Solidarietà a tavola Chef e ristoratori all’opera con Azione contro la Fame

La campagna benefica “Ristoranti contro la Fame” compie dieci anni e torna con tredici nuove super cene (e pranzi) solidali. Gastronomika sostiene l‘iniziativa come partner

Lys Arango per Azione contro la Fame, India

Il problema dell’insicurezza alimentare è ben lontano da essere risolto, continua ad affliggere milioni di persone in tutto il mondo, in maggior misura nei Paesi territorio di guerra o lotta civile, come nel caso del Sudan o della Striscia di Gaza, così come in quelli colpiti da carestia, crisi climatiche e povertà diffusa, ma anche nei Paesi più ricchi esiste una parte della popolazione che deve fare i conti con ristrettezze economiche e difficoltà alimentari.

Sono ventuno milioni le persone aiutate ogni anno da Azione contro la Fame, l’organizzazione umanitaria internazionale che da quarantacinque anni si impegna per garantire a ognuno il diritto a una vita libera dalla fame e dalla malnutrizione. Il suo operato copre 56 diversi Paesi, dove collabora con le comunità locali a favore di bambini e adulti malnutriti fornendo loro sia cibo e acqua che salute e formazione.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che per celebrare la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), istituita a Québec nel 1945, è stata fissata nel giorno dell’anniversario, ovvero il 16 ottobre, Azione Contro la Fame torna con “Ristoranti contro la Fame,” l’iniziativa solidale che quest’anno compie dieci anni. È dal 2014 infatti che grazie a questo progetto chef e ristoratori contribuiscono al finanziamento della campagna e i numeri in costante crescita ne confermano la bontà: la raccolta ha toccato i centomila euro nel 2022 e addirittura superato 178.000 euro nel 2023.

L’anno scorso il progetto è stato declinato nell’iniziativa “Mai più Fame: dall’emergenza all’autonomia”, con l’obiettivo di combattere la povertà alimentare e promuovere l’occupazione in Italia, aiutando oltre cinquecento persone tra Milano e Napoli. Inoltre sono stati finanziati alcuni progetti internazionali come il sostegno alle comunità del Sahel (Africa subsahariana) nella risposta ai cambiamenti climatici, in Libano per migliorare la coesione sociale con interventi di nutrizione e servizi sanitari, e in Repubblica Centrafricana per prevenire la malnutrizione di mamme e bambini sotto i cinque anni.

Per il 2024 è stato stabilito di mantenere l’impegno sia in Italia che in questi Paesi, con un’attenzione particolare al Libano, dove proprio in questo momento si sta vivendo una forte crisi umanitaria. In aggiunta verranno avviati nuovi progetti per la prevenzione e le cura della malnutrizione infantile in India, con screening e visite a domicilio nelle comunità più svantaggiate degli slum di Mumbai.

Lys Arango per Azione contro la Fame, Libano

Nella sua dichiarazione in occasione del lancio dell’iniziativa Simone Garroni, direttore generale della fondazione, parte dai numeri: «Nel mondo, una persona su undici soffre di fame e 2,5 milioni di bambini muoiono ogni anno per malnutrizione. Anche in Italia 5,7 milioni di persone sono in povertà assoluta, di cui 1,3 milioni di bambini, ciò significa che il quattordici per cento di bambini, bambine e adolescenti sono poveri, un minore su sette, che è il dato più alto dal 2014. È inaccettabile in un mondo che produce cibo a sufficienza e ha le conoscenze per sradicare la fame. Cambiare questa realtà è possibile e richiede l’impegno di tutti, anche con piccoli gesti quotidiani. “Ristoranti contro la Fame” dimostra che anche con una semplice cena fuori si può garantire cibo a famiglie in difficoltà, in Italia e nel mondo, sostenendo i nostri programmi».

La formula di “Ristoranti contro la Fame” è semplice ed efficace: fino al 31 dicembre nei ristoranti e nelle catene aderenti all’iniziativa si potrà scegliere un piatto o un menu solidale e sostenere in questo (piacevole) modo i progetti dell’organizzazione. I locali aderenti sono numerosi, tra questi anche diverse catene come Wiener Haus, Bomaki, Lievità ai quali quest’anno si aggiungono Bun Burgers, Ci Sta, Greeat, Macha, Mannarino, Maui Hawaiian Restaurant, NIMA Sushi, Poké Factory, Pokéria by NIMA, Poke House, This Is Not a Sushi Bar e altre ancora.

Oltre alla scelta di un singolo piatto o menu disponibile per tutto il periodo della campagna, c’è un’altra formula molto apprezzata da chef e ristoratori che consiste nell’organizzare un’intera serata dedicata al progetto, destinando parte del ricavato all’organizzazione. Sono le “Cene Super Solidali”, e quest’anno in programma se ne contano tredici.

Si inizia sabato 12 ottobre con un pranzo ideato da chef Raffaele Lenzi presso Il Sereno al Lago di Torno (Como, una stella Michelin) e si proseguirà mercoledì 16 ottobre allo Yard Restaurant di Verona; poi venerdì 18 ottobre è il turno di Il Fagiano del Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera (Brescia, una stella Michelin) e sabato 19 ottobre di Madama Piola a Torino. Il 22 ottobre si farà tappa a Milano da Innocenti Evasioni con lo chef Tommaso Arrigoni e con la partecipazione straordinaria di Davide Damiani, Federico Pecchia e Florencia Di Stefano-Abichain direttamente da Radio Deejay, mentre il 24 ottobre si passa a La Filanda di Macherio (Monza e Brianza) con gli chef Cristian Benvenuto e Fabio Zanetello. Il 25 ottobre le cene tra le quali scegliere sono addirittura due: al T Club Food Drink Sport a Trapani e alla Lanterna Verde di Villa di Chiavenna (Sondrio, una stella Michelin), con lo chef Roberto Tonola che raddoppierà anche il giorno successivo. Sempre il 26 ottobre l’invito è per il pranzo presso la Locanda de’ Banchieri a Fosdinovo (Massa-Carrara), mentre il 27 ottobre si scende lungo il Tirreno per arrivare al Mogano di Formello (Roma). Il 28 ottobre si terrà una cena a quattro mani alla Locanda Margon a Trento (una stella Michelin) con gli chef Edoardo Fumagalli e Domenico Candela del George Restaurant (due stelle Michelin). La chiusura sarà a Milano il 29 ottobre da Denis Milano Moscova.

Oltre ai ristoratori anche molte altre realtà dell’universo gastronomico contribuiscono al progetto: tra i partner infatti ci sono Ferrari Trento (protagonista dell’operazione “Bollicine Solidali”, ovvero la vendita di una capsule collection di duemila bottiglie di Ferrari Maximum Blanc de Blancs il cui ricavato sarà devoluto ad Azione contro la Fame), METRO Italia, Michelin italiana, Radio Deejay, Surgiva, e ancora A+A, Federazione Italiana Cuochi, GAG, Gastronomika, International Pizza Academy, Italian Gourmet, Jeunes Restaurateurs, Le Soste, Restworld, Ristorante Innocenti Evasioni e Unione Brand Ristorazione Italiana – UBRI.

I dettagli degli appuntamenti e l’elenco con tutti i ristoranti aderenti sono consultabili sul sito dedicato www.ristoranticontrolafame.it.

 

Il lancio della campagna Ristoranti contro la Fame 2024

 

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