
L’anno ricomincia, e con lui i buoni propositi. Il primo di questi è disintossicarsi dall’alcol, e ci viene in aiuto la challenge dry january, che quest’anno compie 10 anni. Questo movimento nasce nel 2013 con il supporto di Alistar Campbell come testimonial, un famoso giornalista, conduttore televisivo e politico inglese con un passato da alcolista. Ma viene da più lontano: è dal 2011 che una ragazza di nome Emily Robinson ha deciso, in vista di una mezza maratona per cui si stava allenando che avrebbe dovuto correre all’inizio del mese di febbraio, di rinunciare a bere alcolici durante la sua preparazione, per tutto il mese di gennaio. Nell’arco di quel periodo di tempo ha successivamente dichiarato non solo di aver perso peso, cosa sicuramente legata all’attività fisica, ma anche di aver notato un sensibile miglioramento della qualità del sonno e più in generale una maggiore energia durante ogni attività delle sue giornate. Inoltre, si è accorta di aver coinvolto senza volerlo alcune delle persone a lei più vicine, felici di supportarla facendo lo stesso. Emily si è ripetuta nel 2012 coinvolgendo un numero maggiore di persone con la differenza che nel frattempo aveva iniziato a lavorare ad Alcohol Change UK, un’associazione non profit il cui scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni causati dall’abuso di alcolici. Il bartender Mattia Pastori ci consiglia un cocktail alcol free per aderire con gusto alla challenge: è un mocktail, una preparazione che da qualche anno sta acquisendo una dignità sulle drink list dei cocktail bar per abbandonare l’immaginario del classico analcolico, fatto di ricette troppo dolci, colorate e fané. Si chiama Oppure&tonic, un twist sul gin tonic decorato con rosmarino e lime, per esaltare le note citriche del drink, conferite da bergamotto e finger lime. L’ultimo dettaglio è il sale, che funge da esaltatore di sapori del cocktail, per dar vita ad un’esperienza ideale sia per l’aperitivo che durante i pasti. Si prepara con 1 parte di Oppure, 2 parti di Tonica Rovere Sanpellegrino, 1 fetta di lime, 1 rametto di rosmarino e un pinch di sale.
Ma c’è un’altra challenge che impazza in questo inizio anno, si chiama veganuary e propone di mangiare vegano per un mese: nella versione “light” ci si limita a tentare un approccio vegetariano. Rinunciare a carne e pesce è un’attività che ci riproponiamo spesso ma che non sempre riusciamo a mettere in pratica. Se ci avete provato, sapete che stare completamente senza proteine animali non è così semplice. Se siete passati attraverso il reducetarianesimo sapete che invece diminuire si può. Tanti gli spunti che arrivano dal web, con diversi profili che ci aiutano a trovare ricette gustose e proposte non banali per diventare un po’ meno carnivori e un po’ più attenti al nostro impatto sul mondo. Per aiutarci nell’impresa ci sono le aziende che propongono alimenti plant based come Planted, la start up svizzera che dal 2019 produce alternative vegetali alla carne e da fine 2021 presente anche sul mercato italiano. L’azienda mette insieme proteine e fibre di piselli, acqua, olio di colza e vitamina B12 per i prodotti base, con aggiunta di marinature e spezie naturali per creare alternative veg di gusto: c’è addirittura il pulled pork 100% vegetale! E per chi vuole comunque cimentarsi ai fornelli, ecco il ricettario con tante idee per modificare la nostra alimentazione.
Persino noi vi proponiamo di diventare migliori, con la scuola di Gastronomika in partenza la prossima settimana: per tutti i comunicatori del cibo, una bella occasione per avere gli strumenti giusti e il giusto approccio a un settore in perenne movimento e sempre alla ricerca di nuove professionalità.
Sul fronte del fare più movimento, basta aprire instagram e sarete sommersi di tutorial e di app che vi promettono miglioramenti istantanei, muscoli rassodati e challenge che fanno diventare l’allenamento un gioco in cui quelli da battere siete voi, e la vostra pigrizia. Pare che se non faremo pilates al muro non avremo mai glutei sodi come il marmo.
Se tutto questo ancora non ci basta, possiamo cominciare a fare scouting per imparare nuove ricette: ci pensa instagram, anche in questo caso, con la giovanissima cuoca francese che sta sempre più diventando un riferimento per chi è in cerca di ricette gustose ma pigre. Adoriamo le sue faccette, e i suoi balletti a fine procedimento, ma soprattutto adoriamo questo modo scanzonato di fare una cosa seria. Insegnare alle persone nuove idee per nutrirsi con gusto. Si chiama Tessa Smith e su instagram è una cuoca annoiata: ma di sicuro non fa annoiare noi. Con il reel del “Chicken Veggie Sammi with Herby Goat Chz” ha fatto 156mila visualizzazioni: non vi viene subito voglia di provarlo?
Insomma, sopravvivere a gennaio e ai suoi buoni propositi si può, se cerchiamo di prenderlo meno sul serio di come ci appare. Progettiamo viaggi (gastronomici, ovviamente!), cerchiamo l’elenco dei prossimi ponti da riempire di cose belle e buone, e ascoltiamo musica piacevole, magari mentre cuciniamo. Scommettiamo che andrà tutto subito meglio?