Sulle unioni civili un ottimo De Magistris

Tommaso Ederoclite

Già fu creato a Milano, ora anche a Napoli. E' il Registro per le unioni civili:

"E' compito delle istituzioni - ha dichiarato l'assessore Tommasielli - garantire alle persone i diritti civili e sociali senza discriminazioni di sorta anche nei confronti di coloro che affidano i propri progetti di vita di convivenza, come le unioni civili o le unioni di fatto, diverse dalla famiglia".

Soddisfazione dal PD provinciale che attraverso una nota di Francesco Nicodemo appoggia e rilancia: "Un passo importante per la città che ha ospitato due anni fa il gay pride nazionale. Resta il vulnus dell'assenza di una legge nazionale, che nei fatti rende debole questo registro come quello fatto nelle altre città. E su questo pare che Elsa Fornero abbia dimostrato una certa disponibiltà"

Proprio il giorno dopo la arzigogolata dichiarazione di Carlo Giovanardi: 

Due ragazze che si baciano alla stazione? A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio. Ci sono infatti problemi di batteri, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. 

Strano paese dunque il nostro. Mentre un ex-ministro come Giovanardi si perde in boutade che si commentano da sole, a Napoli si compie un passo importante per quanto riguarda i diritti civili in Italia. Su questo tema l'amministrazione De Magistris si è dunque dimostrata all'altezza delle aspettative di chi lo ha sostenuto. Non sarà la rivoluzione, ma almeno si è dato l'avvio ad un nuovo processo di legittimazione verso le coppie di fatto.
Certo che se ad ogni dichiarazione dell'ex-ministro Carlo Giovanardi vi è una risposta come quella napoletana, beh, caro Giovanardi, dica la sua quotidianamente perché in Italia abbiamo davvero molto bisogno di gente come lei.

 

Comments

francesco sica's picture
Inviato da: francesco sica
14 February 2012 - 10:24

Lo stato è il grande discriminatore e finanziatore della mafia (ma questo argomento esula dall'articolo). Tale discriminazione avviene tramite la tassazione, dove soldi vengono tolti a una determinata categoria di individui per essere arbitrariamente distribuiti a un'altra, o ancor peggio, non si tassa immediatamente la popolazione perchè impopolare, ma si emettono delle obbligazioni (si crea debito), cioè si impegna il salario delle generazioni future. Senza tassazione gli individui sarebbero liberi di disporre del frutto del proprio lavoro e di associarsi nel modo che ritengono più idoneo. Lo stato non dovrebbe neanche certificare i matrimoni civili. Lasciamo la questione nell'ambito religioso. Chiunque dovrebbe essere libero di poter stipulare un contratto con chiccessia definendone i termini. Se comprendiamo che è lo stato a creare disuguaglianze di ogni genere con la tassazione e la iper-regolazione, allora tanti divisioni, tante battaglie ideologiche cesserebbero di esistere e vivremmo in una società finalmente libera.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
14 February 2012 - 10:24

Lo stato è il grande discriminatore e finanziatore della mafia (ma questo argomento esula dall'articolo). Tale discriminazione avviene tramite la tassazione, dove soldi vengono tolti a una determinata categoria di individui per essere arbitrariamente distribuiti a un'altra, o ancor peggio, non si tassa immediatamente la popolazione perchè impopolare, ma si emettono delle obbligazioni (si crea debito), cioè si impegna il salario delle generazioni future. Senza tassazione gli individui sarebbero liberi di disporre del frutto del proprio lavoro e di associarsi nel modo che ritengono più idoneo. Lo stato non dovrebbe neanche certificare i matrimoni civili. Lasciamo la questione nell'ambito religioso. Chiunque dovrebbe essere libero di poter stipulare un contratto con chiccessia definendone i termini. Se comprendiamo che è lo stato a creare disuguaglianze di ogni genere con la tassazione e la iper-regolazione, allora tanti divisioni, tante battaglie ideologiche cesserebbero di esistere e vivremmo in una società finalmente libera.

4Real's picture
Inviato da: 4Real
14 February 2012 - 00:42

Mi associo in tutto e per tutto al post. Ottimo De Magistris!
Il registro comunale delle unioni civili è cosa ottima e direi sacrosanta, che solo per il fatto di esistere già dà maggiore dignità e serenità a una marea di fidanzati conviventi, di sesso diverso o dello stesso sesso - senza discriminazioni. Sono contento che, oltre ad applicare in modo buono la legge nazionale sulla famiglia anagrafica, Napoli conferisca questo riconoscimento comunale ai conviventi.
Comunque, visto il riferimento a Milano e alcuni commenti, segnalo che a quanto so a Milano qualsiasi ipotesi di registro deve ancora essere approvata (purtroppo)... idem a Padova, dato che nel 2006 è stata approvata una mozione che non istituiva alcun Registro ma riguardava l'applicazione delle norme nazionali in merito alla famiglia anagrafica, cioè gli articoli 4 e 33 del d.p.r. 223 del 1989.
Forza Napoli... è un grande giorno per la città.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 February 2012 - 22:34

Che bisogno ne hanno due etero di questa roba? nessuno.

Perché allora nascondersi? Ditelo che è per i gay!

Sarebbe sbagliato comunque - a mio parere - ma almeno sareste meno ipocriti.

Miss Fra's picture
Inviato da: Miss Fra
13 February 2012 - 19:42

qui a Padova è possibile già dal 2006, ma in mancanza di una legislazione nazionale resta qualcosa di importanza prevalente simbolica...comunque complimenti a De Magistris, bravo!

Coccobello's picture
Inviato da: Coccobello
13 February 2012 - 18:58

Uh che strano, un articolo che non è contro De Magistris su Linkiesta

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