Blog di

di Leonard Berberi

Tra turchi e israeliani spunta un'altra sfida. Stavolta sull'erba

Blog post del 15/09/2011

E alla fine piombò una partita di calcio. In piena crisi diplomatica. E tra due Paesi ormai ex amici. Stasera alle otto (le 19 in Italia) andrà in scena Besiktas – Maccabi Tel Aviv. Turchia contro Israele. A pochi giorni dalla rottura diplomatica, dall’assalto all’ambasciata al Cairo, dalla visita del premier di Ankara alla capitale egiziana e dalle parole minacciose pronunciate di fronte alla Lega Araba.

È in questo scenario che, sul campo dello «İnönü Stadyumu» di Istanbul (nella foto sopra, come si presentava a due minuti dal fischio iniziale), ci sarà la sfida di Europa League. Non una sfida qualsiasi, ormai. Se è vero che per garantire la sicurezza – soprattutto dei tifosi dello Stato ebraico – sono stati mobilitati 1.500 poliziotti, 800 agenti delle forze speciali, mentre migliaia di soldati sono in pre-allerta.

Dicono i giornali turchi che per calmare le acque i simpatizzanti (150 circa) del Maccabi Tel Aviv si presenteranno sugli spalti con ramoscelli d'ulivo e con 100 chili di caramelle per dare un messaggio ai turchi: «Superiamo la crisi parlando dolcemente». Chissà se, vero o meno che sia, il gesto poi servirà a portare distensione tra due Paesi che, fino a ieri, andavano d’amore e d’accordo.

Le frizioni, diplomatiche, sono ormai note. I turchi se la son presa per le mancate scuse israeliane per l'uccisione di suoi attivisti filopalestinesi nell'arrembaggio dell'anno scorso alla flottiglia della Mavi Marmara. Così hanno cacciato l’ambasciatore dello Stato ebraico. Ankara, poi, ha chiesto la revoca del blocco israeliano contro la Striscia di Gaza, che però è governata dal movimento radicale Hamas, che Israele considera terrorista. E come se non bastasse, il premier Erdogan ha avvertito Israele che se continua così «minaccia la sua esistenza nell’area».

È così che la sfida, nemmeno a farla apposta, non poteva capitare in un momento peggiore. Tanto da far scrivere al giornale turco Hurriyet frasi come «Speriamo che i giocatori e tifosi israeliani se ne vadano come sono arrivati», cioè sani e salvi. La squadra telavivina è arrivata ieri. Scortata fino al midollo fino all’albergo e su una strada che – dall’aeroporto all’hotel – è stata chiusa al traffico.

«È solo una partita di calcio», ha cercato di sdrammatizzare un giocatore israeliano ai microfoni della tv turca Ntv (sopra le prime fasi dell'incontro). Fatto sta che le autorità locali hanno proibito di introdurre allo stadio bandiere palestinesi e striscioni provocatori. Nella speranza che stasera parli il linguaggio del calcio. Non quello della politica. E nemmeno quello della violenza.

[aggiornamento ore 20.50: il Besiktas ha vinto per 5 a 1. Non ci sono stati incidenti, ma i giocatori durante l'ingresso sul campo sono stati protetti dai poliziotti in assetto antisommossa]

COMMENTI /

Ritratto di Leonard Berberi
Sab, 17/09/2011 - 12:40
LBerberi
<p>S&igrave;, possiamo aggiungere questa informazione, Borghesino. Anzi: dobbiamo aggiungerla!</p>
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Molestie sessuali su una minorenne: arrestato il teologo Paolini nelle Marche

45 anni, studioso di teologia molto noto negli ambienti nazionali per essere prodondo conoscitore del terzo segreto di Fatima

Roma, niente commissariamento. Approvato lo scioglimento per mafia di Ostia

È quanto è emerso dal Consiglio dei Ministri che aveva per oggetto le misure per il Giubileo straordinario

Virginia, il killer della reporter e del cameraman si sarebbe suicidato

Vester Lee Flanagan, dopo aver filmato e postato il video dell’omicidio si sarebbe tolto la vita

Smemoranda 

I negativi di maicol&amp;mirco

Maicol &amp; Mirco, filosofia, scarabocchi, fumetto, negativi, smemoranda

Tutti i pugni tirati da Jason Statham, raccolti in un video

L’attore britannico ed esperto di arti marziali non lesina violenza, ma a fin di bene, nei suoi film. Qui un ripasso per appassionati e non

Tecniche bizzarre: come salvarsi con i segnali di fumo

Un metodo per comunicare antico, ma che può essere sempre utile. Per salvarsi la vita, ad esempio, se ci si trova in situazioni estreme

I trucchi dei pubblicitari per far sembrare perfetti i cibi

Prodotti luccicanti, creme meravigliose, gelati resistenti. È un mondo fatato, ideale e inesistente, quello delle pubblicità degli alimenti

Cose per cui vale davvero la pena di preoccuparsi

Secondo Jared Diamond si sta in pensiero per le cose sbagliate. È bene pensare ai pericoli insiti nelle scale, nei marciapiedi e nella doccia

PRESI DAL WEB

Dieci regole pratiche per evitare le morti in discoteca

Le ha messe in fila l’Espresso. La prima regola è l’idratazione, poi servono sale di decompressione, etilometri e buttafuori formati a identificare i malori

L’endorsement di Putin a Blatter: "Meriterebbe il premio Nobel"

Il presidente russo elogia il capo della Fifa (dimissionario, ma non dimissionato). "Sarebbe stato corrotto? Non ci credo", dice Putin