Blog di

di Bruno Perini

La turbolenza dei mercati finanziari sembra incontrollabile. E i governi manifestano tutta la loro impotenza.

Blog post del 22/11/2011
Parole chiave: 
Non c'è governo Monti che tenga. Nessuna rassicurazione europea o statunitense riesce a tenere a bada i mercati finanziari. Sembra che lo spread sia diventato una variabile indipendente e per di più anelastico a qualsiasi intervento delle autorità finanziarie e monetarie. L'abbassamento del tasso d'interesse deciso da Mario Draghi non ha fatto neanche il solletico alla crisi finanziaria. Anche ieri, malgrado gli interventi dei massimi esponenti della comunità europea, gli acquisti della Bce e le rassicurazioni del presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, le turbolenze dei mercati si sono fatte sentire di nuovo con violenza inaudita e non accennano a diminuire. Gli spread di Italia di Spagna hanno fatto a gara a chi saliva di più e in questa corsa si è presentata anche la Francia. Che cosa sta accadendo? Sembra ormai che la inarrestabile finanziarizzazione dell'economia, malattia endemica del sistema economico globale, dopo aver fatto guasti irreparabili nella crisi dei subprime attraverso i cosidetti titoli tossici, abbia infettato ormai in modo definitivo anche il mercato dei titoli di Stato. Non è stato sempre così. Fino a dieci anni fa il mercato dei titoli di Stato era un mercato statico, poco dinamico, con poche oscillazioni, destinato a quei risparmiatori che chiedevano un investimento a basso rischio, in alternativa al mercato mobiliare. Quando un cliente chiedeva cautela il consulente finanziario consigliava titoli di Stato. Nel giro di un decennio tutto è cambiato, con i surplus degli Stati sovrani e con la crescita del debito pubblico si è creato un mercato dei titoli di Stato al alto rischio e con una forte presenza speculativa. La finanziarizzazione ha colpito ancora trasformando il mercato dei titoli del debito pubblico in un mercato rischioso quanto quello borsistico. I titoli di Stato, tra l'altro, sono diventati, titoli che misurano la credibilità politica degli Stati con un anomalo capovolgimento tra politica ed economia. Questo processo sembra inarrestabile e sta intaccando l'integrità politica del vecchio continente e la credibilità della sua moneta unica. E pur volendo essere ottimisti all'orizzonte non si vede una soluzione.
Parole chiave: 
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Bersani su Mattarella: «Se tutti sono responsabili ce la facciamo»

L’ex segretario Pd: Berlusconi? «abbiamo già abbastanza problemi noi, farà quello che vorrà»

Quirinale, Prodi: "Non voglio essere strumento di divisione"

La nota dell’ex presidente del Consiglio a poche ore dalla prima votazione

Istat, a gennaio aumenta la fiducia di consumatori e imprese

La fiducia dei consumatori passa a 104,0 da 99,9, tra le imprese sale quella nei servizi e nelle costruzioni, giù commercio al dettaglio e manifatturiero

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

tanti-figli

Orgoglio e Pregiudizio, spiegato in un grafico

Il testo di Orgoglio e Pregiudizio, nelle celebrazioni del 200 compleanno di Jane Austen
L’orgoglio di Elizabeth e i pregiudizi di Darcy si scontrano e danno materia alla trama del libro
SHARE

Aumentare la produttività con i ritmi circadiani

Contro il corpo non si può fare nulla. Datori di lavoro e lavoratori ne devono tenere conto
SHARE

Piccola lezione di inglese per chi lo parla già bene

Frasi che, a prima vista, sembrano prive di senso, si rivelano corrette e con molte cose da dire
SHARE

Gli errori più comuni delle donne che tradiscono

Sarebbe meglio non farlo mai. Ma se proprio capita, questi sono i passi falsi da evitare
SHARE

PRESI DAL WEB

Sigarette: l’alternativa si chiama TJU, il chewing gum che sa di tabacco

Dopo l’exploit della sigaretta elettronica e i vaporizzatori, una joint-venture tra l’americana Altria e la danese Okono

La classifica delle droghe che causano più morti in America

Le tre sostanze che causano più morti all'anno negli Stati Uniti, infatti, sono completamente legali: sono l'alcool, il tabacco e gli antidolorifici oppiacei