee Corsi, responsabile dell’illuminazione festiva londinese.
«Ci sforziamo ad essere efficienti dal punto di vista energetico nella nostra ristorazione e cuciniamo con le ultime tecnologie per diventare ancora più efficienti. Ad esempio, cuciniamo esclusivamente con piani a induzione. Inoltre, ora acquistiamo pane fresco per la fonduta, in modo da eliminare completamente il consumo di energia elettrica per la cottura del pane», raccontano gli organizzatori di Illuminarium, che ogni anno accende le vie di Zurigo.
Mentre i rivenditori sperano di essere ricompensati dagli acquirenti per il loro buon comportamento nello spegnere le luci, alcuni sondaggi fanno prevedere un calo delle vendite dovuto ad esigenze di risparmio dei singoli cittadini. Tuttavia, gli espedienti green realizzati per Natale 2022 possono fare da apripista a nuove soluzioni rinnovabili che vanno dalle comunità energetiche all’utilizzo di fonti rinnovabili nei territori. È anche grazie alla crescita dell’energia pulita che – il 22 dicembre – le quotazioni del gas sono scese a un passo dai novanta euro al megawattora: sostanzialmente come nel giorno precedente all’invasione russa in Ucraina. Una piccola, ma importante, buona notizia per affrontare le feste con un po’ di ottimismo in più.