Brindisi. Le ragioni di un attentato e quegli ordigni sequestrati pochi mesi fa.

Nicolò Cavalli

di Davide Vittori *

Melissa Bassi aveva 16 anni ed è stata uccisa da un'attentato non rivendicato in una scuola intitolata a Giovanni Falcone, a pochi giorni dal ventesimo anniversario della strage di Capaci, 23 maggio 1992. Tutti gli indizi portano a pensare che si tratti di un'azione della Corona Unita (che non ha nulla di sacro, quindi aboliamo la prima parola di questo infame nome), già fortemente colpita negli scorsi mesi dalle forze dell'ordine guidate dalla Direzione Investigativa Antimafia. Che, nel 2011, scrivevano di aver sequestrato: "10 pistole, tre tucili e due ordigni esplosivi artigianali idonei a commettere attentati dinamitardi."

Hanno colpito lo Stato. Non sappiamo ancora chi, ma di certo oggi la coscienza italiana ha subito un duro sfregio, che difficilmente riuscirà a ricucire.

A Brindisi è esploso un ordigno di fronte alla scuola Falcone-Morovillo, lo stesso giorno in cui la Carovana antimafia promossa dall’associazione Libera sarebbe arrivata nella provincia pugliese. Un ordigno con timer, a venti anni dall’annus horribilis del 1992, di fronte alla scuola intitolata al magistrato palermitano ucciso il 23 maggio.

Forse sono solo coincidenze, o forse la Sacra Corona Unita di fronte all’avanzata dello Stato italiano ha deciso di reagire con l’opzione stragista. La più vile, la più bieca anche perché diretta contro degli innocenti, delle ragazze e dei ragazzi che nulla avrebbero dovuto aspettarsi che vedersi ucciso il futuro dalle scintille di un calcolato e brutale odio. Se ascoltassimo Poirot una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze somigliano a una prova.

Sia come sia, chi ha premuto il telecomando in un secondo ha trasformato in incubo la vita dei sopravvissuti, ma anche deciso che lo Stato meritava una lezione. Alla società civile ora toccherà il compito di reagire, qualunque sia la matrice dell’attentato. Al di là della scarsa lucidità che potremo avere in questi momenti dove al cordoglio per la perdita di vita innocenti e al dolore si mischia la rabbia, proviamo a tracciare un percorso razionale, per quanto possibile, dell’accaduto, sempre che quella mafiosa sia la pista corretta (fatto non ancora accertato, ma su cui personalmente non nutro dubbi; a meno di sorprese, la pianificazione minuziosa non può che far propendere per matrice “organizzativa”, vale a dire il concorso di più persone e non il parto di una mente orridamente criminale).

Difficile pensare che la “mafia che non uccide”; certo le ultime operazioni antimafia (“Die Hard” tra le altre) hanno fatto compiere passi notevoli nel contrasto al crimine organizzato in Puglia, in territori, come Mesagne, dove l’antimafia sociale stava già raccogliendo i suoi frutti grazie ai progetti di riutilizzo dei beni confiscati del luogo.

Un ragazzo del luogo mi ha raccontato pochi giorni orsono che su quei terreni a volte si può ancora vedere la scritta “Chi compra, muore”; non so se sia vero o falso, ma il solo fatto di avermelo detto denuncia che tanti sono i passi ancora da compiere per arrivare a bonificare il territorio dalla presenza della Sacra Corona Unita.

Sacra Corona Unita che nei media è dipinta come il quarto incomodo, l’appendice delle mafie. Puglia come stivale d’Italia, Sacra Corona Unita come il bimbo da poco maggiorenne del crimine organizzato. Se guardiamo alla potenza economica e militare instaurata dalla ‘Ndrangheta e dalla Camorra e il pedigree criminale della Mafia siciliana (e tutte le sue diramazioni, Stidda in primis), non è illogico che degli affari pugliesi se ne sia occupato molto meno il mondo dell’informazione.

Tuttavia, non stiamo parlando di un’organizzazione inerme. Il traffico di stupefacenti e di tabacco sono i principali cavalli di battaglia; non siamo di fronte ad un fenomeno unitario, dato l’enorme numero di clan segnalati e la loro dispersione sul territorio, eppure capi storici ci sono e tirano le redini di un complesso gioco sotterraneo nel pugliese.

Tredici mesi fa l’arresto Francesco Campana e nel 2010 l’operazione Last Minute, che porterà alla sbarra diciotto esponenti dell’organizzazione sembravano aver inflitto un duro colpo. Ritornano alla mente le parole della relazione della Direzione Investigativa Antimafia del primo semestre 2011 sulla provincia di Brindisi; parole che ora fanno rabbrividire, ma che potrebbero anche essere una solo e mera coincidenza:

Nel semestre le Forze di Polizia hanno, inoltre, eseguito numerose attività repressive mirate a colpire la capacità militare delle organizzazioni locali, procedendo, complessivamente al sequestro di 10 pistole, tre tucili e due ordigni esplosivi artigianali idonei a commettere attentati dinamitardi

La ripresa degli attentati (minacce, incendi, teste di coniglio inviate alle istituzioni) prefiguravano forse un’escalation, ma nessuno avrebbe potuto prevedere che potesse concludersi così. Con una strage degli innocenti. 

