I moralisti immorali contro Elsa Fornero. Sugli "esodati" basta bugie, leggete Ichino

Andrea Tavecchio

Il sistema italiano ha per anni privilegiato chi vive con il debito pubblico e del debito pubblico ai danni dei ceti produttivi. Quando il sistema dei produttori non ha più retto il sistema è crollato provocando la caduta sia della prima che della seconda Repubblica. Appare vergognoso come chi ha provocato i danni largeggiando troppo anche con pensioni non sostenibili oggi tenti di gettare la croce adosso a chi i problemi tenta di risolverli. Come il Governo Monti che ha dovuto fare in due settimane quello che avrebbero dovuto fare i Governi precedenti nell’arco di due decenni come scrive Pietro Ichino sul suo blog:

Le bolle crescono lentamente, poi scoppiano tutto d’un tratto. Così è accaduto per la nostra spesa pensionistica: per decenni ci siamo consentiti di andare in pensione a cinquant’anni accumulando debito pubblico, poi debito per ripagare il debito e gli interessi sul debito, finché i creditori hanno incominciato a dubitare della nostra capacità di restituire il tutto. Così, di colpo, nel dicembre scorso, abbiamo dovuto rimettere i piedi per terra. Eravamo, noi cinquantenni e sessantenni, in malafede nera. Sapevamo da tempo che il sistema non poteva reggere in quel modo: tanto che nel 1995 abbiamo fatto la riforma delle pensioni necessaria; ma l’abbiamo applicata solo ai ventenni e trentenni, cioè ai nostri figli e non a noi stessi. Il Governo Monti, appena costituito, ha dovuto fare in due settimane quello che avrebbero dovuto fare i Governi precedenti nell’arco di due decenni, estendendo la riforma del 1995 a tutti. Naturale che in questo modo molti di noi cinquantenni e sessantenni siano rimasti scottati; ma la colpa non è del Governo che ha gestito lo scoppio della bolla: è di chi per tanto tempo ha lasciato che si gonfiasse. 

Ora, certo, occorre curare le scottature prodotte dallo scoppio. Ma non certo tornando indietro rispetto alla riforma. Ai cinquantenni e sessantenni senza lavoro non dobbiamo tornare a offrire una pensione, ma un congruo trattamento di disoccupazione; e tutti gli incentivi e le agevolazioni possibili per favorire il loro ritorno a un’occupazione retribuita adatta a loro, ancora per qualche anno. Non dobbiamo farli uscire dal mercato del lavoro, ma far funzionare meglio questo mercato: non è affatto impossibile.

Per tutti i dati quantitativi e qualitativi disponibili sulla questione, e indicazioni più precise sulle misure più appropriate ed efficaci per affrontarla leggete questo link al sito di Pietro Ichino (cliccate qui).

twitter @actavecchio

Comments

dubitare's picture
Inviato da: dubitare
20 June 2012 - 17:33

Sempre che presupposti e dati di Ichino siano corretti.
Ad esempio: nel 2007 l'inps era in avanzo di 7 miliardi, ancora di più l'anno scorso.
Forse in passato, e ribadisco forse, lo Stato ci ha messo dei soldi, di sicuro oggi no, perchè i fondi pensionistici sono in equilibrio OGGI, non IERI. E ci resteranno per i prossimi lustri, anche pagando la pensione a chi ha lavorato 40 anni.
Di conseguenza tutto il resto è macelleria sociale, guerra tra poveri e dei figli contro i padri aizzata da chi ci sta sottraendo quanto dovrebbe essere patrimonio di una società civile. Il guaio è che chi abbocca a queste mistificazioni è numeroso. Capisco l'incazzatura, ma almeno dirigiamola verso il bersaglio giusto. Se si parla della Luna non fermiamoci al dito, come fa Ichino.

wood's picture
Inviato da: wood
20 June 2012 - 16:44

Invece di idolatrare Ichino vai a parlare con un padre di famiglia che resterà a 60 anni, dopo un accordo garantito dalle leggi dello stato, senza reddito e raccontagli la favoletta delle opportunità di lavoro, un pò spero, a quel punoto, ti vergognerai.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
20 June 2012 - 16:39

Ad esempio, nel caso Vodafone: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/reintegrate-quegli-operatori-...
Non per niente, secondo quanto riporta Il Fatto, nella causa di lavoro contro i suoi ex addetti, "La compagnia telefonica, peraltro, è stata difesa dall’avvocato Franco Tofacchi, dello studio Ichino-Brugnatelli: proprio Pietro Ichino, il giuslavorista – e senatore del Pd – che si batte per la riforma dell’articolo 18."
Sarà vero ? Sarà falso ? Ai posteri l'ardua sentenza

fmele's picture
Inviato da: fmele
20 June 2012 - 15:37

si, effettivamente il mercato del lavoro italiano è pieno di opportunità per 60enni che hanno lasciato il posto di lavoro da qualche anno, tra l'altro firmando accordi con le proprie aziende in base ai termini di legge vigenti. La riforma ha commesso un errore grave non considerando questa categoria di persone. e se non possiamo permetterci di pagare loro la pansione, costringiamo almeno le aziende a riassumerli. Un sussidio di disoccupazione penso sia una soluzione ne dignitosa e ne intelligente per risolvere il problema. Quanti di questi avrebbero lasciato il lavoro se avessero saputo della riforma? Ecco, ripristinare la situazione precedente potrebbe essere una soluzione. Non bisogna dimenticare che si parla di persone, con mutui, spese, impegni presi in base ad una previsione legittima. Perciò chi cambia le regole deve considerare tutti gli effetti delle proprie decisioni e prendere i provvedimentio necessari.

wood's picture
Inviato da: wood
20 June 2012 - 16:45

Sei troppo razionale, non sei lisergico come i fan di Ichino.

tcino's picture
Inviato da: tcino
20 June 2012 - 15:36

E se, invece, avessimo (avessero) per tempo separato nuovamente (perchè cos' era in passato) Previdenza da Assistenza, lasciando all'Inps il compito primario di provvedere all Previdenza e ponendo invece la Assistenza, ovvero le pensioni minime ecc. ecc. a carico della fiscaslità generale e NON a carico di un ente che deve (dovrebbe) unicamente raccogliere i fondi versati dai lavoratori e dai datori di lavoro per utilizzarli a scopo Previdenziale ?

erreerre's picture
Inviato da: erreerre
20 June 2012 - 14:17

Se tu fossi un esodato chiederesti come tutti gli altri semplicemente di andare in pensione con la vecchia legge, è troppo facile pontificare sulla pelle degli altri.

erreerre's picture
Inviato da: erreerre
20 June 2012 - 14:17

Se tu fossi un esodato chiederesti come tutti gli altri semplicemente di andare in pensione con la vecchia legge, è troppo facile pontificare sulla pelle degli altri.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
20 June 2012 - 11:33

Applausi e bis!

Luca BARBA's picture
Inviato da: Luca BARBA
20 June 2012 - 11:07

Applausi in piedi!

Marco  Giovanniello's picture
Inviato da: Marco Giovanniello
20 June 2012 - 10:57

Applausi

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