Blog di

di Paolo Bottazzini

La Ducati (debiti e Valentino Rossi inclusi) non vale più di Instagram

Blog post del 18/04/2012
Parole chiave: 

Una grande tradizione e Valentino Rossi sono i blasoni della Ducati, che secondo quanto dice oggi il Corriere sarebbe stata ceduta ad Audi per 860 milioni di euro, che equivalgono a 1 miliardo e 125 milioni di dollari. Solo 125 milioni più di quanto ha speso Facebook per acquistare Instagram. Peraltro pare che Zuckerberg sia pure riuscito a strappare un prezzo di favore, perché la prima richiesta di Systrom per la sua società era di 2 miliardi di dollari. Certo, Instagram non contava solo sui filtri della sua applicazione per iPhone e Android, ma anche sulle offerte concorrenti di Twitter e di Google. Facebook ha offerto più degli altri per inglobare l’unico attore sul mercato in grado davvero di competere sul campo strategico dello sharing delle fotografie.


La decisione di Zuckerberg è stata criticata da diversi osservatori come un sintomo di insicurezza, e un segnale poco rassicurante delle follie che potrebbero derivare dalla formula inconsueta della governance di Facebook. Indipendentemente dalla distribuzione delle quote azionarie, il fondatore detiene il 57% dei voti nel board decisionale; l’effetto è che nessuno può controllare l’impulsività delle sue risoluzioni. Instagram non dispone di un numero di utenti da poter aggiungere a quello della piattaforma del social network; non solo non produce ancora revenue, ma non ha in vista alcun modello di business definito per il futuro.


D’altra parte questi sono anche i suoi punti di forza. Instagram, come Facebook, è un gigantesco silos di dati; le sue potenzialità sono molteplici, dalle foto sponsorizzate dai brand alla sponsorizzazione delle foto user-generated, dai meccanismi di reach generator ai programmi di partnership – e gli investitori americani non hanno paura di scommettere su un’idea (con la sua tecnologia) capace in poco più di un anno di conquistare oltre 50 milioni di fans in tutto il mondo. Come ha scritto Casertano, in Italia manca questa fiducia da parte dei giganti del finanziamento nei confronti delle start-up. La strategia di sostenere ciò che può funzionare già da solo, o chi si presenta con padrini autorevoli, ha inaridito dalle nostre parti la possibilità di partecipare al grande gioco dell'innovazione.


Ma se il nuovo manca, le storie consolidate vengono comprate dai tedeschi a prezzi non più significativi. E per la Ducati che se ne va, non c’è nessuna nuova Instagram all’orizzonte.

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Giuseppe
Mer, 18/04/2012 - 14:05
Giuseppe
L'autore dell'articolo sembra dimenticare questa notizia: http://www.corriere.it/economia/12_aprile_16/jobrapido-acquisizione-lomele-sideri_bf16a75e-87eb-11e1-99d7-92f741eee01c.shtml Certo jobrapido è stato ceduto per "soli" 30 mln di euro, ma mi sembra cmq un segnale molto importante... Che Instagram sia stato strapagato è sotto gli occhi di tutti: stiamo parlando di un'azienda di 13 dipendenti, che non avrebbe diritto neanche all'art. 18... tant'è che in molti già parlano di nuova bolla dot.com
SHARE
Ritratto di Anonimo
Ven, 20/04/2012 - 12:41
TITOLO: La Ducati (debiti e Valentino Rossi inclusi) non vale più di Instagram SVOLGIMENTO: La Ducati [...] ceduta ad Audi per 860 milioni di euro, che equivalgono a 1 miliardo e 125 milioni di dollari. Solo 125 milioni più di quanto ha speso Facebook per acquistare Instagram. Beh, decidetevi.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Precari della scuola, l’Italia condannata dalla Corte di giustizia Ue

La sentenza della Corte europea viene dopo i ricorsi del sindacato che richiamavano le norme europee contro l’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego

Ferguson, nuovi scontri nella notte. Obama: "Stop alle violenze"

Lo scorso agosto il poliziotto Darren Wilson ha ucciso il 18enne afroamericano Michael Brown

Iva, Tasi e bollo auto. Ecco tutte le altre tasse più evase dagli italiani

Oltre 130 miliardi di euro sottratti ogni anno all’Erario

Altro che Gates: il più ricco della storia è lui

Si chiamava Mansa Musa. Regalava tanto oro che, passando per l’Egitto, fece crescere l’inflazione
SHARE

L’atlante dei Paesi felici e di quelli infelici

La sperequazione della ricchezza è un male, ma quella della felicità forse è anche peggio
SHARE

Contro il declino dell’umanità boicottate “Chick chick”

La nuova canzone è un passo in avanti verso il baratro. Nel nostro piccolo, cerchiamo di impedirlo
SHARE

Jessica Minh Anh: sfilate strane per combattere la noia

In cima alla Torre Eiffel o nel Grand Canyon: la modella cerca nuovi spazi per la creatività
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Indiane d’America: la storia oscura di donne dimenticate ma libere

Nessuno conosce, a parte Pocahontas, un nome di squaw famose. Eppure, prima della conquista, vivevano in società molto più egalitarie di quelle europee

Leonardo Di Caprio e Angelina Jolie: come l’Onu sceglie i suoi ambasciatori

Non tutte le celebrità possono rappresentare l’Organizzazione. È un mix di marketing e di politica do tu des

Messico: altri 31 studenti rapiti da uomini armati

Dopo l’uccisione dei 43 studenti di Iguala, lo stesso accade al villaggio vicino di Cocula