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1 Marzo Mar 2019 0600 01 marzo 2019

Niente spreco di acqua, nessun composto chimico: tingere i tessuti diventa green

L’innovazione appartiene a un’azienda olandese, che ha implementato un sistema in cui al posto dell’acqua si utilizza la Co2. E funziona eccome

800Px Indian Pigments
da Wikimedia

L’acqua non viene più sprecata. Anzi, nemmeno utilizzata. Le scorie chimiche diminuiscono. Anzi, quasi spariscono. Il miracolo di un’azienda olandese che ha inventato un nuovo modo per tingere i tessuti è tutti qui: una tecnologia innovativa che contribuisce a salvare l’ambiente.

Anziché utilizzare l’acqua (è noto che ogni anno, solo per il processo di colorazione, l’industria dell’abbigliamento ne sprechi miliardi: per un chilo di tessuti, vanno via 150 litri d’acqua, si fa uso di una tecnica basata sull’anidride carbonica pressurizzata, che permette alle tinte di dissolversi in poco tempo e penetrare il tessuto. Il tutto senza utilizzare acqua e altre sostanze chimiche.

Ogni macchina, si è calcolato, salva circa 32 milioni di litri ogni anno, ed evita l’utilizzo di 170 tonnellate di agenti chimici per la colorazione. In più, il processo è più rapido e impiega meno energia. Insomma, inquinare di meno conviene anche a chi produce.

Anche la CO2 utilizzata non viene dispersa nell’ambiente: il macchinario utilizza un sistema chiuso che permette di riciclare, alla fine di ogni ciclo di colorazione, almeno il 95% dell’anidride carbonica.

Il sistema, verde e innovativo, ha subito attirato l’attenzione di aziende produttrici di tessuti (anche sportivi) e potrebbe (almeno quanto dice questo filmato promozionale) cambiare tutta l’industria. E non sarebbe male.

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