In nome della libertàUna sala lettura della Biblioteca Gallaratese di Milano sarà dedicata a Victoria Amelina

Alla scrittrice e poetessa ucraina, uccisa da un missile russo nel 2023, sarà intitolato uno spazio della biblioteca di via Giacomo Quarenghi 21. Martedì 26 marzo, alle 18, ci sarà la cerimonia ufficiale con la lettura delle sue poesie e un contributo video di Paolo Giordano e Kateryna Mikhalitsyna realizzato per il Reading for Odessa

Alla scrittrice ucraina Victoria Amelina, uccisa da un missile russo nell’estate del 2023, sarà intitolata domani 26 marzo 2024 la sala lettura della Biblioteca Gallaratese di Milano (via Giacomo Quarernghi 21). È una scelta politica di grande valore simbolico. Perché Vika, come la chiamavano gli amici, è stata una scrittrice e poetessa sempre attiva nella difesa dei diritti umani e nel documentare i crimini di guerra russi. È morta a soli trentasette anni, in seguito alle ferite di un attacco missilistico a Kramatorsk.

Amelina è quindi una martire per tutto il mondo democratico. Ed è per questo motivo che il Comune intitola una sala dedicata alla libertà di informazione a lei e a tutti coloro che hanno perso la vita in nome di questa libertà.

Alla cerimonia che inizierà alle 18 parteciperanno Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Viktoriia Fufalko, vice console del Consolato generale d’Ucraina, Christian Rocca, direttore editoriale de Linkiesta, Yaryna Grusha, professoressa di Lingua e Letteratura ucraina alla Statale di Milano e coordinatrice di Slava Evropi, e Svitlana Tkachenko, mediatrice di Milano Aiuta Ucraina.

Victoria Amelina sarà ricordata con la lettura di poesie e brani delle sue opere in lingua italiana e ucraina, e con il contributo video di Paolo Giordano e Kateryna Mikhalitsyna realizzato per il Reading for Odessa dello scorso 24 febbraio.

A seguire, Marco Cremonesi e Carlo Cozzoli del collettivo Memora presentano uCRYna, il progetto espositivo nato nei loro mesi trascorsi in Ucraina dopo l’invasione russa, con le loro fotografie che testimoniano l’impatto sconvolgente della guerra sull’esistenza di un intero popolo. La mostra ha aperto al pubblico venerdì 22 marzo, curata da Samar Zaoui e Alessandro Cimma e promossa dal Municipio 8 di Milano. L’esposizione presenta una raccolta di ventotto fotografie realizzate in Ucraina durante il conflitto e sarà visibile fino al 30 marzo.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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