Blog di

di Daniela Palma e Guido Iodice

Stiglitz: "L'accordo di Bruxelles serve solo a prendere tempo, mentre nessuno pensa alla crescita"

Blog post del 4/07/2012
Parole chiave: 

C’è poco da stare allegri, nonostante l’immediata euforia che è seguita alla conclusione del summit europeo sulle misure salva-euro: la voce di Joseph Stiglitz si unisce al diffuso scetticismo di molti economisti circa la possibilità degli accordi presi a Bruxelles di ristabilire la fiducia dei mercati nella moneta unica.

Secondo Stiglitz l’euro è ad oggi come un condannato a morte al quale è stata rinviata l’esecuzione.

Insomma, è sì vero che sono stati compresi alcuni meccanismi di ordine finanziario – come l'inefficacia di azioni di prestito alle banche per salvare gli stati e di prestiti agli stati per salvare le banche – ma non è questo il cuore del problema e si tratta in definitiva di questioni molto semplici a cui si sarebbe potuti arrivare ben prima. Ben poco si è fatto sull'aspetto cruciale della crisi, cioè la crescita economica, sapendo peraltro che non può essere certo conseguita con piani di austerità. Quel po’ che esiste nel merito, la ricapitalizzazione della Banca Europea degli Investimenti, è ben poca cosa ed è stato fatto troppo tardi, sottolinea Stiglitz. E i mercati badano al sodo: sanno che questo non può funzionare, che l’austerità non funziona, e quindi i tassi di interesse sul debito non scenderanno.

La Germania nel frattempo sembra far finta di nulla e insiste con le sue ricette nefaste che non possono che portare al fallimento degli stati in gravi situazioni debitorie.

Ciò che davvero può garantire la solidità del sistema finanziario dei paesi in difficoltà - sostiene il premio Nobel - è la ripresa di un robusto processo di crescita. Nessuna regola, per quanto sofisticata, di controllo del sistema bancario può fare altrettanto. E’ necessario in tal senso ragionare sul fatto che i paesi in crisi finanziaria non riscontravano problemi prima della crisi. Allo stesso tempo la Germania dovrebbe rendersi conto che anche a sua economia dipende dalla tenuta dell’euro e dal buon andamento delle economie periferiche.

Debbono e possono essere messe in campo politiche di intervento alternative, questo è il punto, conclude Stiglitz. Temporeggiare è ormai pernicioso, tanto più che la sfiducia dei mercati non è specifica delle economie deboli della periferia, ma è riferita alla capacità che l’intero costrutto dell’euro sia in grado di funzionare efficacemente, dimostrando di saper riappianare i suoi squilibri.

Leggi l'articolo su Project Syndicate

Parole chiave: 
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Precari della scuola, l’Italia condannata dalla Corte di giustizia Ue

La sentenza della Corte europea viene dopo i ricorsi del sindacato che richiamavano le norme europee contro l’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego

Ferguson, nuovi scontri nella notte. Obama: "Stop alle violenze"

Lo scorso agosto il poliziotto Darren Wilson ha ucciso il 18enne afroamericano Michael Brown

Iva, Tasi e bollo auto. Ecco tutte le altre tasse più evase dagli italiani

Oltre 130 miliardi di euro sottratti ogni anno all’Erario

Altro che Gates: il più ricco della storia è lui

Si chiamava Mansa Musa. Regalava tanto oro che, passando per l’Egitto, fece crescere l’inflazione
SHARE

L’atlante dei Paesi felici e di quelli infelici

La sperequazione della ricchezza è un male, ma quella della felicità forse è anche peggio
SHARE

Contro il declino dell’umanità boicottate “Chick chick”

La nuova canzone è un passo in avanti verso il baratro. Nel nostro piccolo, cerchiamo di impedirlo
SHARE

Jessica Minh Anh: sfilate strane per combattere la noia

In cima alla Torre Eiffel o nel Grand Canyon: la modella cerca nuovi spazi per la creatività
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Perché non fare il bersaglio umano per una ditta di paintball inglese?

Una proposta poco allettante in realtà, ma la paga è buona: 40mila sterline pro rata

L’amore ai tempi della guerra in Ucraina

Le persone si innamorano con la pace e con la guerra: un universo privato di affetti per sfuggire alle follie e alle ingerenze della geopolitica

Cosa succede nel mio villaggio, terrorizzato da Boko Haram

Attacchi quotidiani, uccisioni tremende e spaventose. Se l’obiettivo era disseminare la paura, ci sono riusciti benissimo