Il Ministro Corrado Passera è indagato per frode fiscale. La Stampa fa lo scoop e lo nasconde

Enrico Ferrara

Il quotidiano diretto da Mario Calabresi ha fatto lo scoop, ma ha voluto ridimensionarlo. Niente prima pagina, niente titoloni. Nascosto e relegato tra le pagine economiche. Sono ben pochi infatti, anzi praticamente nessuno, i quotidiani che hanno rilanciato la notizia.

Secondo "La Stampa", la procura di Biella ha contestato al Ministro dello Sviluppo Economico presunti reati fiscali che l'ex ad di Banca Intesa, poi consigliere delegato di Intesa San Paolo dopo la fusione, avrebbe commesso fra il 2006 e il 2007.

Come riporta il quotidiano torinese, rilanciato poi dal Fatto quotidiano, "le contestazioni riguardano un’operazione detta di arbitraggio fiscale internazionale transitata attraverso Biverbanca, istituto biellese all’epoca controllato da Banca Intesa e poi ceduto al Montepaschi. L’operazione sotto inchiesta sarebbe stata secondo l’Agenzia delle Entrate pensata e messa in atto per ottenere dei benefici di carattere fiscale. Approfittando delle “asimmetrie” tra il sistema impositivo italiano e britannico si sarebbe formato un credito fiscale acquisito per imposte pagate all’estero".

Nel fascicolo aperto a Biella si ipotizza la “dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici” e la dichiarazione infedele, che secondo l’articolo 3 e 4 del decreto legislativo numero 15 del 2000 sono punite rispettivamente con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni e da uno a tre anni.

Per una vicenda analoga, il gip di Milano ha rinviato a giudizio Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit e oggi Presidente di Mps, proprio per frode fiscale e ostacolo all'attività giudiziaria.

Comments

Ale's picture
Inviato da: Ale
1 July 2012 - 08:00

Una volta per fare il banchiere occorrevano i requisiti di onorabilitá, adesso senza un avviso di garanzia non vai da nessuna parte, per salire ai vertici occorre almeno un rinvio a giudizio.
Il bello è che le banche nonostante evadessero le tasse(non è il primo caso ci sono giá processi e patteggiamenti) sono riuscite a fallire miseramente, meno male che c'è lo Stato(ma non aveva bisogno di soldi anche lo Stato? Mah...)

Jacopo tersigni's picture
Inviato da: Jacopo tersigni
30 June 2012 - 21:36

L' arbitraggio è una pratica largamente nota tra gli economisti ed alti dirigenti di banche. Giusto che sia perseguito. E' altresì triste notare come nello staff di Monti si palesi comunque un certo "continuum" con la vecchia (in tutti i sensi) casta politica: aver scheletri nell' armadio. L' arbitraggio è una delle forme di guadagno più seguite dalle banche, nonchè dalla Banca Centrale. Con questo non assolvo di certo il ministro. Comprendo gli obblighi che investono un amministratore delegato, ma si è pur sempre uomini e come tali ci si aspetterebbe un minimo di coscienza (ormai sbiadita e demodè) verso se stessi e verso l' onestà. Se tutte le alte cariche delle banche venissero perseguite per questo reato, probabilmente staremmo parlando di un mondo totalmente diverso dall' attuale

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