Blog di

di Marina Ergas

memoria

Blog post del 8/05/2011
Parole chiave: 

Al tramonto inizia in Israele una giornata molto triste e difficile, la giornata dedicata a tutti coloro che sono morti per la creazione dello Stato che sara' seguita dal giorno dell' Indipendenza, celebrata  secondo la data del calendario ebraico. Dalla piu' profonda tristezza alla piu'  forte gioia, l'unione degli opposti che crea una componente emotiva molto forte nel paese.

Sono decine di migliaia i morti, tra i combattenti nelle diverse guerre e coloro che sono morti in attentati terroristici, sono i nostri padri, figli, fratelli, vicini  di casa. e sono i nostri nemici con altrettanti padri, figli ,fratelli e vicini di casa.

Fuggiti da paesi dove la presenza ebraica non era sempre la benvenuta, volevamo creare  qui uno Stato perfetto, con giustizia sociale ed  eguaglianza, legandoci al diritto di appartenenza a questa terra, terra dei nostri Padri, vivendo secondo l'etica insegnataci dai Profeti. Volevamo avere finalmente una casa.

Abbiamo accolto milioni di profughi e li abbiamo assorbiti nella societa'; l'esodo ebraico dall'Europa dopo la seconda guerra mondiale, l'esodo dai paesi arabi degli anni '50, l'esodo dall'Unione Sovietica e piu' tardi dall'Ex Unione Sovietica, l'esodo dall'Etiopia. Nonostante le enormi difficolta' incontrate si e' data a questi milioni di persone una casa ben difesa.

Sforzi sono stati fatti per creare un paese democratico; ma ben lontani si e' dalla visione di inizio.

Ricorderemo al tramonto le nostre vittime. Il giorno dopo ricorderemo la vittoria sul nemico e le grosse riuscite in campi disparati nella costruzione e nello sviluppo entusiasmante del nuovo Stato. 

C'e' pero' un gusto amaro al posto dell'entusiasmo che tutti sognavano avremmo dovuto avere in questa stessa occasione. Qualche cosa non ha funzionato.  In questo paese quasi nessuno appartenente alla mia generazione aveva previsto una guerra perpetua. Si aveva una certezza che si sarebbe arrivati alla soluzione del conflitto. Che i nostri figli e nipoti e generazioni future avrebbero potuto vivere in pace nella regione.

Errori che continuano a ripetersi da entrambe le parti fanno continuare il ciclo della violenza e portano alla perdita di una visione positiva nel futuro.

La situazione regionale, politicamente non chiara al momento e probabilmente per un lungo lasso di tempo, complica al momento ancor piu' la situazione, risvegliando timori nei confronti di frontiere la cui sicurezza sembrava essere stata garantita da tratti di pace.

Il giorno della nostra maggior gioia e' il giorno del loro maggior doglio; in alcuni villaggi arabi, sulle colline di Gerusalemme, si accendono fuochi per ricordare il dolore della perdita dei loro cari. 

Riconosco con orgoglio i miracoli fatti da questo paese in poco piu' di 60 anni nel campo della tecnologia della scienza e dello sviluppo; desidererei vedere un maggior e rinnovato sforzo nel campo della morale e della giustizia.

Al tramonto si sentira'  il suono di una sirena in tutto il paese e tutto si fermera' per due minuti di silenzio, di ricordo, di rispetto e di ringraziamento verso chi  in giovane eta' ha perso la vita per permettere la vita a tanti altri; senza di loro Israele non potrebbe esistere e saremmo ancora tutti in giro per paesi dove non sempre siamo stati i benvenuti.

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di calonimos
Dom, 08/05/2011 - 23:09
calonimos
carissima, tutto giusto cio' che scrivi . ci sono arrivato solo stasera al tuo blog ,sono qui chiuso in casa senza voglia di veder nessuno, pensare e scrivere su Naor che adesso avrebbe avuto 30 anni, pensare a quando quaranta anni fa eravamo sicuri di aiutare a fare uno stato senza guerre e caduti ...e il futuro non sembra piu' roseo. Un abbraccio Marina carissima ci sentiamo e continua a scrivere affinche' la gente sappia. Piero ...
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Reyhaneh Jabbari è stata impiccata in Iran

Nel 2009 la donna era stata condannata per l'uccisione, avvenuta nel 2007, di un uomo che la voleva violentare, un ex dipendente dell'Intelligence iraniana.

Niente evasione fiscale per Dolce e Gabbana, la Cassazione li assolve

Agli stilisti veniva contestata la presunta evasione fiscale che sarebbe stata realizzata, secondo l'inchiesta, con una 'estero-vestizione'

Attacco a un checkpoint egiziano nel nord del Sinai: almeno 25 morti e 26 feriti

Almeno 25 persone sono rimaste uccise, e 26 ferite, in un attacco al checkpoint presidiato dall'esercito egiziano a Karm al-Qawadeis, nel Sinai del nord

Quanto è peggiorato il vostro udito?

Un video che è, al tempo stesso, un test per l’udito: ascoltate i segnali fin dove li percepite
SHARE

Lo strano percorso: come viaggiano i dati in rete

Dal pc fino a un altro pc, passando per router e server: il giro del mondo dei dati in Internet
SHARE

Il primo tweet della Regina d’Inghilterra

Elisabetta II, all’età di 88 anni, ha twittato, con tanto di firma. È la prima volta che succede
SHARE

Come diventare un drago a usare Google

Tutti sanno servirsi del motore di ricerca, ma pochi sono in grado di farlo alla grande. Qui si può
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Troppi fronti aperti, rosso da 400 milioni: i dubbi sulla strategia di Amazon

Il solo Fire Phone provoca un buco da 170 milioni. Ma attenzione ai giudizi affrettati: i ricavi sono saliti del 23% nel trimest

La crisi che ha cambiato Papa Francesco

La cura per le persone prima della dottrina e dei dogmi, la storia della sua vita e il momento in cui tutto è cambiato. Perché doveva cambiare

Storia di una fine: il giornale (greco) per i greci di Istanbul sta per morire

L’agonia di Apoyevmatini, una volta organo influente della comunità dei greci di Turchia, ora stampato per solo 600 famiglie è il residuo di un mondo scomparso