Dinastia Le Pen: dopo la figlia, si candida la nipote

Paride Broggi

Mentre Hollande e Sarkozy cercano, ognuno a suo modo, di recuperare voti tra i simpatizzanti del Front national, Marine Le Pen è già concentrata sulle elezioni legislative che si terranno i prossimi 10 e 17 giugno. L’obiettivo della leader dell’estrema destra francese è trasformare l’ottimo risultato ottenuto al primo turno delle presidenziali nel maggior numero possibile di rappresentanti all’Assemblea Nazionale.

Al momento il Fn non ha nessun deputato ed è consapevole che entrare nel ramo più importante del parlamento francese non sarà facile. Alle legislative si eleggono candidati locali, che hanno un forte legame con il territorio e un partito ben organizzato alle spalle. Tutte qualità che al momento mancano ai lepenisti, chiusi come un pugno intorno alla loro leader-icona Marine.

Marion Maréchal-Le Pen, 21 anni, candidata alle prossime elezioni legislative

Per ovviare alla mancanza di candidature locali forti, si è deciso di puntare sul cognome: quel «Le Pen» che in Francia è sinonimo di Front national. La ventunenne Marion Le Pen, figlia di Yann (sorella maggiore di Marine) e nipotina di Jean-Marie, il fondatore e presidente onorario del partito, sarà candidata nel comune di Carpentras, cittadina nel dipartimento di Vaucluse. La piccola circoscrizione della regione Alpi-Provenza-Costa Azzura è una roccaforte dell’estrema destra. Qui, domenica scorsa, Marine Le Pen ha ottenuto il 32% dei voti, sorpassando sia Hollande che Sarkozy.

Jean-Marie Le Pen ha già fatto sapere che si spenderà in prima persona per la campagna della nipotina. Ottenere degli scranni in parlamento è un passo strategico fondamentale per proporre Marine Le Pen come futura leader della destra. Oltre a Marion, la stessa Marine è candidata nel dipartimento Pas-de-Calais (nord-est), mentre il suo compagno Louis Aliot nei Pirenei Orientali (sud-ovest). Nei giorni in cui Sarkozy si gioca le sue ultime chance per l’Eliseo, i maggiori esponenti dell’Ump (il primo ministro François Fillon e il ministro degli esteri Alain Juppé) sembrano più preoccupati per un’implosione del partito a causa dell’armata Le Pen, che per una sconfitta del loro candidato.

Twitter: @paridebroggi

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