Nuova era Le reazioni dei leader politici all’elezione di Robert Francis Prevost

Da Zelensky a Putin, da Trump a Ursula von der Leyen, da Meloni a Macron. I protagonisti della politica internazionale danno il benvenuto a Papa Leone XIV, che stamattina alle 11 celebrerà la prima messa con i cardinali nella Cappella Sistina

Cecilia Fabiano/LaPresse

Papa Leone XIV ha ripetuto la parola «pace» per nove volte durante il suo primo discorso dopo la nomina. È un chiaro segnale della scala di priorità del suo pontificato, che inizia in un periodo storico contraddistinto da una preoccupante instabilità internazionale: la guerra in Ucraina scatenata dalla Russia, le tragedie a Gaza, gli scontri in Sudan, le tensioni tra India e Pakistan. E non solo.

Questa mattina alle 11, il nuovo Papa celebrerà la prima messa con i cardinali nella Cappella Sistina, mentre domani alle 12 reciterà il Regina Coeli dalla loggia centrale di San Pietro.

Robert Francis Prevost ha un curriculum da moderato che piace anche ai conservatori, e molto probabilmente eviterà dichiarazioni divisive e autoritarie. Le congratulazioni per l’avvio del pontificato sono quindi arrivate dai leader di tutto il mondo, indipendentemente dalle posizioni politiche. 

Su X, l’ex Twitter, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto che «l’Ucraina apprezza profondamente la posizione coerente della Santa Sede nel sostenere il diritto internazionale, condannare l’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina e proteggere i diritti dei civili innocenti».

In questo momento decisivo per il Paese, prosegue Zelensky, «auspichiamo il continuo sostegno morale e spirituale del Vaticano negli sforzi che l’Ucraina sta facendo per ristabilire la giustizia e raggiungere una pace duratura. Auguro a Sua Santità Leone XIV saggezza, ispirazione e forza, sia spirituale sia fisica, nello svolgimento della sua nobile missione». 

In una nota diffusa dal Cremlino, Vladimir Putin si è detto «fiducioso» sul fatto che «il dialogo costruttivo e l’interazione instaurati tra Russia e Vaticano continueranno a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono». 

Immediato anche il commento di Donald Trump, che ha usato il suo social – Truth – per congratularsi con il primo Papa statunitense nella storia: «È un grande onore vedere il primo Papa americano. Che emozione, e che grande onore per il nostro Paese. Non vedo l’ora di incontrare Papa Leone XIV. Sarà un momento davvero significativo!». 

Negli scorsi mesi, Robert Francis Prevost ha criticato apertamente le politiche migratorie della Casa Bianca, ma definirlo un «Papa woke e marxista» o «anti-Trump» – come ha fatto su X la nota influencer repubblicana di estrema destra Laura Loomer – è affrettato ed errato. Nonostante le sue posizioni progressiste sull’immigrazione e il cambiamento climatico (in linea con Papa Francesco), il nuovo Pontefice è scettico sui diritti Lgbt+ e sul ruolo delle donne nella Chiesa, oltre che aperto oppositore di aborto e eutanasia. 

Passando oltre, da Israele è arrivato anche il messaggio del primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha augurato a Papa Leone XIV «successo nel promuovere la speranza e la riconciliazione tra tutte le fedi», mentre il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso la speranza che durante il pontificato «si possa assistere all’immediato ritorno degli ostaggi detenuti a Gaza e a una nuova era di pace».

Dall’Argentina, Javier Milei ha chiesto a Leone XIV di battersi in difesa «della vita, della libertà come dono sacro del Creatore e della proprietà privata come fondamento dello sviluppo dei popoli».

Uno dei primi leader degli Stati membri dell’Unione europea a congratularsi con Prevost è stato Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo: «Congratulazioni a tutta la Chiesa cattolica per l’elezione del nuovo Papa Leone XIV. Possa il vostro pontificato contribuire a rafforzare il dialogo e la difesa dei diritti umani in un mondo bisognoso di speranza e di unità», ha scritto su X. 

Dall’Eliseo, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito la nomina a Pontefice di Robert Francis Prevost un «momento storico per la Chiesa cattolica e i suoi milioni di fedeli. A Papa Leone XIV e a tutti i cattolici in Francia e nel mondo rivolgo un messaggio di fraternità. In questo 8 maggio, possa questo nuovo pontificato essere di pace e speranza». La parola «pace» – insieme a «dialogo» – è risuonata anche nel messaggio di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Il neo cancelliere tedesco Friedrich Merz ha invece definito Papa Leone XIV «un’ancora di giustizia e riconciliazione», capace di offrire «speranza e guida ai credenti in tutto il mondo».

Su Instagram, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – che si è spesso professata credente – ha scritto: «Rivolgo i più sinceri auguri a Papa Leone XIV per l’inizio del suo pontificato. In un tempo segnato da conflitti e inquietudini, le sue parole dalla Loggia delle Benedizioni sono un richiamo potente alla pace, alla fraternità e alla responsabilità. Un’eredità spirituale che si raccoglie nel solco tracciato da Papa Francesco, e che l’Italia guarda con rispetto e speranza». 

X