Lo stragista della sinagogaÈ stato arrestato in Cisgiordania Hicham Harb, l’autore degli attentati a Roma e Parigi del 1982

Ex quadro del gruppo di Abu Nidal, oggi settantenne, è ritenuto l’organizzatore dell’attacco al Tempio Maggiore in cui morì il piccolo Stefano Gaj Taché e della strage al ristorante ebraico Jo Goldenberg. La Francia chiede l’estradizione, mentre in Italia si riapre il dossier rimasto per decenni sospeso tra omissioni e silenzi

LaPresse

Le autorità palestinesi hanno arrestato in Cisgiordania Hicham Harb, settanta anni, già conosciuto con l’alias Mahmoud Khader Abed Adra. Secondo fonti investigative francesi, Harb non fu soltanto il supervisore del commando che nel 1982 insanguinò il ristorante kosher Jo Goldenberg di rue des Rosiers a Parigi, causando sei morti e ventidue feriti, ma anche l’organizzatore materiale dell’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre dello stesso anno.

In quel sabato mattina di autunno, la Comunità ebraica romana celebrava la festa di Shemini Atzeret. Un commando di cinque uomini legati al gruppo di Abu Nidal attese la fine della funzione, poi aprì il fuoco e lanciò bombe a mano contro i fedeli che uscivano dall’edificio di via del Tempio. Il bilancio fu devastante: il piccolo Stefano Gaj Taché, due anni appena, morì tra le braccia dei suoi genitori, mentre altre trentasette persone rimasero ferite, tra cui il fratellino del bambino, gravemente lesionato a vita. Roma non aveva mai conosciuto una strage di quella ferocia: un massacro pianificato nei dettagli, con logistica, armi e coperture che – secondo le nuove ricostruzioni – portano la firma diretta di Harb.

L’attacco parigino di due mesi prima, anch’esso attribuito al gruppo di Abu Nidal, si consumò con la stessa dinamica: una granata fatta esplodere all’interno del locale più simbolico del quartiere ebraico di Marais, seguita da una sparatoria a colpi di kalashnikov tra i tavoli e nelle strade circostanti. La regia del terrorismo palestinese, oggi, appare ancora più chiara: la figura di Harb è ritenuta centrale nell’organizzazione logistica degli attentati in Europa contro obiettivi ebraici che colpirono oltre Parigi e Roma anche Londra, Bruxelles e il Portogallo.

Il presidente francese Emmanuel Macron, commentando l’arresto, ha parlato di un «passo decisivo per giustizia e verità», annunciando che Parigi spingerà per una rapida estradizione.

Ricordiamo che in Italia il lavoro investigativo è stato portato avanti dalla Procura di Roma che alla luce delle nuove notizie provenienti dalla Francia potrebbe aggiungere nuove evidenze e riscontri rispetto alla lunga indagine che negli ultimi anni ha iniziato a far luce dopo anni di silenzio ed omissioni.

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