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6 June 2012
Gli azzurri ad Auschwitz e la conversione (?) di Buffon. Ma negli stadi italiani il fascismo va ancora di moda...
Arcangelo Munciguerra
La visita ad Auschwitz della Nazionale Italiana, induce a riflettere sulla profonda ferita che la barbarie nazifascista ha aperto nella storia dell'umanità. I volti compassati e gli occhi lucidi dei nostri atleti seduti sul binario della morte, ci regalano un'immagine finalmente umana, lontana da quella patinata che la nostra stampa sportiva, o meglio il filone gossipparo di quest'ultima (quello più in voga negli ultimi anni...), è solita propinarci.
Quei volti però non devono trarci in inganno, nonostante la Storia abbia già scritto la fine di quelle assurdità, nei nostri stadi non sono rari i cori di stampo razzista, gli infami sfottò verso i napoletani, i buuu verso i calciatori di colore, e gli striscioni alzati in onore di carnefici come Arkan

che con le sue Tigri (un corpo d'armata composto di ex galeotti, hooligans della Stella Rossa, patrioti ultranazionalisti) è stato responsabile degli eccidi più efferati della guerra che ha dilaniato i Balcani negli anni Novanta. Un esempio di quanto il calcio possa essere uno strumento di comunicazione di massa (ovviamente in negativo stavolta), non a caso in passato molti dittatori hanno cercato di appropriarsene, e molti politici anche dei nostri giorni hanno spesso cercato di farsi ben volere dalle curve facendosi fotografare in atteggiamenti quantomeno ambigui (per info chiedere alla Polverini...)

E anche gli stessi giocatori non sono nuovi ad atteggiamenti del genere, dal saluto romano di Di Canio alla croce celtica sullo striscione esposto in maniera fiera da Buffon, sul palco del Circo Massimo durante la vittoria dei mondiali del 2006.
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Appunto Buffon, il capitano della nostra nazionale, stamattina ha posto una corona di fiori accanto al muro delle fucilazioni... speriamo che questa esperienza gli abbia insegnato qualcosa...
: Arkan / auschwitz / Azzurri / buffon / Di Canio / europei 2012 / fascismo / nazionale italiana / polverini / razzismo

Comments
Jimmy, può essere... ma su facebook ha lasciato un commento davvero convincente, addirittura dice di essersi ricordato una poesia di Levi che aveva studiato alle elementari, te lo ricopio:
"Ragazzi… nulla è importante e prezioso quanto la libertà…..difendiamola a costo della nostra vita. Oggi abbiamo fatto visita ad Auschwitz …..brividi….brividi….. entrare nell’epicentro del più grande genocidio che sia mai esistito. Le parole sarebbero superflue e non renderebbero l’idea, solo la riflessione può far capire la portata di tale disumana crudeltà; proprio oggi, dopo tanto tempo, mentre passeggiavo nelle stanze degli orrori, mi è tornata in mente una poesia che studiai alle scuole elementari e credo possa scuotere le nostre coscienze. Ve la consiglio, almeno per oggi dedicate 1 minuto a tutti i martiri di questo massacro, si chiama “Se questo è un uomo” di Primo Levi. L’ho riletta ora dopo 25 anni, fatelo anche voi e ditemi che ne pensate".
Malulu, dove ho scritto che i napoletani non fanno sfottò?
Dantere50, anche io sono stato a Dacau, è un'esperienza che toglie il fiato, mi è rimasta una tristezza dentro ed una rabbia che tuttora non riesco a descrivere... grazie per i complimenti (...fanno sempre piacere), i commenti idioti invece fanno parte del gioco, poi quando inneggiano al duce, come giustamente sostenevi, non fanno altro che dare maggiore forza all'articolo...
nel 2006, sono andato a visitare Dacau....complimenti per il bellissimo articolo...purtroppo ha scatenato una massa di commenti idioti che confermano l'articolo scritto...complimenti di nuovo...
gli infami sfottò ci sono contro tutti e li fanno anche i tuoi amati napoletani
Scommettiamo che domani se ne è dimenticato?
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