Faust e il GovernatoreLa scienza non è democratica. Bravissimo il prof. Burioni che su Facebook non discute con gli invasati

Il 5 gennaio scorso mi ha colpito in positivo la reazione dello scienziato di fama mondiale Roberto Burioni - direttore della Scuola di specializzazione in Microbiologia e virologia dell'Università...

Il 5 gennaio scorso mi ha colpito in positivo la reazione dello scienziato di fama mondiale Roberto Burioni – direttore della Scuola di specializzazione in Microbiologia e virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Burioni ha avuto il coraggio di stroncare i fabbricanti di bufale, presenti in forze sul web rete: “La scienza non è democratica, non va a maggioranza…le bugie e i ragni dei somari che affollano la Rete valgono meno di zero”, ha postato su Facebook, raccogliendo valanghe di “like”.
Alcuni siti nei giorni precedenti avevano pubblicato storie senza senso, sostenendo che l’aumento dei casi di meningite era dovuta all’afflusso di migranti dal continente africano. Burioni aveva risposto che in Africa non sono presenti i tipi predominanti di meningocco B e C (diffusi in Europa), bensì i tipi A, W-135 ed X.

Vale la pena leggere per intero il post su Facebook del prof. Burioni: “Preciso che questa pagina non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un per discutere alla pari con me. E’ una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni, tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa. Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di aver chiarito la questione: qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica“.

Siamo nell’epoca del “winner takes it all“. Cari ragazzi, studiate duramente, solo così avrete una chance in un mondo difficilissimo.

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