CAMBRONNE

Blog di

di Paride Broggi

Le presidenziali francesi stravolgeranno l’Europa?

Blog post del 15/04/2012

Il 6 maggio prossimo i francesi non sceglieranno solo il presidente. Indirettamente, il loro voto influenzerà anche la futura politica europea. Dei cinque principali candidati all’Eliseo, ben quattro vorrebbero cambiare l’Europa. Hollande in testa, con la «rinegoziazione del Trattato di Lisbona». Seguito da Marine Le Pen e Mélenchon, entrambi arroccati nei loro euroscetticismi, e dal moderato Bayrou che in uno slancio d’euforia ha evocato la «rifondazione europea».

Si potrebbe persino parlare di cinque candidati su cinque. Infatti, anche Nicolas Sarkozy si è pronunciato a più riprese sul tema. A volte con degli ultimatum, come quando a Strasburgo ha minacciato di sospendere unilateralmente gli accordi di Schengen. Altre volte con degli annunci, come con la Tobin Tax; altre volte ancora con degli slogan: costruiremo «un’Europa che protegge», sottinteso dall’immigrazione e dal «dumping sociale» attuato – a suo dire – dall’asia e dai paesi emergenti. Tra tutti i candidati, Sarkozy rimane però quello che più rappresenta la continuità con l’Europa così come l’abbiamo conosciuta finora. D’altra parte è lui stesso ad aver sempre rivendicato un ruolo di primo piano nella governance continentale.

Le promesse dei candidati sono i desideri degli elettori. Se la quasi totalità degli aspiranti presidenti propone di cambiare profondamente l’Europa, significa che i francesi non amano l’UE così com’è. Allo stesso modo, quest’ultima non ama troppo la Francia. L’Europa tanto apprezzata da Merkel, da Monti e, dopo la crisi dei debiti sovrani, da Obama e Cameron, attende solo il momento giusto per imporre ai francesi lo stesso rigore budgetario riservato alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo, all’Italia e ultimamente anche alla Spagna.

L’Economist l’ha già previsto nel suo editoriale dedicato alle elezioni transalpine: «I francesi spensierati saranno travolti dalla dura realtà, indipendentemente da chi sarà eletto presidente». Ma gli anglosassoni non danno il giusto peso all’indole dei francesi. È più probabile che questi ultimi si sacrifichino per cambiare l’Europa, piuttosto che accettino dei sacrifici per adeguarsi ai suoi diktat. Ecco allora la vera posta in gioco di queste elezioni: i francesi accetteranno l’austerità o preferiranno tentare di cambiare l’Europa?

Twitter: @paridebroggi

COMMENTI /

Ritratto di Anonimo
Dom, 15/04/2012 - 11:43
E perché non dovrebbero tentare di cambiare l'Europa? Per loro è facile farlo, basta che sgancino un'atomica su Francoforte e l'Europa è sistemata.
SHARE
Ritratto di Anonimo
Dom, 15/04/2012 - 21:43
nel 2005 i francesi l'hanno chiaramento detto " non vogliono di questa Europa" con un referendum, e l'europa senza i francesi non si fà
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Dell'Utri trasferito in ospedale a Beirut

Trasferito, per motivi di salute e su disposizione del procuratore generale, all'ospedale Al Hayat

Tibet, 32enne si dà fuoco “contro l'occupazione cinese”

Sale a 131 il numero delle persone che si sono autoimmolate nella regione dal 2009 a oggi

Egitto, vietate candidature pro Morsi

Non sono accettabili eventuali candidature dei Fratelli Musulmani né per le elezioni presidenziali che si terranno a fine maggio né alle prossime legislative

Il capolavoro dell’umiltà: chi pulisce i monumenti

Immagini di luoghi importanti e artistici australiani quando sono nelle mani degli inservienti
SHARE

Il trucco per giocare a snake su Youtube

Il gioco che spopolava sui cellulari alla fine degli anni novanta in una versione particolare
SHARE

Guardare i venti che sconvolgono il mondo

Grecale, maestrale, tramontana: i flussi che girano intorno al globo, in una mappa in tempo reale
SHARE

Le icone del rock a icone

Tata&Friends hanno preso i nomi di decine di band e li hanno trasformati in geniali rebus visivi
SHARE

5x1000

PRESI DAL WEB

La guida (involontaria) di Amazon al traffico di droga

Senza dubbio il gruppo di Bezos non fornisce guide per gli spacciatori, ma il suo algoritmo sembra aver fatto proprio questa cosa

Così il movimento egiziano dei Tamarrod ha aperto la strada al governo militare

Per la prima volta uno dei leader del movimento che si oppose ai Fratelli Musulmani ammette di aver ricevuto ordini dall’esercito: "Siamo stati ingenui"

Andare in profondità: la vita difficile di chi fa speleologia estrema

Giorni interi sottoterra per esplorare caverne, in una delle attività più antiche della storia