Blog di

di Leonard Berberi

La Palestina alla Subaru: "Togliete quella pubblicità"

Blog post del 22/04/2011

La pubblicità, non s’è capito se vera o finta, sta facendo il giro della Rete. C’è questa foto con una macchina grigia metallizzata che investe due ragazzini con il volto coperto e il torso nudo. Uno dei due ha già spiccato il volo, l’altro è lì lì. In basso c’è un logo, quello della Subaru, e una scritta: «Guarda chi sta in mezzo alla tua strada».

C’è solo un piccolo particolare: quell’immagine, oltre a essere drammatica, è anche vera e risale al 10 ottobre 2010, quando David Be’eri, capo di un’organizzazione ebraica di destra che promuove gl’insediamenti a Gerusalemme Est, viene preso a sassate da un gruppetto di ragazzini palestinesi mentre sta percorrendo una strada a bordo della sua Subaru nei pressi di Silwan. Al suo fianco c’è anche il figlio piccolo.

Be’eri vede i ragazzini, ma non frena. Anzi, accelera, per sfuggire alle pietre. Due palestinesi gli si mettono in mezzo alla strada, ma vengono investiti. Per fortuna nessuno avrà serie conseguenze. E fotografi e cameraman, presenti in massa proprio lì, proprio in quell'istante (un caso?), consegnano al mondo immagini dure.

Ecco, ora quell’immagine viene usata per questa pubblicità. E così l’Autorità nazionale palestinese ha chiesto alla filiale israeliana della casa automobilistica giapponese di bloccare quelle immagini che sanno di parodia.

«Dobbiamo ancora capire se è una campagna promozionale della Subaru o semplicemente qualcuno sta usando quella foto per dire altro», ha detto all’agenzia palestinese Maan un funzionario di Ramallah. «Quello che dobbiamo fare è bloccare subito questa vergogna». Dalla sede della Subaru di Tel Aviv non è ancora arrivata una risposta.

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Legge di stabilità, arrivata la lettera Ue che chiede chiarimenti all’Italia

Sul tavolo del governo i rilievi tecnici che la Commissione ha sollevato sulla manovra

Bibeau, l’attentatore di Ottawa era un «viaggiatore a rischio»

Già noto alla polizia, a luglio gli era stato ritirato il passaporto perché considerato elemento pericoloso e pronto ad unirsi alle forze armate in Iraq e Siria

Elena Ceste è morta, la conferma dal DNA: il suo corpo ritrovato nell'astigiano

La donna, mamma di quattro bambini, era scomparsa da casa lo scorso 24 gennaio

Ebola, i rischi per chi ama viaggiare

Chi gira per il mondo è spaventato, ma sbaglia: le probabilità del contagio sono molto basse
SHARE

Il primo film per i diritti dei gay è del 1919

"Diverso dagli altri" è stato distrutto dai nazisti. Resta solo l’estratto di un documentario
SHARE

Quanto è cambiata la frutta da quando l’uomo la coltiva

L’anguria era più piccola di una prugna, il mais lungo un dito. Gli organismi sono stati modificati
SHARE

Paura in miniatura: il film horror più corto di sempre

Si intitola “Tuck Me In”, racconta la storia di un padre e di un figlio, e dura meno di un minuto
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Il grande panico per Ebola: siamo sicuri che il rischio non sia sopravvalutato?

L’hanno addirittura definita "l’emergenza sanitaria dei tempi moderni"

Il sogno di Nietzsche si avvera: gli uomini super-intellgenti stanno arrivando

L’ingegneria genetica permetterà di creare gli esseri umani più inteliigenti che siano mai esistiti

Perché crediamo di capire i sentimenti dalle espressioni e sbagliamo

Nuovi studi dimostrano che la capacità di intuire i pensieri e le emozioni del prossimo dal suo sguardo sono molto più limitate di quanto si pensi