Accadde Domani

Blog di

di Bruno Perini

Il Giornale e Libero fanno killeraggio su Mario Monti e preparano il fango. Chi gioca al massacro?

Blog post del 16/11/2011
Parole chiave: 

Il Giornale spara a zero sul candidato premier e Libero accusa Monti di interessi privati per soldi pubblici. Come inizio mica male.

"Non può durare molto". Questo il titolo del Giornale della famiglia Berlusconi in edicola oggi. Sottotilo: "Il programma non esiste, in vista c'è già il fallimento". Scrive con una fucilata Vittorio Feltri: "Il governo di salvezza nazionale sta per partire. Partirà domani. Dove arriverà? Questo non si sa. Anzi, si sa benissimo, si perderà per strada. D'altronde la sua missione era nota: mandare via Silvio Berlusconi, come ha confessato Italo Bocchino in una delle sue performance televisive. Dell'Italia, del debito pubblico delle sue difficoltà non frega niente a nessuno". Anche il quotidiano Libero spara a zeroin via preventiva su Mario Monti: "Cominciamo male". "Mentre i nostri titolo di Stato vengono massacrati Monti perde un'altra giornata in inutili consultazioni. Forse nkn ha capito: è stato scelto per fare il tecnico non il democristiano". Nei confronti del candidato premier, inoltre, è già partita la prima valanga di fango con un servizio di Fosca Bincher a pagina 11 di Libero: "L'interesse privato del professore per i soldi pubblici della Bocconi". Lobbista. "Grazie al lavoro dell'ex commissario Ue pochi mesi fa l'istituto milanese ha ottenuto finanziamenti per 15 milioni di euro nelle casse dell'erario".Come si può facilmente intuire dai toni dei due principali quotidiani di centro destra il killeraggio è già partito e ha cone obiettivo quello di screditare al massimo la figura di mario Monti. Il quesito più interessante è se queste bordate misto fango sono soltanto il frutto di una scelta editoriale degli editori per vendere più copie o se invece si sta già celebrando il gioco delle parti tra Silvio Berlusconi che si dichiara moderato e chiede a i suoi di smetterla di attaccare Monti e i giornali di riferimento che fanno il lavoro sporco per conttro del  grande capo. La seconda ipotesi non è da escludere: i colonnelli di Berlusconi, quelli più irriducibili come Fabrizio Cicchito e l'orrido Maurizio Gasparri fanno fatica a digerire il nascente governo e allo stesso Monti attraverso la stampa legata a Berlusconi mandano segnali pesantissimi: attento professore! I killer saranno al lavoro 24 ore su 24. 

Parole chiave: 
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Mps: via libera all’aumento capitale fino a 5 miliardi

La banca ha convocato l’assemblea straordinaria per il 20-21-22 maggio

Gelata sull’economia: a febbraio giù fatturato e ordinativi

Calo a febbraio rispetto a gennaio, in salita rispetto a un anno fa. Domanda interna ancora depressa

Renzi su Twitter: “Impressionanti” immagini dall’Iran

“Le immagini della mancata esecuzione in Iran sono impressionanti. Specie il Venerdì Santo”

Dove andare in vacanza a maggio

Quattro proposte raggiungibili senza problemi, per chi vuole sfuggire dalla pazza folla
SHARE

Il mondo immaginario delle gocce d’acqua

Un’animazione in stop-motion racconta la vita in due dimensioni di un uomo fatto di gocce d’acqua
SHARE

Libri da colorare per bambini cattivi

Coloring Books Corruptions trasforma innocenti disegni in qualcosa uscito da un film horror
SHARE

Fatti veri e stereotipi in divertenti infografiche

Piaccia o meno a tutti sarà capitato almeno una volta di imbattersi in questi “TruthFacts”
SHARE

5x1000

PRESI DAL WEB

Il Papa in soffitta: cosa vuol dire per Benedetto XVI osservare Francesco

È strano che ci siano due papi, ed è strano che vivano così vicino, ma soprattutto: è strano che siano proprio queste due persone

L’esodo al nord: cosa deve fare la Turchia con i rifugiati siriani

Al sesto posto per numero di rifugiati dalla Siria, la Turchia non ha mai aperto i confini, a differenza dei vicini arabi

Lavoro: l’algoritmo per capire quanto a lungo sarai disoccupato

Il criterio fondamentale per questo calcolo non si basa sulle capacità ma sul momento in cui si perde il lavoro