Blog di

di Tommaso Ederoclite

Le offese, l'augurio della mia morte e l'effetto Giorgio Bocca

Blog post del 27/12/2011

La sera di Natale, subito dopo la morte di Giorgio Bocca, ho scritto un post sulla scomparsa del noto giornalista: "Se Giorgio Bocca era antimeridionalista lo sono anche io". In meno di due ore sono arrivati molti commenti, li ho approvati quasi tutti, altri li ho dovuti eliminare per via del linguaggio e delle offese personali del tutto gratuite e fuori luogo. Mi hanno dato del nazista, fascista, antimeridionale, razzista e qualcuno mi ha anche augurato di morire, il tutto ampiamente documentato nei commenti che si possono ancora leggere e dei quali farò tesoro. 
Solitamente non mi piace scrivere post "seriali" o riprendere vecchie polemiche ma, al di là del cordoglio morale per Bocca, dal post sono uscite diverse verità e alcuni curiosi fenomeni che ormai caratterizzano non solo il dibattito in Rete - e in particolare sui SN - ma anche il linguaggio politico nelle sue caratteristiche generali.  
Al di là delle argomentazioni usate, come ad esempio che la Camorra nel meridione è stata innestata da Garibaldi, o che secondo Bocca il meridione è antropologicamente criminale per colpa dei Borbone, ciò che più mi ha incuriosito è stata la facilità attraverso la quale si giudicano le opinioni, le idee di chi - come me - ha provocatoriamente difeso il pensiero di Bocca. Il quale, come è noto, ha espresso con acume e freddezza le proprie perplessità su un sistema culturale, sociale e politico - come quello del meridione d'Italia - precario, decomposto, destabilizzato e fortemente in crisi da oltre mezzo secolo. E lo ha fatto senza grossi giri di parole e con lo sguardo di chi va al di là delle sovrastrutture culturali, ideologiche, territoriali o normative.
Il modo in cui molti lettori si sono affrettati a darmi del razzista e a donarmi la tessera della Lega Nord mi fanno riflettere su quanto la sfera pubblica, e di conseguenza i processi di formazione delle opinioni, siano ormai irrimediabilmente mutati nelle loro caratteristiche peggiori. 
Populismo, qualunquismo, infondatezza delle informazioni, autoreferenzialità, difesa del territorio - che ricordano molto da vicino alcune teoria dello spazio vitale - sono alcuni piccoli aspetti emersi dal linguaggio usato sul caso Bocca, e non solo su questo blog.
La morte di Bocca, a partire dal mio piccolissimo spazio, ha evidenziato un dato che da circa vent'anni aleggia sulle nostre teste, e che ha forzatamente portato l'Italia su un pericoloso crinale culturale ed intellettuale: in difesa della propria idea e della propria opinione si augura la morte (anche fisica) di quella altrui.

Da domani questo piccolo lemma lo definirò Effetto Giorgio Bocca.

