La notizia è fresca di giornata (Adnkronos): un click d'autore per immortalare per sempre la nascita di tuo figlio.
Non la solita foto mossa, scattata da un quasi papà ansioso e tremolante, ma un vero ritratto professionale: è l'ultima moda lanciata in Usa e diventata in poco tempo un fenomeno sociale tra le neomamme.
L'idea è nata in Texas e si è formalizzata nell'Associazione internazionale dei fotografi professionisti delle nascite. In poco tempo sono arrivati a oltre 400 i fotografi, sparsi nel Paese, specializzati nel “book” per mamme e bebe'.
Un’attività che sembra già più che decollata al punto che i prezzi possono arrivare fino a quasi 2 mila dollari.
I fotografi, nel momento "clou", si posizionano di solito vicino alla testa della partoriente, ma le mamme spesso richiedono anche scatti "panoramici". I professionisti dello foto in sala parto spiegano il boom del fenomeno con "l'aumento di interesse per l'esperienza del parto e il desiderio dei neogenitori di catturare tutti i momenti della nuova vita fin dall'inizio, magari condividendoli sui social network più diffusi".
Ecco, chi non ci è passato probabilmente ha una percezione parziale della cosa, ma non voglio scendere nei dettagli sulla posizione e lo stato della partoriente in quei momenti, tra l’altro abbastanza noti a tutti, mi limiterò invece a porre l’accento sull’aspetto intimo, emotivamente parlando, della nascita e anche, un po’, di come avviene…il celeberrimo lato panoramico.
Quando sono nati i miei bambini non ho voluto nessuno, mio marito è entrato entrambe le volte pochi secondi dopo il primo pianto.
Forse non sono la persona migliore per pubblicizzare questa nuova moda.
Probabilmente il risultato di questi servizi è da togliere il fiato, immagini che parlano da sole, che fermano un momento unico, un secondo che altrimenti – con la foto da dilettante ma piena di emozione – non potrebbe mai restituirne tutta l’intensità.
Io però sono gelosa di quei momenti che romanticamente penso appartengano solo ai protagonisti di ogni nascita e che vivo come profondamente personali.
Si tratta finora di un fenomeno solo americano? Forse voi ne sapete più di me.
Provate a immaginare, stiamo parlando di accogliere qualcuno in sala parto -mentre partorisci-, qualcuno che non conosci e che non è un medico, qualcuno che ti fotografa: “Ascolta, sposta un po’ i capelli di lato, ecco, no meno, un po’ più donna, un po’ più dramma…cos’è quella smorfia di dolore? Più intenso lo sguardo, dai, dai, ecco, dai che ci sei quasi…ahia…noooo…è venuta mossa!

Comments
@fpdesign nessun problema, è solo una cosa nuova che probabilmente tra poco sarà più normale del fotografo al matrimonio o, come dice scherzando Beppe, del fotografo durante il concepimento. Come tutte le novità fa riflettere, io personalmente non me la sentirei di ospitare un estraneo in sala parto, sono d'accordo con @Maristella, vivo il parto come un momento che appartiene alla coppia e a nessun altro ma sono qui anche per cambiare idea, chissà.
@fpdesign nessun problema, è solo una cosa nuova che probabilmente tra poco sarà più normale del fotografo al matrimonio o, come dice scherzando Beppe, del fotografo durante il concepimento. Come tutte le novità fa riflettere, io personalmente non me la sentirei di ospitare un estraneo in sala parto, sono d'accordo con @Maristella, vivo il parto come un momento che appartiene alla coppia e a nessun altro ma sono qui anche per cambiare idea, chissà.
Non vedo il problema , che fastidio può dare un fotografo in ospedale , capisco in sala parto , se non lo richiedi non è obbligatorio , l'importante che non disturba il personale medico.
Non credo che assiste il parto , anche perchè nel mio cso in sala parto ho contato una decina di persone tra infermieri e medici , quindi anche volendo era tecnicamente impossibile scattre una foto.
Non capisco la polemica nei confronti dei fotografi americani , sarà che sono di parte , ma ho avuto un figlio da 4 mesi , e di professione sono fotografo , me lo sono fotografato da solo alle 23:27`è nato alle 24:00 eravamo in stanza , non c'era nessuno disposto a fotografarci , anche perchè il flash non fa bene ai neonati , quindi posso dire solo bravi ottima idea , non capisco lo stupore, non credo che sia necessario far entrare il fotografo in sala parto. anche perchè non è consentito ma quando si è comodi nella propria stanza si , salvo che non sia necessario l'incubatrice e allora li il problema è di altro tipo.
Comunque non capisco il problema ci sono fotografi che abusivamente e pagano delle tangenti , si piazzano nelle facolta e impediscono ai familiari di fotografare i propri figli neolaureati , ti sembra corretto ?
Se è nata quest esigenza e qualcuno ha avuto l'idea , siamo nel libero mercato non capisco il problema , veramente.
Lo dico da padre e da fotografo.
Mi sembra una moda stupida. Una foto mossa e fuori fuoco scattata dal papà è molto meglio di quella scattata da un fotografo professionista che se ne sta lì in mezzo alle scatole in sala parto. Il punto non è se lo scatto è "panoramico" o non lo è, tanto in quei momenti non è che ti importi granché di avere un pubblico (negli ospedali universitari spesso ci sono imberbi specializzandi a seguire la scena).
Ma è l'intrusione che secondo me non ha senso. Uno degli aspetti più intensi del parto è quella di poter stringere la mano del proprio compagno, senza presenze altrui tra i piedi che non siano strettamente indispensabili. Anche se le foto vengono brutte, saranno comunque bellissime. E i ricordi pure
Prossima frontiera: il fotografo in camera da letto ad immortalare il concepimento.
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