Appello alle Reti e ai produttori: dateci i finali che meritiamo

Alessia Barbiero

E così si ricomincia. Domani prende il via la nuova stagione televisiva americana, ma accanto all'indubbio entusiasmo che smuove i TV Series Addicted c'è anche il timore per l'ennesimo bidone. Chi, fanatico fan dei serial, non si è mai imbattuto in un programma che per un motivo o per l'altro è stata cancellato? L'elenco delle serie interrotte, presto, troppo presto, è lunghissimo: da Flash Forward (che si proponeva come degno erede di Lost) all'ultimissima V, sequel dei Visitors in onda negli anni Ottanta, e ancora The Event, Happy Town, Dark Angel, Lie to Me, solo per citarne alcune.

Okay, onestamente non erano tutte dei capolavori, ma non è questo il punto. Chi guarda una serie TV in un certo senso stila un patto di fiducia con i produttori e con la Rete che la trasmette: accetta di stare al gioco, di affezionarsi, di lasciarsi conquistare dai personaggi e dalla storia. Mette sul banco il suo tempo, sperando che sia ben speso. Poi succede che la serie viene interrotta perché l'audience auspicato non è stato raggiunto, con buona pace per chi ci aveva un minimo creduto.

Di serie nuove ogni anno ne piovono a bizzeffe, con la forza di sapere che se tanto non vanno poco importa. E invece no, importa. Ai fedeli telespettatori (che sono quelli che davvero fanno sì che un programma faccia la differenza) importa. Ecco dunque un appello, prima che la stagione inizi, diretto alle Reti e ai produttori: dateci i finali che meritiamo.

Capiamo tutto, comprendiamo il bisogno di far quadrare i costi, ma è giusto che anche voi corriate il rischio. Se una serie non tira, bene, preparate la puntata finale, che sveli le carte, dia qualche risposta e che ponga in qualche modo la parola fine. Un precedente che testimonia quanto forte è il potere degli spettatori c'è stato: si tratta Firefly, una serie diventata una vera e propria icona della serialità televisiva. Ebbene Firefly rientrava nell'elenco sopra stilato, di quelle serie interrotte a metà: cancellata solo dopo 14 puntate è riuscita a trovare il suo degno finale in un film, Serenity, grazie all'appoggio dei fan che in massa hanno comprato il DVD della serie come dimostrazione di fiducia nella stessa. Atto che ha permesso a Joss Whedon (noto ai più per essere l'autore di Buffy e Angel) di produrre il film (da anni si parla poi di un sequel di Serenity, considerato a sorpresa dalla rivista inglese SFX  il miglior film di fantascienza di sempre).

Ecco quello che vi si chiede: impegno e un po' di fiducia in più in quello che voi stessi proponete. E se questo significa meno serie nuove ogni anno, ben venga. Del resto di copie di serie già viste (si pensi a Lie to Me troppo simile a The Mentalist), di sequel, prequel, rifacimenti e affini ne abbiamo fin sopra i capelli. Dateci novità e datecela completa, con tanto di finale, dovesse anche essere l'episodio dell'attentato di Boris.

Comments

Sissi's picture
Inviato da: Sissi
6 September 2011 - 08:43

Sottoscrivo!! Basta serie mozzate, pleaseeeee

Alan Shore's picture
Inviato da: Alan Shore
5 September 2011 - 11:57

Se vogliamo proprio parlare di somiglianze tra serie TV, The Mentalist può essere considerata la versione "seria" di Psych ;)

Post new comment

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.