Blog di

di Gemma Musicco

Come ti chiami? Così ti aggiungo su Facebook...

Blog post del 15/06/2012
Parole chiave: 

Oggi è facile diventare amici, basta un click su Facebook. E’ pure divertente in questa piazza virtuale: ci si sente in chat, si condividono foto, commenti e link. Piovono i “Mi piace” e gli apprezzamenti. Si scrivono frasi per ricordare una tal serata, scavalcando con una facilità estrema quel sentimento di riservatezza che oggi sembra aver giocato tutte le sue carte.


È come se si facesse strada, sempre più prepotentemente, il desiderio di raccontare tutto a tutti e di mettersi quasi in mostra in un contesto dove si fa a gara per dire dove e con chi si è. E allora sembra valere l’equivalenza: Facebook, dunque sono, titolo dell’articolo di Nathan Jurgenson apparso su La lettura (inserto del Corriere della sera, 8 gennaio 2012). Oggi c’è il pericolo di acquisire un “occhio da Facebook”: il cervello è sempre alla ricerca delle occasioni in cui il volatile momento dell’esperienza vissuta possa essere meglio tradotto in un post su Facebook, in un messaggio che possa attrarre il maggior numero di commenti e di gradimenti […]. Siamo così presi dal pubblicare la nostra vita su Facebook da dimenticarci di viverla nel presente?

Un interrogativo che fa pensare: forse, senza risposta. Certo, Facebook ha cambiato la vita di tutti, anche inconsapevolmente e sicuramente non soltanto in negativo. Ma la vita è un’altra cosa. È là fuori. Quella fatta di amici veri, di sentimenti che si toccano e non si scrivono, di giornate vissute insieme che non hanno bisogno di una fotografia postata per dire che sono esistite. Perché le amicizie, quelle vere, hanno bisogno di realtà, non di uno schermo virtuale e gli amici, quelli veri, si guardano negli occhi e non attraverso una fotografia.

Ed è con la realtà che si crea quel rapporto di fiducia, fondamento dell’amicizia, e si manifesta la parte più bella di noi. È la virtù che concilia e conserva le amicizie. Ora, questa, la virtù, quando s’è levata e ha mostrato il suo lume e ne ha visto e riconosciuto uno simile in un altro, a quello s’avvicina e a sua volta riceve la luce che è in quell’altro; di che s’accende sia l’amore sia l’amicizia: difatti, entrambi traggono il loro nome da amare; amare è poi nient’altro, se non voler bene a colui che si ama, senza pensare ad alcun bisogno da soddisfare, ad alcuna utilità da ricevere (Cicerone, De amicitia).


Una luce, quindi, che si avvicina ad un’altra luce. Un’immagine, questa di Cicerone, piena di verità, di bellezza e di grandezza che rischiano di essere offuscate dalla superficialità e dalla pubblicità a cui Facebook ci costringe. Pensare di non accedere a questo social network anche solo per ventiquattro ore, è piuttosto difficile: ormai il nostro mondo, almeno in parte, è anche lì dentro. Ma non diveniamone prigionieri. Perché tutti sappiamo che c’era un tempo in cui gli auguri li ricevevi soltanto da chi ti voleva davvero bene, le fotografie erano un ricordo prezioso diviso solo tra me e te, le pazzie fatte insieme non erano poi alla portata di centinaia di persone e la complicità della nostra amicizia non era di pubblica piazza. Un tempo di cui forse, abbiamo tutti un po’ di nostalgia.

www.ilblogletterario.com
 

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di Federico Ammazzalorso
Ven, 15/06/2012 - 12:03
Fammazzalorso
http://www.linkiesta.it/blogs/la-fantascienza-e-adesso/il-sabato-sera-ai-tempi-del-web-20
SHARE
Ritratto di Gemma Musicco
Ven, 15/06/2012 - 12:45
Gmusicco
<p>molto vero il tuo pezzo! l&#39;avevo gi&agrave; letto!</p>
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Serie A 2014/2015: Chievo-Juve e Roma-Fiorentina alla prima giornata

Così il primo turno delle altre big: Milan-Lazio, Torino-Inter e Genoa-Napoli

Hamas riferisce: 10 soldati israeliani uccisi da miliziani di Gaza

Morti anche cinque miliziani, parte di un gruppo di palestinesi che ha cercato di entrare in territorio israeliano

Israele, almeno 4 morti in un attacco di colpi di mortaio da Gaza

Diversi i feriti. I colpi sono caduti nella zona di Eshkol

Un video che mostra se viene prima l’uovo o la gallina

Un corto romantico che racconta la storia di un maiale che ama le uova ma si innamora di una gallina
SHARE

Ecco le parole da non scrivere mai in una lettera

Per non annoiare chi vi legge, o rischiare di non essere chiari meglio cercare soluzioni alternative
SHARE

Capitali europee rappresentate con il cibo

L’idea di due fotografi che utilizzano il cibo per esprimere e condividere la loro creatività
SHARE
La macchina della verità

I siti per scoprire se questo articolo è stato copiato

Getty Images
Cinque programmi per trovare chi plagia: basta inserire un testo e iniziare la ricerca dei furbetti
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

A governare meglio un Paese sono le persone con esperienza e le donne

Oltre l'80% degli americani ritiene che gli Stati Uniti sarebbero governati meglio da persone con esperienza sul lavoro o da donne

Le persone mattiniere sono più propense a mentire durante il pomeriggio

E lo fanno soprattutto nei confronti dei loro capi. Chi dorme poco di notte invece, potrebbe essere meno etico la mattina. La siesta pomeridiana è la soluzione

Così le società segrete riescono a sfuggire a Internet

Viaggio all’interno del processo di reclutamento dei leggendari club della New York University