The food timelineStoria del cibo e della civiltà contemporanea

L’evoluzione dell’alimentazione raccontata da una bibliotecaria americana svela come pollo fritto, toast alla francese, cheesecake e tante altre ricette siano retaggio di un passato lontanissimo

Foto di Armando Arauz su Unsplash

Vi siete mai chiesti come gli antichi romani nutrissero i loro eserciti? Che cosa hanno cucinato i pionieri lungo l’Oregon Trail? Ma anche chi ha inventato la patatina… e perché? La storia del cibo presenta un affascinante mix di tradizioni popolari e fatti contingenti.
È impossibile raccontare questo argomento nel formato esatto della storia, quello per cui a un evento ne segue un altro, e ognuno è strettamente legato al successivo e lo determina. Porre il cibo su una esatta sequenza temporale è davvero complesso, perché la maggior parte dei cibi non sono stati “inventati” un giorno, ma si sono evoluti e continuano a farlo nel tempo. Ma c’è chi ha provato comunque a farlo, e ha messo in fila gli avvenimenti che hanno segnato la storia del cibo e ha provato a rendere questa storia divertente e piacevole da visualizzare.
Tutto è nato, inizialmente, grazie agli studi e alla passione di una bibliotecaria americana, Lynne Olver, con la fissazione della storia del cibo, che nel 1999 ha dato vita a questa particolare forma di classificazione degli eventi.
Ma a questo studio personale è seguito un lungo lavoro di gruppo, che ha previsto un impegno trasversale di tanti storici e appassionati, che proprio con lo stesso principio di wikipedia, hanno contribuito alla stesura di questa linea immaginaria che ci porta a spasso alla scoperta dell’evoluzione dei piatti e della cucina.

Il sito e la linea del tempo sono in realtà il risultato di una collezione di libri: tutto parte infatti da una ricca biblioteca tematica che ha archiviato nel tempo la collezione privata della Olver, un immenso bacino di sapere che conta più di 2000 volumi, che la scrittrice e bibliotecaria ha poi donato e che sono alla base di questo studio approfondito sulla “linea del cibo”. Nel 1999, Olver, per dare forma e sostanza anche digitale alla sua passione, ha creato The Food Timeline, un sito che documenta la storia gastronomica e l’evoluzione delle ricette nel tempo. Da allora il sito web è diventato un’importante fonte di informazioni per la storia culinaria e si è evoluto anche in questa linea, uno sviluppo di eventi che tracciano i cambiamenti e spiegano il susseguirsi di bontà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità. La biblioteca e il sito, oggi ceduti dalla fondatrice all’università di ricerca Virginia Tech, sono la base indispensabile per i tanti studenti e ricercatori che vogliono approfondire questo argomento, anche grazie all’aiuto della ricerca online.

La collezione di libri di Lynne Olver si unisce agli oltre 5.000 volumi che l’università ha raccolto nel tempo sulla storia di cibo e bevande e oggi questa biblioteca conta 7500 volumi e 125 manoscritti, diventano uno dei più importanti centri del sapere su di un settore non così conosciuto e approfondito.

Scorrere la linea della storia del cibo è un’attività divertente per ogni gastronomo, mangiatore, appassionato di cucina: perché se si parte in un tempo non definito da acqua e ghiaccio, si passa ai molluschi, prime forme di vita edibile, e si arriva alla prima datazione storca di veri e propri alimenti con il farro nel 17000 a.C. Il primo pane lievitato arriva invece nel 4000 a.C. mentre il gelato nel 3000 a.C. Pollo fritto, toast alla francese e cheesecake datano tutti I° secolo d.C. e ci raccontano di come non ci siamo davvero inventati niente, noi contemporanei, ma ci cibiamo più o meno della stessa creatività dei nostri avi. Con buona pace degli sperimentatori di oggi.