COMMENTI /

Ritratto di Fabio Oren
Mar, 27/12/2011 - 21:45
Fabio Oren
Ho commentato, civilmente, anch'io quel suo articolo. Dovrebbe piuttosto rispondere non ai qualunquisti che purtroppo abbondano (e qui concordo con lei), ma a chi ha fatto civilmente notare che certi giudizi di Bocca non sottintendessero una critica ad una società, quella meridionale, fallimentare sotto molti punti di vista (e qui si aprirebbe un dibattito più o meno infinito), critica legittima, ma un giudizio sprezzante e antropologicamente denigratorio. Bocca non analizzò stigmatizzandoli certi processi storici ma presentò al pubblico ludibrio un presunto "Homo Meridionalis" con accenti quasi lombrosiani. Ed è qui che non ci può essere almeno da parte mia, consenso.
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Ritratto di Tommaso Ederoclite
Mar, 27/12/2011 - 21:51
TEderoclite
<p>Se pu&ograve; legga questa bellissima conversazione tra Rossi Doria e Bocca circa le sue idee &quot;lombrosiane&quot; (termine che davvero non comprendo per via dei notevoli accenti culturali ai quali Bocca faceva riferimento) e prendiamo esempio su come si debba discutere di temi particolarmente sensibili come quello del sistema meridione:</p> <p>http://temi.repubblica.it/micromega-online/bocca-rossi-doria-napoli-fra-degrado-e-riscatto/</p> <p>Saluti e grazie per le sue note che ho registrato come opinioni delle quali - ovviamente - si deve tener conto e accogliere sempre...sempre.</p>
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Ritratto di rosanna
Mar, 27/12/2011 - 21:48
rosanna
angioletta bella, come spesso succede, hai ragione. Solo che non pensavo che l'idiozia dei vari troll arrivasse ad augurare la morte al detentore di opinioni avverse. un bacio
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Ritratto di Anonimo
Mar, 27/12/2011 - 21:51
Giorgio Bocca ne ha dette di tutti i colori sui meridiolai e sul meridione e questo è documentato, oggettivo. Non vi è nulla di autoreferenziale o di qualunqista. Semmai era il caro estinto ad essere qualunquista quando affermava che al sud c'erano paesaggi meravigliosi e un'umanità repellente. Un pò come dire che "o'presepe è bell' ma song è pastor ca song na fetenzia". Come se l'umanità presente al nord fosse limpida e scevra da peccati o intrisa di vibranti valori civici. Non conoscevo il Giorgio Bocca scrittore ma mi bastano quelle (poche) dichiarazioni inaccettabili sul meridione e i meridionali per cancellare ogni barlume di rispetto per l'uomo e per il giornalista. Ah, dimenticavo, tirare in ballo lo spazio vitale mi pare un tantino eccessivo, io parlerei piuttosto di moto d'orgoglio. Sacrosanto orgoglio.
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Ritratto di Anonimo
Mer, 28/12/2011 - 00:14
articolo sconcertante, mah... il razzismo di chi ha ammazzato a firenze è esecrebile, quello di Bocca è razzismo giusto. Ma voi del nord ci siete o ci fate, ammazza che gente! E speriamo che arrivi la vostra(e ora nostra) agognata secessione
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Ritratto di Tommaso Ederoclite
Mer, 28/12/2011 - 01:28
TEderoclite
Mi dispiace per lei, nato e vivo a Napoli e non me ne andró mai via da qua. Lei forse non ccomprende quanto mi costa scrivere certe cose.
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Ritratto di Luciano Gamarro
Mer, 28/12/2011 - 00:49
garrucchio
Caro Ederoclite, poiché è da vent'anni (come giustamente osserva) che accade, e certo non nei confronti di Bocca che al riguardo partecipa al fenomeno da principiante che non potrà più fare carriera, riterrei significativamente più opportuno definire il lemma in questione - non fosse altro che per il riconoscimento di un elemento "quantitativo" che davvero non ha paragoni - l'Effetto Berlusconi.
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Ritratto di Tommaso Ederoclite
Mer, 28/12/2011 - 01:27
TEderoclite
Perfettamente d'accordo con lei. Il punto é proprio nel berlusconismo...caro garrucchio lei ha colto nel segno.
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Ritratto di Rubino
Mer, 28/12/2011 - 08:21
Rubino
Caro signor Ederoclite, qualcuno disse che la provocazione è l'arte di dire qualcosa quando non si ha niente da dire. Ora, esaurito il mio impeto di violenza dialettica (faccina sorridente), le porto la mia solidarietà per quanto letto nei commenti al suo precedente articolo, condividendo al punto tale la sua analisi portata in quest'ultimo pezzo da farle una domanda "provocatoria" (sì, lo so: mi tiro la zappa sui piedi da solo): non è che Bocca era anche lui affetto da berlusconismo? Nel suo modo inurbano di porsi, nel suo ammirare il linguaggio leghista (dettato anche quello da una reazione scomposta all'angusto registro comunicativo della prima repubblica), nelle sue "provocazioni" sempre in contrasto antagonista con il "nemico". Bocca, al di là dei suoi meriti, al di là dei suoi demeriti, non era forse un pessimo esempio?
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Ritratto di Bartolo Anglani
Mer, 28/12/2011 - 08:41
Bartolo Anglani
Il fatto stesso che ogni discussione degeneri in rissa è il segno di quanto la società italiana (a nord e a sud) sia deteriorata. Su queste basi non potrà avvenire alcuna ricostruzione. Per quanto riguarda il sud, io sono meridionale e la penso più o meno come Bocca. Sono razzista anch'io? I meridionali che trattano da razzisti tutti coloro che osano sollevare il velo della cultura del piagnisteo su cui si è retta per decenni la questione meridionale sono la conferma migliore dello stato delle cose. Come meridionale mi sono vergognato di molte cose lette negli interventi. So bene che il sud è anche altro, ma questo "altro" è isolato in una società volgare e violenta. Con questo non voglio dire che il nord sia la repubblica di Platone, ma i meridionali che si indignano per le critiche al sud sono perfettamente speculari ai cafoni nordisti.
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Ritratto di Pasquale M.
Mer, 28/12/2011 - 10:38
Pasquale M.
Ciao Tom sinceramente il tuo articolo ferisce. Te lo dico perché io sono sempre stato dalla parte della critica, sulla deriva di Napoli e del Sud ci siamo arrivati giá diversi anni fa, ne abbiamo parlato e discusso, ma sinceramente l'analisi di Bocca era grossolana e gretta, priva di fondamenti storico-culturali. Innanzitutto Bocca partiva dall'assunto dell'inferiorità storica del Meridione d'Italia. L'Italia del Cristo si é fermato a Eboli, la Napoli del colera, la Sicilia dei sicari e dei picciotti. Fa comodo pensarlo, soprattutto se sei piemontese e vuoi lavarti la coscienza di un genocidio e di un saccheggio di proprorzioni immani, rimosso dalla propaganda risorgimentale e dalla retorica antimeridionalista. Non voglio farti la morale e so con che spirito hai scritto quelle cose, quello che ti posso dire, da cittadino dell'Italia meridionale che vive a Nord (quello Europeo) é: "metti un po' da parte le critiche al tuo sistema e alla tua gente, ci sono giá tanti che lo fanno per te e che non é mai stata a Napoli e non gli interessa nemmeno venirci. Affila gli artigli invece contro chi con la politica e con la scrittura ogni giorno contribuisce a rendere la tua regione, il tuo mondo più povero e disequilibrato. Altrimenti tra qualche anno rimarrai a parlare da solo e sarai ancora considerato un giovane, perché l'età media te ne dará ragione".
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