Un giardino molto mobile

Gianmaria Sforza

A fine luglio l'artista americano Fritz Haeg ha concluso il periodo di residenza presso l'American Academy in Rome, e per nove mesi sulla terrazza che affiancava il suo studio all'ultimo piano dell'accademia ha quotidianamente cresciuto un piccolo giardino "volante", realizzato con molto poco: compost dagli scarti alimentari degli altri borsisti, cassette comuni e altri materiali di riciclo, ortaggi di svariata natura, semi la cui natura solo il tempo avrebbe rivelato. 

Il giardino, forse per la bellissima vista su tutta la capitale, è risultato molto produttivo. Anche la perfetta esposizione avrà dato il suo contributo...

Fatto sta che a fine luglio, anche grazie alla complicità di romani molto intelligenti e forse non troppo mainstream, il giardino ha trovato dove migrare, e cioè negli spazi del CSOA ex-snia, così per continuare a crescere, cambiando contesto o forse trovandone uno più coerente con le idee del suo creatore....

Questo viaggio particolare e tutta questa storia sono molto emblematici: idee che mettono in relazioni molte persone molto diverse, progetti semplici e concreti alla portata di tutti, facilmente replicabili da chiunque. Per questo di particolare interesse.

Quel primo mattino ore 6:00 anche noi c'eravamo, ma non ci siamo svegliati... 

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