Blog di

di Ostinata Poesia

Sul caso ''Facebook Deactivation Agreement', i giornali e quella "dipendenza da FB" che non c'era

Blog post del 24/02/2013

Ricordate la storia del contratto stipulato tra un padre e una figlia di Boston, quello che stabiliva in 200 dollari il prezzo della disattivazione temporanea dell'account facebook della quattordicenne?

Ne avevo parlato anch'io, chiedendomi se per caso non stessi peccando nella semplificazione. Ebbene, c'è chi non solo ha semplificato, c'è chi ci ha costruito o copincollato su un senso scorretto. Molti siti di informazione hanno per lo più usato titoli del genere: "padre paga figlia facebook dipendente per tenerla lontana dal SN e aiutarla a disintossicarsi". Peccato che la versione "ufficiale" raccontasse una situazione differente: la ragazzina non era una drogata del social network. A suo dire starci su non le piaceva più di tanto, la prospettiva di farne a meno per cinque mesi non la metteva di certo in crisi.

Padre offre 200 dollari alla figlia per aiutarla a disintossicarsi da Facebook


Non avendo trovato un lavoro come babysitter le era venuta l'idea come via alternativa per racimolare qualche soldo. Suo babbo, Paul Baier, dapprincipio era perplesso e aveva persino rifiutato l'accordo: "come farai tu senza FB? Non rischi di rimanere fuori dal giro" , le aveva obiettato. "Vedo i miei compagni ogni giorno a scuola... e loro tra l'altro lo usano  soprattutto per distrarsi", gli aveva risposto la ragazzina. Rassicurato dalle sue parole, dopo due giorni Paul aveva accettato con serenità e le aveva proposto un regolare contratto per siglare l'accordo: il Facebook Deactivation Agreement....

 Non rischi di rimanere fuori dal giro" , le aveva obiettato. "Vedo i miei compagni ogni giorno a scuola... e loro tra l'altro lo usano  soprattutto per distrarsi", gli aveva risposto la ragazzina. Rassicurato dalle sue parole, dopo due giorni Paul aveva accettato con serenità ed orgoglio e le aveva proposto un regolare contratto, il Facebook Deactivation Agreement

Era scritto in una lunga intervista pubblicata il 7 febbraio, salvo eccezioni il giorno prima la data di diffusione della piccola notizia sui nostri social. Queste parole peraltro erano state riprese o rilasciate anche su altri siti. Peccato che in Italia le abbiano lette in pochi. Chissà, forse i primi articoli sull'argomento pubblicati a Boston, gli stessi cui la ragazza si riferisce con quei commenti riportati dal padre del tipo: "non comprendo perché questa cosa interessi così tanto, è come se pensassero che una teenager non può vivere senza facebook...", offrivano un punto di vista differentealtrimenti non si riescono a spiegare certe versiono spuntate da noi, quella di Repubblica, ad esempio:

la ragazza aveva preso una brutta piega.... secondo repubblica

Potreste obiettare che è probabile che Paul Baier non sia stato del tutto sincero con i giornalisti e che le cose siano andate in modo diverso da come le ha raccontate, ma questa è solo una supposizione. Non era facebook dipendente la ragazzetta. Lo hanno dato per scontato oppure se lo sono inventato.

duecento dollari per stare lontana da facebook su Ilportaforse

NB. Volevo togliermi questo sassolino dal mouse e dalla testa prima di salutarvi, sempre che le cose non prendano un'altra svolta, qui a linkiesta
 

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Europa League, per Inter, Fiorentina, Napoli e Torino avversari abbordabili

Nerazzuri con Dnipro, St-Etienne e Qarabağ . Lasquadra di Benitez sfiderà Young Boys, Sparta Praga e Slovan Bratislava

Bimbo ucciso in Val Brembana, è stata ritrovata morta anche la madre

Nella tenda dove è stato ritrovato il bambino c’erano anche farmaci antidepressivi

Bachelor of Arts in Lingua, letteratura e civiltà italiana

Consigli utili per smettere di rimandare sempre tutto

Procrastinare per molti è un vero e proprio modus vivendi, ecco come fare per smettere
SHARE

L’app che ti dice se sei dipendente dal tuo smartphone

Moment calcola tutto il tempo che passate interagendo con lo smartphone. Più di quanto credete
SHARE

Quattro cibi che mangiate in modo sbagliato

Il sushi, per esempio, non lo indovina nessuno. Stessa cosa per ramen e cibo indiano. Una guida
SHARE
Convinzioni diffuse

L’atlante degli stereotipi in Europa

Cosa pensano gli Europei dell’Europa? Queste venti mappe mostrano tutti i pregiudizi più radicati
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Cosa significa in pratica essere in deflazione

Se i prezzi scendono, per le famiglie ci sono più svantaggi che vantaggi

Come attrezzare ogni aula con banchi in piedi

Secondo i ricercatori farebbero bene alla salute dei ragazzi, ma anche a quella degli adulti

Batistuta shock: "Chiesi di tagliarmi le gambe, urinavo nel letto"

Il dramma del bomber argentino ex Fiorentina, Roma e Inter: "Non riuscivo più ad alzarmi dal letto, vidi Pistorius e pensai che qu