Qualche consiglio (8, credo) per presentare i propri progetti alle case di produzione - 4) Prendere contatti preliminari

Mandare un'email di presentazione a perfetti estranei non è generalmente una mossa vincente, specie se il vostro nome è del tutto inedito nel settore. Certo, strutturando i materiali da presentare con diligenza, una qualche attenzione verrà data anche a voi, ma scordatevi di finire in cima alla lista delle cose da fare nel planning settimanale del reparto editoriale della casa di produzione.

Qualche consiglio (8, credo) per presentare i propri progetti alle case di produzione - 3) A chi?

Quasi tutti prima o poi, in un moto di disperata disoccupazione, hanno provato a dare curricula alla cieca a chiunque fosse capitato a tiro, nella speranza di trovare un lavoro. Se non l’avete fatto mai, chiedete a chi l’ha fatto: il risultato è una grande perdita di tempo che non porta a nulla. D’altra parte, bisognerebbe trovare persone veramente molto ben disposte per dare un lavoro a uno sconosciuto che magari non ha mai fatto prima quel lavoro e che si autocandida senza che sia stato messo alcun annuncio. Non è impossibile che accada, ma è altamente improbabile.

Qualche consiglio (8, credo) per presentare i propri progetti alle case di produzione - 1) L'idea

Non molto tempo fa ho avuto uno spiacevole scambio di email con un autore che aveva proposto i propri materiali alla casa di produzione dove lavoro, e un po’ brutalmente gli risposi che le sue proposte non erano state tenute nella giusta considerazione anche in virtù del fatto che erano approssimative, vaghe e scritte in un italiano dubbio, e non ci avevano spinto a ricontattarlo. Sinceramente, nella mia sgarbataggine volevo essergli di aiuto a proporsi meglio, perché è un dato di fatto che un progetto bisogna saperlo presentare, è l’abc del mestiere e le case di produzione lo pretendono, sia esso una fiction, una miniserie, un film tv o quant'altro.

Intervista a Michele Ferrarese, direttore creativo di Floptv

Attiva da neanche 3 anni, che sul web comunque sono ere geologiche, Floptv si è da subito imposta come una delle realtà produttive legate alla fiction, all’intrattenimento e al web più vivaci e interessanti in Italia. Forte delle collaborazioni di Maccio Capatonda, Elio, il culturista Davide e una miriade di altri personaggi, FlopTV sforna a ripetizione piccoli capolavori di comicità, a seconda dei casi, surreale, grottesca, demenziale, nonsense, trash, involontaria.

Abbiamo intervistato Michele Ferrarese, il direttore creativo di Floptv, per comprendere con lui questo mercato che muove cifre di spettatori e conseguentemente inserzionisti sempre più interessanti, oltre a essere un’ottima palestra creativa che dà modo di emergere a giovani professionisti in un mercato difficilissimo e sempre più saturo, che raramente si apre a sperimentazione, novità e nuove leve.

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