Blog di

di Leonard Berberi

Addio a Yonah e Mietak, protagonisti (buoni) dell'Olocausto

Blog post del 18/06/2011

Se ne sono andati entrambi nel giro di dieci giorni. Non uomini qualunque. Ma persone che hanno scritto – ciascuno – pagine di storia. D’Israele. E del mondo. Loro sono Yonah Elian e Mietak Pemper. Ottantotto anni il primo, novantuno il secondo. Divisi dalla geografia, dai percorsi di vita, dal contesto sociale. Ma uniti da un’unica vicenda: l’Olocausto.

Yonah Elian si è tolto la vita in appartamento di Ramat Aviv, nei pressi di Tel Aviv, venerdì 17 giugno. Un gesto d’amor proprio, messo in atto per mettere fine alle sofferenze dovute ad una grave malattia. Elian non era un israeliano qualsiasi, ma uno dei membri del commando del Mossad che mezzo secolo fa ha catturato a Buenos Aires, in Argentina, il gerarca nazista Adolf Eichmann.

Il suo incarico in quella missione – si disse – era di stordire il prigioniero con sedativi prima di caricarlo su un volo segreto con destinazione Israele. La verità è che di Elian non si è saputo nulla per 47 anni. Ricompare, velocemente, nel 2008, quando accetta di ricevere un riconoscimento ufficiale per il suo operato.

Ma poi ritorna nell'ombra. Non si è mai capito se per un senso del dovere portato al midollo o per scrupoli morali. Ai familiari aveva detto di non essersi mai perdonato di essere venuto meno, nei confronti dell’imputato Eichmann, al giuramento d’Ippocrate.

«È possibile che mio papà abbia partecipato anche ad altre operazioni clandestine», ha detto il figlio di Elian alla stampa israeliana. «Ma se l’ha fatto non ne ha mai parlato con nessuno, forse ha preferito portarsi nella tomba tutti i segreti».

Duemilasettecento chilometri (in linea d’aria) più a nord-ovest, e dieci giorni prima, moriva nella città tedesca di Augusta Mieczyslaw Pemper, meglio conosciuto con il nome di Mietak. Anche lui è uno dei protagonisti dell’Olocausto. Perché mentre i nazisti massacravano gli ebrei, lui s’è messo a trascrivere in un alcuni fogli i nomi e i cognomi di 1.200 di loro. È l’elenco che finisce nelle mani di Oskar Schindler e che salva centinaia di vite.

Pemper, di religione ebraica anche lui, era diventato il dattilografo personale del comandante nazista Amon Goeth mentre era rinchiuso nel campo di concentramento di Plaszow. Proprio questo ruolo gli ha consentito di leggere – in segreto – le comunicazioni di Berlino. In una di queste c’era scritto che «tutte le fabbriche che non producono beni utili alla guerra nazista» dovevano essere chiuse.

È a quel punto che, temendo la morte di tutti i prigionieri (e anche la sua), Pemper copincolla milleduecento nomi. Convince un imprenditore e membro del partito Nazista come Schindler a far produrre nella sua fabbrica granate anti-carro e a impiegare tutti gli ebrei della lista. Così, grazie a un sol uomo, si salvarono tutte quelle vite.

Se ne sono andati per sempre Yonah e Mietak. Due uomini che non si sono mai conosciuti, ma che hanno finito per essere protagonisti (magari meno noti) della stessa storia.

[Nelle foto: il gerarca nazista Adolf Eichmann durante il processo in Israele; Mietak Pemper, il dattilografo ebreo polacco, l'autore della lista di nomi consegnata a Schindler (foto Epa)]

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Presidenziali Usa, il repubblicano Mitt Romney annuncia che non si candiderà

Romney aveva perso un certo numero di supporter, passati a sostenere Jeb Bush e c’era scetticismo nel partito Repubblicano su una sua corsa

Minotauro, richiesta choc del procuratore: “Annullate tutte le condanne”

Secondo la motivazione non risulta chiaro il “metodo mafioso”

Disoccupazione in calo al 12,9%

Tweet di Renzi: «Centomila posti di lavoro in più in un mese. Siamo solo all’inizio»

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

tanti-figli

Mandiamo le star a lavorare in Cambogia

Non è un inno contro le persone famose, ma il concept di un reality norvegese. Che funziona bene
SHARE

Votate Seggio Mattarella, il finto profilo su Twitter

Il fake twitter di Sergio Mattarella
Commenta, scherza, si sfrega le mani in attesa della vittoria. E lancia già i primi moniti
SHARE

Orgoglio e Pregiudizio, spiegato in un grafico

Il testo di Orgoglio e Pregiudizio, nelle celebrazioni del 200 compleanno di Jane Austen
L’orgoglio di Elizabeth e i pregiudizi di Darcy si scontrano e danno materia alla trama del libro
SHARE

Aumentare la produttività con i ritmi circadiani

Contro il corpo non si può fare nulla. Datori di lavoro e lavoratori ne devono tenere conto
SHARE

PRESI DAL WEB

Sigarette: l’alternativa si chiama TJU, il chewing gum che sa di tabacco

Dopo l’exploit della sigaretta elettronica e i vaporizzatori, una joint-venture tra l’americana Altria e la danese Okono

La classifica delle droghe che causano più morti in America

Le tre sostanze che causano più morti all'anno negli Stati Uniti, infatti, sono completamente legali: sono l'alcool, il tabacco e gli antidolorifici oppiacei