A Palazzo Chigi da giorni è in corso, senza sosta, una caccia all'uomo. A colui che ha fatto sparire due studi arrivati sulla scrivania del Presidente del Consiglio circa un mese fa. Come è noto il primo, commissionato a Giuliano Amato, prevederebbe tagli sostanziosi alle risorse pubbliche destinate direttamente ed indirettamente ai partiti ed ai sindacati; il secondo, istruito da Fancesco Giavazzi, conterrebbe invece una sforbiciata pari a 10 dei 30 miliardi di sussidi statali incamerati ogni anno dalle industrie italiane.

Intanto, come ci ha raccontato un ben informato usciere di Palazzo Chigi, gli inquirenti avrebbero ricostruito la dinamica del furto dei due documenti riservatissimi, che Monti custodiva da settimane in una cassetta blindata posta sul lato destro della sua scrivania.

L'autore dello sconsiderato gesto avrebbe assistito, la scorsa settimana, all'epilogo di un drammatico incontro tra il Presidente del Consiglio ed il ministro Giarda ed a cui sarebbero stati presenti anche il ministro Passera ed il sottosegretario alla Presidenza Catricalà. Il vertice avrebbe dovuto approfondire nel dettaglio il contenuto dei due dossier. Ma soprattutto servire per decidere i termini della presentazione, in consiglio dei ministri, dei decreti attuativi delle indicazioni contenute nelle due articolate analisi ed a cui sta lavorando da settimane il ministro Giarda.

L'incontro, secondo quanto riportato dall'usciere, si sarebbe interrotto appena 15 minuti dopo il suo inizio. Mandato a monte da Passera e da Catricalà, che, presa sommaria visione delle misure prospettate nei due dossier, avrebbero cominciato ad urlare, all'indirizzo di Monti e di Giarda: “voi siete pazzi!”, “così andiamo a elezioni anticipate!”, “i partiti ci sfiduceranno”, “i sindacati ci faranno un mazzo così”, “con confindustria sarà scontro totale!”.

Addirittura Catricalà, abbandonando polemicamente la stanza dove avrebbe avuto luogo detto summit, prendendo a gran velocità la via d'uscita da Palazzo Chigi, avrebbe pronunciato la seguente frase: “quelle sono due bombe atomiche, caro Mario e se le fai scoppiare, stavolta è la fine...altro che macelleria sociale, sarà un massacro!”.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'autore della fraudolenta sottrazione, che proprio in quel momento è probabile stesse uscendo da uno degli 848 uffici di Palazzo Chigi, sarebbe rimasto assai scosso udendo le parole di Catricalà. Al punto di decidere di sottrarre nottetempo, dall'ufficio di Monti, la cassetta blindata contenente i due dossier. Nella errata convinzione che essa custodisse davvero due bombe atomiche.

Il cerchio pare si stia stringendo e nelle prossime ore dovrebbe essere dato un volto all'autore del furto. Nel frattempo la notizia si è diffusa nei corridoi della politica, nei piani alti di Confindustria e dei sindacati confederali. Sembra in particolare che, subito dopo aver appreso dell'accaduto, i leader di Pd, Pdl e UdC abbiamo deciso di commissionare a De Michelis una festa megagalattica al Jackie'O, a cui avrebbero già confermato la partecipazione Giorgio Squinzi ed i leader di Cgil, Cisl e Uil.

COMMENTI /

Ritratto di PeterPaper
Lun, 30/07/2012 - 19:53
PeterPaper
priorità altissima, visto il tema. Dr. Crepaldi, ci tenga informati!
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Ritratto di Anonimo
Mar, 31/07/2012 - 01:52
I due studi non sono scomparsi. Girano sottobanco. Quello di Amato non lo conosco. Quello di Giavazzi dice poco o niente, come facilmente prevedibile conoscendo il personaggio. Il lavoretto di Giavazz ci diche che... (1) in realtà nessuno sa a quanto ammontino i sussidi visto che Istat, Ragioneria generale dello stato, Istat e Eurostat forniscono quattro cifre diverse e che (2) non c'è un gran che da risparmiare sui sussidi: 2-3 miliardi al massimo. Ma andiamo con ordine... a) Partendo da dati inaffidabili fanno due conti della serva e ci dicono che i sussidi stanno fra i 2 e i 10 miliardi (come precisione non c'è male, eh?). b) Per riprendersi dal faticoso lavoro di stima, il prode Giavazzi fa quello che fa fare meglio: una rassegna di minima della letteratura economica sul tema (cioé, in soldoni, copia e riassume quello che hanno scritto altri).e.... c) ...dalla sintesi dei quattro paper che (il prode Giavazzi) ha letto emerge che (secondo Giavazzi) i sussidi non vanno tolti, bisogna solo cambiare il modo in cui sono erogati; in particolare (i) non vanno erogati a progetto ma usando regole fisse e automatiche (ii) bisogna erogarli sotto forma di credito d'imposta e (iii) vanno dati solo per le attività di ricerca e sviluppo. d) e infine che in tutta questa operazione forse si può tagliare qualcosa ma se va bene siano nell'ordine dei 2-3 miliardi. La verità è che il rapporto non viene reso pubblico perché è imbarazzante per chi l'ha scritto e per la pochezza dell'analisi in esso contenuta. Se la sua redazione fosse stata assegnata come compito delle vacanze a quattro ragionieri diplomati un po' svegli, ne sarebbe uscita una cosa più dignitosa. Adesso capisco perché Giavazzi non si è fatto pagare... dovrebbe pagare lui per la pubblicità gratuita che si è fatto con questa minchiata e ora giustamente fa in modo che non circoli...
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Ritratto di Alberto Crepaldi
Mar, 31/07/2012 - 21:57
Acrepaldi
<p>Cara/o Anonima/o, intanto grazie delle preziose informazioni. Sentiamoci via mail. Il mio indirizzo &egrave;: crepaldi.alberto@gmail.com</p>
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Ritratto di Anonimo
Mer, 01/08/2012 - 09:44
Crepaldi, Lei non è solo un ottimo giornalista. Potrebbe tranquillamente buttarsi nella scrittura di qualche sceneggiatura ambientata nei palazzi della politica...comunque utilizzando la fantasia ed una buona dose di ironia ha reso perfettamente l'idea: il povero Monti, in questo momento, non si può proprio permettere di tirar fuori dal cassetto, o meglio, dalla cassaforte i due dossier. Sarebbe la fine sua e del suo governo, l'unico buon esecutivo che l'italia ha avuto negli ultimi 20 anni!
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Ritratto di Alberto Crepaldi
Mer, 01/08/2012 - 10:35
Acrepaldi
Anonimo, sono quasi commosso dal Suo troppo generoso giudizio. Grazie!!
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Cazza la randa
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