Blog di

di Tobia Zevi

Intercettazioni

Blog post del 29/06/2011

Da giorni sui quotidiani non si legge altro. Conversazioni inquietanti, spesso volgari, apparentemente poco rilevanti sotto il profilo penale. Anche divertenti, a tratti, come quando Flavio Briatore disquisisce sapientemente sul quadro politico.
Ma è uno spettacolo indecente. Sarà pure una banalità, ma ritengo valido il principio secondo cui, tra un criminale in libertà e un innocente in galera, il secondo caso sia più grave. E dunque, nel flusso incontrollato di intercettazioni, si riscontra un imbarbarimento della civiltà giuridica, nel rischio concreto di sputtanamento per chi non ha compiuto alcuna azione illegale o riprovevole. Per carità, i giudici devono poter lavorare con la massima serenità e fiducia alle indagini, ma siamo sicuri che questa telenovela sia il contesto più favorevole per un impegno di questa importanza?
In varie proposte di legge (la bozza-Mastella, la bozza-Alfano, la bozza-PD) si ipotizza l’istituzione di un’«udienza-filtro», cioè una discussione tra magistrato, pm e difesa in cui si dividono gli stralci di conversazioni rilevanti da quelli non interessanti ai fini del processo. Mi pare un’opzione seria e percorribile, nemmeno troppo complicata sul piano operativo. Pare che l’Associazione nazionale dei magistrati sia disponibile a ragionarne. Bene. Prima è meglio è.
 

COMMENTI /

Ritratto di Paolo
Gio, 30/06/2011 - 08:58
Paolo
Non sono d'accordo sulla tua analisi, e non perchè sono un amante del gossip o perchè mi piace il lato becero di queste storie, ma perchè sono convinto che non è mai male che le persone, gli elettori, i cittadini in generale ( chiamiamoli come ci pare ) conoscano la vera faccia di chi ci rappresenta politicamente e che decide della nostra vita quotidiana, con scelte politiche, amministrative ed economiche, almeno in parte. Dato che siamo in un mondo dove quello che conta è l'apparenza e non la sostanza, svelare la vera faccia di questa gente, in qualsiasi modo, è sempre positivo. Inoltre credo che, anche se non penalmente rilevanti, le intercettazioni servano a dare un quadro più completo alle indagini. Beh, è un discorso troppo lungo per esprimerlo in poche righe.
SHARE
Ritratto di Tobia Zevi
Gio, 30/06/2011 - 19:14
TZevi
Capisco, Paolo, quello che dici, ma se qualcuno ci finisce in mezzo e non c'entra niente? E, oltretutto, quando parliamo al telefono non diciamo anche un sacco di fesserie?
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Spara in testa alla ex, grave 27enne a Roma

È accaduto in un'abitazione alla periferia di Roma. L'uomo, una guardia giurata, avrebbe detto alla polizia che il colpo sarebbe partito accidentalmente

Consulta e Csm. Annunciato nuovo incontro Renzi-Berlusconi

A quanto si apprende l’incontro verterà sui principali temi di politica interna e sulle prossime scadenze parlamentari

Istruzioni per imparare a scrivere in modo conciso

La brevità è fondamentale, soprattutto sul web, dove l’attenzione finisce subito. Ecco come fare
SHARE

Gli ultimi minuti prima di lasciarsi per sempre

Si intitola "Duo", ed è un video che racconta l’ultimo spettacolo di una coppia di acrobati
SHARE

Quanto tempo ci vuole per finire un libro?

Una classifica di libri basata sulla loro durata (che dipende molto dalla loro lunghezza)
SHARE

Quando i Beatles divennero personaggi di un cartone

Negli anni ’60 scoppiò la mania, tanto da diventare protagonisti di una serie di cartoni animati
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Tutte le dichiarazioni di indipendenza dal Regno Unito nell’ultimo secolo

Mappe e grafici mostrano tutti i Paesi che hanno chiesto l’indipendenza negli ultimi cento anni

La vita dentro la base dell’Isis di al-Raqqa in Siria

Un video mostra come si vive sottostando alle regole del gruppo estremista islamico

Ucraina, deputato gettato nel cassonetto dalla folla

Una folla in protesta fuori dal parlamento ucraino, a Kiev, ha gettato il deputato Vitaly Zhuravsky in un bidone della spazzatura