Blog di

di Marta Calcagno

Si può occupare un teatro?

Blog post del 7/11/2011

Può essere un'azione illegale motivata dalla cura e l'attenzione verso una struttura? può essere utile a migliorare la situazione di tutti i teatri italiani?

Era il 14 giugno scorso: un gruppo di persone che lavorano nello spettacolo ha occupato il Teatro Valle a Roma. Attualmente circa in 13mila hanno aderito ai motivi dell'occupazione del teatro: vogliono che il Valle sia "un luogo di condivisione d'idee ed esperienze, di elaborazione di pensiero poltico e critico, secondo una scelta di cittadinanza attiva". Chiedono tutela come "bene comune" (è nell'aria la vendita a privati della struttura), vogliono essere una "fondazione", vogliono diventare un centro dedicato alla drammaturgia italiana e contemporanea, vogliono essere "attenti alla formazione" e "capaci di interloquire alla pari con gli omologhi esistenti operanti all'estero: il Royal Court Theatre di Londra, il Theatre de la colline di Parigi e la Schaubuhne di Berlino. Vorrebbero riuscire a mettere in pratica i loro propositi, e per farlo necessitano di più attenzione, più tutela e più garanzie. "Abbiamo occupato il teatro Valle per occuparci di ciò che è nostro" dicono. "Credo che noi siamo abbastanza esasperati altrimenti non ci saremmo spinti nell'illegalità". "Riteniamo che qui ci dovrebbe essere un progetto culturale comune, nazionale e condiviso dagli operatori". Non è un gesto che vuole avere una precisa connotazione politica: "Il problema è che qui non c'è mai stato un interlocutore". "La politica non riesce a dare nessuna risposta. E' imbarazzante". Si parlerebbe di politica in senso ampio, in teoria interessa anzitutto riuscire a realizzare i propri obbiettivi. In molti artisti hanno aderito alle questioni che il Valle solleva (come Paolo Rossi, Peter Stein, Emma Dante, Sermonti, Vinicio Capossela, Stefano Bollani, i Marlene Kuntz, che sono stati in concerto proprio lo scorso sabato 5 novembre, e molti altri, compresi, va detto, anche parecchi sconosciuti a cui viene troppo "democraticamente" data la possibilità di esibirsi). Alcuni di questi hanno chiare posizioni di sinistra. Politica a parte, lo stato del teatro è in buona conservazione, pulito e ben tenuto (gli occupanti stessi dichiarano di passare la maggior parte del tempo a pasare aspirapolvere e scopa...). L'energia di chi sta portando avanti la causa del Valle è forte: un gruppo etereogeneo, maschi e femmine dai venti ai quarant'anni, che auspicano il loro gesto diventi un richiamo per tutti i teatri d'Italia. Intanto, nelle serate di spettacolo, per i romani è diventata una ricorrenza quella di arrivare al Valle, mettersi in fila, entrare lasciando un'offerta e partrecipare alla serata proposta. Che, oltre al valore artistico, mai certo, ha quello aggiunto che sta nella volontà di difendere uno spazio, dedicato al teatro e alla cultura come momento di riunione dialogo.

COMMENTI /

Ritratto di prof. Paolo Bosisio
Mar, 08/11/2011 - 17:06
prof. Paolo Bosisio
Sono contrario per principio a qualsiasi tipo di occupazione, in quanto atto abusivo e illegale che nulla giustifica. La protesta di specie reca firme di indubitabile tendenza politica e di ben modesta rilevanza teatrale e culturale. Il Teatro Valle ha una storia alle spalle e se si è arenato la colpa va ricercata nelle gestioni che hanno prodotto tale risultato. Il denaro pubblico (poco in assoluto) è in questi anni mal speso e mal gestito dalla maggior parte dei teatri che ne beneficiano. Il teatro oggi ha bisogno di idee più che di soldi pubblici.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Calcio, lettera della Fifa: “la Figc indaghi sulle parole di Tavecchio”

La Federcalcio internazionale chiede "di adottare le misure appropriate per indagare e decidere sulla questione e riferire successivamente alla Fifa"

Presidenza Figc, Fiorentina e Samp scaricano Tavecchio

Per i viola “non più sostenibile la sua candidatura”. I blucerchiati chiedono un commissariamento della Figc

L’autunno di Renzi: unioni civili e lavoro

Il piano dopo le riforme istituzionali: apertura sui diritti, ma poi rivisitazione “totale” delle regole sull’occupazione

Un video che mostra se viene prima l’uovo o la gallina

Un corto romantico che racconta la storia di un maiale che ama le uova ma si innamora di una gallina
SHARE

Ecco le parole da non scrivere mai in una lettera

Per non annoiare chi vi legge, o rischiare di non essere chiari meglio cercare soluzioni alternative
SHARE

Capitali europee rappresentate con il cibo

L’idea di due fotografi che utilizzano il cibo per esprimere e condividere la loro creatività
SHARE
La macchina della verità

I siti per scoprire se questo articolo è stato copiato

Getty Images
Cinque programmi per trovare chi plagia: basta inserire un testo e iniziare la ricerca dei furbetti
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

A governare meglio un Paese sono le persone con esperienza e le donne

Oltre l'80% degli americani ritiene che gli Stati Uniti sarebbero governati meglio da persone con esperienza sul lavoro o da donne

Le persone mattiniere sono più propense a mentire durante il pomeriggio

E lo fanno soprattutto nei confronti dei loro capi. Chi dorme poco di notte invece, potrebbe essere meno etico la mattina. La siesta pomeridiana è la soluzione

Così le società segrete riescono a sfuggire a Internet

Viaggio all’interno del processo di reclutamento dei leggendari club della New York University