
Dall’8 all’11 maggio torna a Como FuoriFEST, il festival di giornalismo multimediale organizzato dal collettivo giornalistico comasco FuoriFuoco. Giunto alla sua terza edizione, il tema dell’evento di quest’anno sarà quello dell’abitare. Attraverso laboratori, proiezioni, ma anche panel e tavole rotonde proverà a stimolare il dibattito con la cittadinanza partendo da una domanda: che cosa significa, oggi, abitare un territorio?
Il festival comincerà l’8 maggio alle 18:00 presso gli spazi dell’Ex Tintostamperia Val Mulini, luogo che ospiterà l’inaugurazione di due mostre fotografiche. La prima, Chemical colonialism è realizzata dal collettivo di giornaliste e giornalisti indipendenti FADA, mentre Dimore è un’esposizione fotografica affiancata a testi e percorsi a cura di Maria Colonna e Matilde Manicardi. Entrambe le esposizioni saranno inaugurate durante la prima giornata del festival, ma rimarranno visitabili anche nelle giornate successive. Alle 21:00, invece, presso il cinema Astra verrà presentato Serre, la fascia trasformata ragusana, un documentario che approfondisce il tema delle serricolture, e dei braccianti agricoli nel territorio ragusano. A seguire, un momento di dibattito con il regista Luca Pistone.

La seconda giornata di festival comincerà alle 16:00 in Ex Tintostamperia Val Mulini, dove si terrà un laboratorio di giornalismo d’inchiesta ambientale, tenuto dalla giornalista freelance Anna Toniolo, del collettivo FADA. A seguire presso la libreria La Ciurma un evento realizzato in collaborazione con Leggère Bookclub: a partire dalla presentazione del libro Le Alpi in Fiamme, navigare i monti nella crisi climatica la coautrice del volume Sofia Farina sarà in dialogo con Roberto Fumagalli, del Coordinamento Salviamo il San Primo per parlare di come i territori montani siano diventati i luoghi in cui gli effetti del cambiamento climatico sono più evidenti e drammatici, e dove queste trasformazioni mettono a rischio economie locali, tradizioni secolari ed ecosistemi fragili, anche sul territorio comasco.
Il 10 maggio gli eventi cominceranno alle 10:00, con un laboratorio di data journalism tenuto da Andrea Nelson Mauro, dell’associazione OnData: partendo dal report Sesso è potere, pubblicato da Info.nodes in collaborazione con OnData – che approfondisce le diverse opportunità di accesso ai ruoli di comando per gli uomini e le donne – durante il workshop si lavorerà alla realizzazione di un report analizzando i ruoli di potere nelle istituzioni comasche. Alle 17:00, invece, sarà proiettato in prima visione Como, fuori dalle mura , il primo documentario girato e prodotto interamente dal collettivo FuoriFuoco: un progetto che nasce dalla volontà di portare al centro del dibattito cittadino i temi dello sviluppo locale e della gentrificazione, raccontando la storia di via Milano, un’area della città che riassume in sé le sfide e le potenzialità dei due fenomeni.

E ancora, alle 18:30 una tavola rotonda sul tema Abitare con uno sguardo sulla crisi climatica, durante la quale interverranno la giornalista ambientale Chiara Spallino, l’autrice Sofia Farina, e Massimo Lozzi, membro del CAI Como. In chiusura della giornata, alle 21:00, verrà proiettato Esseri Urbani, il documentario vincitore dell’open call di FuoriFEST 2025 realizzato da Mariasole Caio, Marco Occhionero, Camilla Parodi, e Simone Pontini, che racconta la crisi abitativa di Milano, tra «gli sfratti, gli sgomberi, e tutta la povertà che le ruspe della gentrificazione smantellano assieme alle mura e ai calcinacci dei palazzoni, per depositarli in qualche dormitorio-discarica il più lontano possibile dalla vista». L’ultimo giorno di festival si terrà interamente in Ex Tintostamperia Val Mulini, con un laboratorio di fanzine tenuto dal collettivo Mecenate Povero, esperto di fumetto autoprodotto, e continuerà con la presentazione delle autoproduzioni. Tutti gli eventi di FuoriFEST sono gratuiti, ma è consigliata l’iscrizione tramite eventbrite.
Da tre anni FuoriFEST riunisce intorno a sé persone che per motivi diversi sono legati alla città: qualcuno ci abita, qualcuno altro ci è solo nato, altri ancora hanno scelto di andare via. Come hanno fatto gli organizzatori e le organizzatrici del Festival, che ora sono sparsi tra Sarajevo, Bologna, Berlino, Milano e Padova. Perchè tornare? E organizzare un festival dove ormai non c’è più nessuno? È la domanda a cui FuoriFEST vuole provare a rispondere, rivolgendosi a una generazione sempre più propensa – per ovvie ragioni – a cercare spazio e opportunità altrove. FuoriFEST vuole essere quindi non solo un occasione di confronto e di riflessione, ma anche di partecipazione cittadina e di festa, in una città che da anni vede le persone più giovani andare via.

Da tre anni Como ha il suo festival di giornalismo, realizzato non solo grazie all’impegno del collettivo, ma anche grazie alla rete di associazioni e realtà che nel corso degli anni hanno provato a portare momenti di dibattito e confronto in città. FuoriFEST, quindi, non è solo un’occasione per tornare, ma anche per parlare di futuro, di cosa rimarrà alla fine dei flussi turistici che ogni anno e sempre più intensamente investono la città, alla fine dei ristoranti di lusso e del mercato immobiliare sempre più inaccesibile. Abitare un territorio è diventato un atto politico, soprattutto per una generazione che oggi cerca un futuro possibile e più sostenibile altrove. FuoriFEST è un abbraccio che FuoriFuoco vuole dare alla città, ma è anche una scossa, un tentativo di seminare qualcosa: un momento per incontrarsi e fare festa, ma anche per riflettere di come e dove stiamo, nel tentativo di portare – da fuori – delle idee nuove, in una città che da un po’ ha smesso di pensare.
Che cos’è FuoriFuoco. FuoriFuoco è un collettivo giornalistico nato nel 2019, composto da undici persone under 35 di Como e provincia. Nato come un laboratorio di giornalismo partecipato, al momento il collettivo lavora sul territorio comasco in senso giornalistico, realizzando webodoc, reportage, e approfondimenti sui temi che interessano il territorio. Organizza eventi culturali e sociali, tra cui proiezioni, presentazioni di libri e momenti di dibattito in collaborazione con associazioni e realtà attive sul territorio. Da tre anni realizza FuoriFEST, il festival di giornalismo multimediale.
