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Paesaggi dello Stivale di Gianmaria Sforza

Villette d'Italia. L'identità diffusa del Belpaese?

Blog post del 29/03/2012

Da appassionato al tema, guardo e riguardo queste interessantissime fotografie, instancabilmente. Gran parte d'Italia oggi si presenta così, appena fuori città, una lottizzazione dietro l'altra. Villette più o meno delle stesse dimensioni, al centro di uguali lotti quasi quadrati, dentro giardini con gli stessi tipi di piante, tutto perfettamente a norma di legge, o quasi. 

Simili colori, piante, finestre, tetti e via così, con infinite variazioni sul tema, minime sufficientemente per soddisfare le ambizioni di singoli proprietari. Direste che queste case stanno in luoghi diversi? O forse che sono nello stesso quartiere, tutte diverse ma poi tutte più o meno uguali, più o meno grandi, più o meno anonime. E all'interno impenetrabili, impermeabili all'occhio.

Montecchio di Crosara

Limidi di Soliera

Garlasco

Compignano di Marsciano

Avetrana

Allora ripenso a tutte le parole al vento di molti architetti, giornalisti e professori, che nonostante l'Italia sia in gran parte costruita così, parlano e scrivono d'altro, fanno finta di ignorare il fenomeno, come fosse un piccolo effetto collaterale di scarso rilievo, pensando che il proprio lavoro sia poi un'altro, così diverso...

Per queste e altre ragioni pubblichiamo a distanza di tempo, solo parzialmente, queste fotografie di Paola Dallavalle e Fulvio Guerrieri, artisti per passione dell'architettura, già in mostra a Pelago l'anno scorso presso la Fondazione Lanfranco Baldi. Un lavoro direi illuminante che speriamo di rivedere con la dovuta calma di nuovo esposto, essendo stato di recente acquisito dal Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.

Ai più attenti i nomi dei luoghi, in didascalia a queste immagini, forse diranno qualcosa, suoneranno familiari, e allora scopriranno che queste visioni oggettive di architetture ordinarie nascondono una chiave sensazionale. Un ottimo pretesto per un lavoro seriale, ma forse non così importante; quel che conta è l'esattezza paradossale, quasi paradigmatica, di queste fotografie e quello che ci stanno mostrando.

COMMENTI /

Ritratto di Anonimo
Gio, 29/03/2012 - 12:35
Mancano Novi Ligure e Cogne!
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Ritratto di Anonimo
Lun, 09/04/2012 - 12:07
Mr. Sforza, se dai un occhiata ai Villaggi che costellano l'area che circonda Brescia ti potresti stupire. Buona Paskuetta a te!
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Ritratto di Serena Nascimben
Lun, 30/04/2012 - 15:31
Serena Nascimben
Le "villette degli orrori" ci interrogano sui nostri preconcetti, in esse cerchiamo, senza trovarli, i segni di una diversità (da noi) che sia (per noi) rassicurante. E invece no, nella totale sovrapponibilità di quei paesaggi ad altri, emerge ancora una volta è l'assoluta banalità del male oltre all'assenza, tra le categorie della mente, di effettivi luoghi di rifugio. Indipendentemente da ciò, poiché ad interessare questo blog è il mutamento dei paesaggi architettonici e ciò che lo determina, a maggior ragione se si apprezza la scelta della chiave oggettiva ravvisabile nelle foto di Dallavalle-Guerrieri (esposte a Pelago il 03/05/2011) è quantomeno d'obbligo la citazione del notevole lavoro svolto dal fotografo gallese Rhodri Jones sul tema dell'hinterland. Ed in particolare il riferimento alle foto della bassa bolognese in mostra per la prima volta alla Sala Borsa di Bologna nel 2010 (Urban Center 10/12/2010 - 30/01/2011) stampate in Hinterland (libro pubblicato da L'Artiere Edizionitalia, Bologna con il patrocinio dell'IBC della Regione Emilia Romagna). Nella rassegna fotografica ad affiancare una sorta di catalogazione imparziale di edifici contemporanei ve ne è un'altra, cui è riservato un analogo taglio espressivo, costituita dai ritratti di persone che vivono in tali luoghi. Il risultato è la geografia di uno scenario complesso, spesso inquietante, denso di spunti di riflessione (giacché non tutti abitano le case che meritano, ma più spesso le subiscono), non privo di segnali di speranza per una auspicabile corrispondenza tra cultura e forme architettoniche reali . Serena Nascimben
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