Le presidenziali francesi stravolgeranno l’Europa?

Paride Broggi

Il 6 maggio prossimo i francesi non sceglieranno solo il presidente. Indirettamente, il loro voto influenzerà anche la futura politica europea. Dei cinque principali candidati all’Eliseo, ben quattro vorrebbero cambiare l’Europa. Hollande in testa, con la «rinegoziazione del Trattato di Lisbona». Seguito da Marine Le Pen e Mélenchon, entrambi arroccati nei loro euroscetticismi, e dal moderato Bayrou che in uno slancio d’euforia ha evocato la «rifondazione europea».

Si potrebbe persino parlare di cinque candidati su cinque. Infatti, anche Nicolas Sarkozy si è pronunciato a più riprese sul tema. A volte con degli ultimatum, come quando a Strasburgo ha minacciato di sospendere unilateralmente gli accordi di Schengen. Altre volte con degli annunci, come con la Tobin Tax; altre volte ancora con degli slogan: costruiremo «un’Europa che protegge», sottinteso dall’immigrazione e dal «dumping sociale» attuato – a suo dire – dall’asia e dai paesi emergenti. Tra tutti i candidati, Sarkozy rimane però quello che più rappresenta la continuità con l’Europa così come l’abbiamo conosciuta finora. D’altra parte è lui stesso ad aver sempre rivendicato un ruolo di primo piano nella governance continentale.

Le promesse dei candidati sono i desideri degli elettori. Se la quasi totalità degli aspiranti presidenti propone di cambiare profondamente l’Europa, significa che i francesi non amano l’UE così com’è. Allo stesso modo, quest’ultima non ama troppo la Francia. L’Europa tanto apprezzata da Merkel, da Monti e, dopo la crisi dei debiti sovrani, da Obama e Cameron, attende solo il momento giusto per imporre ai francesi lo stesso rigore budgetario riservato alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo, all’Italia e ultimamente anche alla Spagna.

L’Economist l’ha già previsto nel suo editoriale dedicato alle elezioni transalpine: «I francesi spensierati saranno travolti dalla dura realtà, indipendentemente da chi sarà eletto presidente». Ma gli anglosassoni non danno il giusto peso all’indole dei francesi. È più probabile che questi ultimi si sacrifichino per cambiare l’Europa, piuttosto che accettino dei sacrifici per adeguarsi ai suoi diktat. Ecco allora la vera posta in gioco di queste elezioni: i francesi accetteranno l’austerità o preferiranno tentare di cambiare l’Europa?

Twitter: @paridebroggi

Comments

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
15 April 2012 - 21:43

nel 2005 i francesi l'hanno chiaramento detto " non vogliono di questa Europa" con un referendum, e l'europa senza i francesi non si fà

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
15 April 2012 - 11:43

E perché non dovrebbero tentare di cambiare l'Europa? Per loro è facile farlo, basta che sgancino un'atomica su Francoforte e l'Europa è sistemata.

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