Il Pd perde ancora le primarie, a Palermo Ferrandelli batte la Borsellino

Giuseppe Alberto Falci

Al fotofinish ha prevalso Fabrizio Ferrandelli, il candidato sostenuto dai filo governativi del Pd regionale, Antonello Cracolici e Beppe Lumia. I sospetti e le voci degli ultimi giorni – Ferrandelli veniva dato in ascesa – sono stati confermati dai dati giunti dai 31 gazebo, distribuiti su tutto il capoluogo siciliano. 

Per 140 voti Fabrizio Ferrandelli è il vincitore delle primarie di Palermo. Ma, mentre scriviamo, il comitato promotore delle primarie fa sapere che l'ufficialità del dato la potremo sapere fra qualche ora. "Non si ufficializza il dato in attesa di una verifica. Pare che in un seggio ci siano 50 schede in più. Ed è un problemino", fanno sapere a Linkiesta dal quartier generale del Pd. Un'altra fonte autorevole confida a Linkiesta che "Lupo (segretario regioanale del Pd) fa come un pazzo, cercando di trovare le schede che si possono annullare". 

Insomma, non è da escludere che inizi una guerra all'insegna dei ricorsi, e che alla fine debba pronunciarsi la commissione di garanzia nazionale. Palermo come Napoli? Chissà.

Intanto al comitato elettorale di Fabrizio Ferrandelli festeggiano, e sono presenti anche Antonello Cracolici e Beppe Lumia. I filogovernativi del Pd con la vittoria di Ferrandelli hanno messo all'angolo l'attuale segretario regionale, Giuseppe Lupo, e Sergio D'Antoni, entrambi big sponsor di Rita Borsellino. E ad oggi hanno le chiavi del partito regionale. 

Adesso lo scenario si complica. La sconfitta della Rita Borsellino, sostenuta dalla cosidetta "foto di Vasto" (Pd, Idv e Sel), avrà degli effetti devastanti anche per Pierluigi Bersani. Il quale, fin dall'ottobre scorso, si è speso per far scendere in campo Rita Borsellino. Dopo Genova, e con la vittoria di Ferrandelli di oggi, la leadership di Bersani vacilla ancor di più. Altra crepa per Bersani: il segretario regionale, che è stato eterodiretto dal segretario nazionale e da Sergio D'Antoni, potrebbe dimettersi già nelle prossime ore. 

Altra incognita: cosa farà Leoluca Orlando? Farà come  De Magistris che si candidò dopo il pastrocchio delle primarie "farsa" di Napoli? Chissà. 

Ma una cosa è certa: da domani Raffaele Lombardo e Fli potrebbero cambiare tattica. Abbandonare Massimo Costa, candidato in pectore del Terzo Polo, e sostenere fin dal primo turno Fabrizio Ferrandelli, con l'obiettivo di  rafforzare l'alleanza alla regione fra l'Mpa, Fli e il Partito democratico. 

Intanto domattina alle 12 ci sarà la prima conferenza di Fabrizio Ferrandelli da vincitore delle primarie. E alle 15 replicherà la perdente Rita Borsellino. 

 

giuseppealberto.falci@gmail.com

Twitter: @GiuseppeFalci

 

 

Comments

Mark Silver's picture
Inviato da: Mark Silver
5 March 2012 - 16:30

Primarie palesemente taroccate.....truppe camelllate ai seggi....la Borsellino deve andare avanti

ilmoralista's picture
Inviato da: ilmoralista
5 March 2012 - 16:14

Una analisi sulla sconfitta di Rita Borsellino sul sito www.ilmoralista.it

nicolabel's picture
Inviato da: nicolabel
5 March 2012 - 11:01

Ma come si può far diventare un test per i futuri equilibri del centro sinistra le primarie di Palermo, con tutto il rispetto??

Daniele, Napoli's picture
Inviato da: Daniele, Napoli
5 March 2012 - 10:35

forse il vero vincitore, morale per lo meno, è Davide Faraone sostenuto, tra i leader maggiori, dal solo sindaco di Firenze Matteo Renzi. Circa 27% dei voti.
Fra Ferrandelli e la Borsellino speriamo vinca Palermo, vincano i cittadini, vinca la democrazia. Innanzitutto.
Le cosiddette lotte intestine, o panni sporchi, se ve ne sono, se li lavino fra di loro senza compromettere in alcun modo il servizio ai cittadini. Anche se queste sono solo primarie interne di un partito, nessuno è stato ancora eletto Sindaco.
Forse nel PD, poltici e sindacalisti dovrebbero essere affiancati da sociologi e psicologi. Per capire ciò di cui la gente ha realmente bisogno. Se ben ricordo, l'on. A. Orlando, Commissario PD a Napoli, ha proposto la creazione di una rivista locale del partito, per discutere del partito, sul partito. Mi sembra una buona idea. Se fatta bene! Bisogna accompagnare le ansie, le paure delle persone che sempre hanno bisogno. Ma al tempo stesso emarginare chi va su un partito o sindacato per fare amicizie anziché per servizio alla res publica (al bene comune). Bisogna accodarsi agli indignados, alle tante persone che in qualche modo vogliono un qualche cambiamento. E non come diceva Tomasi di Lampedusa «cambiare tutto per non cambiare niente». Cambiare in maniera equilibrata, graduale, ma cambiare concretamente.
E comunque ho letto una breve biografia di Ferrandelli, è sempre stato impegnato, fin da giovane, nell’associazionismo locale e nel volontariato prima ancora che in politica. La sua non mi sembra una vittoria a sorpresa. Direi sicuramente 'leggermente' meritata.
Ma io sono un ignorante. Mi scusassero se ho scritto cose sbagliate :)

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