Falafel Cafè

Blog di

di Leonard Berberi

In Israele scoppia lo scandalo intercettazioni illegali

Blog post del 1/10/2011

Piccolo o grande fratello, si vedrà. Resta il fatto che in Israele è scoppiato da qualche giorno il problema intercettazioni. Stavolta, a differenza nostra, non c’entrano né le Procure e nemmeno premier ricattati. Stavolta è tutta colpa della tecnologia. E di clienti – mogli e mariti, soprattutto – che per rispondere alla loro gelosia prendono strade al limite della legge. In tutto questo c’è un giallo vero e proprio: a un certo punto è stato tirato in ballo anche il gabinetto del primo ministro.

E allora. Si è saputo che centinaia di telefonini di cittadini israeliani potrebbero essere in questo momento spiati potenzialmente da chiunque. Quasi tre settimane fa la polizia ha arrestato 22 persone sospettate di aver prodotto, venduto e utilizzato un software in grado di spiare gli smartphone

La notizia, tenuta nascosta per qualche giorno, è piombata nelle redazioni dei giornali da una fonte interna alla polizia. Ad allarmare gli utenti di telefonia è stato il fatto che il dispositivo incriminato, SpyPhone, si poteva comprare tranquillamente via web. Il software costa da un minimo di 315 euro a un massimo di 600 e l’azienda produttrice promette «risultati altamente professionali». Tra le opzioni dell'utente c’è pure quella di ricevere via e-mail una copia di tutti i messaggi inviati e ricevuti da un determinato apparecchio, oltre alla lista delle chiamate.

Le indagini però hanno iniziato a prendere una piega diversa dopo un paio di giorni. Quando uno degli accusati ha raccontato che l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe ricevuto e installato SpyPhone per poter ascoltare le conversazioni dei cittadini. La polizia non ha né confermato, né smentito. Mentre dal gabinetto del premier è arrivata una smentita.

Israele non è però nuova a questo tipo di scandali. Tra vittime e mandanti, decine di compagnie erano state coinvolte sei anni fa in una vicenda di spionaggio industriale gestito da investigatori privati che si erano infiltrati nei telefonini della concorrenza dei propri clienti. L’anno successivo, nel 2006, scoppiò un nuovo scandalo quando venne fuori che il telefono del capo di gabinetto dell'allora primo ministro, Ehud Olmert, veniva tenuto sotto controllo.

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Dl lavoro, la Camera approva, ora passa al Senato

263 i voti favorevoli, 161 i contrari, un astenuto

Draghi: pronti a nuovi finanziamenti, il meccanismo del credito è inceppato

La Bce si prepara ad agire contro la deflazione nell’Eurozona. Le Borse reagiscono con un balzo

Obama: Mosca non rispetta il patto di Ginevra

"Non pensiamo che la soluzione militare sia la risposta giusta e continuiamo a lavorare alla soluzione diplomatica"

Tre bevande che (dicono) ti faranno perdere peso

Immagine tratta da Flickr @bertholf
Non sono i classici beveroni che fanno più male che bene: prodotti naturali per chi è in emergenza
SHARE

Innamorarsi a Pyongyang: la vita di coppia in Nordcorea

Come funzionano gli appuntamenti? Come ci si conosce? Quali ostacoli? Il racconto di un esiliato
SHARE

Cinque cose che forse non sapevate su Shakespeare

Nel giorno del suo compleanno che, e questa è la prima cosa, coincide con quello della sua morte
SHARE

L’arte sottile dei saluti e delle strette di mano

In ogni Paese ci sono codici di saluto diversi: meglio impararli prima di andarci con questo video
SHARE

5x1000

PRESI DAL WEB

Persone che leggono nella mente: come comunica chi resta in stato semivegetativo

Cercano, attraverso scansioni cerebrali di mettersi in contatto con chi è a metà tra la vita e la morte

Perché un libro di economia di oltre 700 pagine è diventato un bestseller

Thomas Piketty ha regalato alla sinistra americana una struttura solida dove coltivare le proprie idee

Come riportare in vita una foresta devastata

I grandi disastri di solito non hanno rimedio, la forza distruttiva dell’uomo ha modificato il paesaggio in modo radicale. Ma ora le cose possono cambiare