 

* Davide Vittori, laureato in Lingue e Letterature Straniere e laureando in specialistica in Relazioni Internazionali all'Università di Bologna, è da anni attivista antimafia e tra i fondatori del GAP, Gruppo Antimafia Pio La Torre, attivo dal 2008 in Emilia Romagna e Sicilia.

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Comments

Nicolò Cavalli's picture
Inviato da: Nicolò Cavalli
20 May 2012 - 16:13

caro Lanfranco, Davide è un ragazzo che si occupa da anni di tematiche legate al tema della legalità e della criminalità organizzata, per cui le assicuro che, pur non essendo un "esperto" in senso classico, è una persona molto informata e davvero preparata. sono stato io a chiedergli, verso le 12 di ieri, quando le notizie erano ancora molto vaghe e puntavano forte sulla pista mafiosa, un articolo per cercare di capire cosa era successo, e soprattutto perché. non la considererei "una cantonata", piuttosto un rischio in cui si incorre scrivendo "a caldo". la citazione del sindaco di brindisi era semplicemente dovuta al fatto che il nostro anonimo aveva parlato di "pregiudizio nordista". mi sembrava giusto sottolineare che l'idea che potesse esserci una matrice mafiosa era giunta anche da altre parti, tutto qua!

lanfranco dilella's picture
Inviato da: lanfranco dilella
20 May 2012 - 15:14

caro signor Cavalli, quando si scrive una balla dandosi le arie di esperti di criminalità bisognerebbe ammettere di aver preso una cantonata senza dare la colpa al sindaco di brindisi. Il fatto che l'autore ha usato il condizionale è la classica paraculata molto in voga nell'informazione italiana.
comunque pare che sia opera di un folle ideologizzato...proprio come l'anonimo che ci ha deliziato con la lectio magistarlis in criminologia.
Che bel paese!!!

Nicolò Cavalli's picture
Inviato da: Nicolò Cavalli
20 May 2012 - 14:47

caro anonimo, intanto grazie per questo tuo commento..a mio parere interessante e istruttivo! a quanto pare dalle ultime notizie e dichiarazioni degli inquirenti, sembra che la pista mafiosa sia effettivamente stata scartata. d'altro canto davide ha scritto che il condizionale era d'obbligo perché le anomalie erano tante, nonostante gli altrettanto grandi indizi. per quanto riguarda i pregiudizi, ti assicuro che davide conosce bene la realtà dei territori infiltrati dalla mafia e spero che ti possa rispondere proprio qui. infine, è stato il sindaco di brindisi il primo a parlare, subito dopo l'attentato, di "attentato mafioso" e, forse, un po' tutto il circuito mediatico è stato influenzato da questa prima dichiarazione. per cui non penso si possa parlare di pregiudizio "nordista"!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
20 May 2012 - 11:36

Io abito a sud ...conosco le mie terre ,le "abitudini"della mia gente...quella buona e quella non buona ...la mafia esiste ...eccome ! Ma quella di accusare la mafia di questo vile assassinio,solo perchè è avvenuto al sud è uno dei soliti pregiudizi ! la mafia non è quella che immaginano i tanti stronzetti del nord...Fa affari,grossi a 6..9..12 zeri !!!Li fa al sud come al nord ,dove lavora nel silenzio, nell'omertà ,si nell'omertà al nord ! Fa i miliardi tra e con gli snob del nord,prendendo per il culo tutti i comuni coglioncini della strada da roma in su con la puzza sotto il naso,che pensano o cercano di umiliare
ciò che è diverso dal loro modo di pensare e vivere,ci alla prima occasione...che pensano alla mafia come al delinquente

ignorantone con l'albre magique all'Alfa ...che non sa parlare...stereotipo raccontato nei film...sapesse voi !!! Lo avete

mai incontrato un mafioso ? o solo immaginato ?!!!spesso laureato...conosce le lingue...o credete alle stronzate dei

giornalisti...
No La mafia non è stata ! ! almeno ora ! In quest'occasione non è stata !
1) va bene la crisi !Ma le bombole a gas...è ridicolo ! se per davvero fosse stata la mafia,con le bombole a gpl,si

coprirebbe di ridicolo davanti ai gruppi forti di tutto il mondo ! ma non scherziamo ! le bombole a gas si usano per i pic

nic non per fare una strage...
2) Quella scuola poi... come tante è frequentata da tutti...figli di avvocati...dottori...poliziotti...e figli di mafiosi !!!

Un mafioso che fa rischiare la vita al proprio figlio o al figlio di un altro mafioso per un idea ?!!! Non sta in piedi !!!
3) Un azione come questa poi attira attenzione...e gli affari... ?...Non c'è logica.! E' assurdo !
4) In questo periodo saranno tenuti sotto controllo telefoni...mail...gente...Non c'è bisogno di queste azioni plateali

,nessuno ci ricaverà niente,anzi !!! maggiori controlli !
Piiuttosto mi vengono in mente ipotesi...disse il presidente Napolitano qualche giorno fa a proposito degli esiti delle

elezioni amministrative ...che non aveva sentito il boom del cambiamento ... e questa può essere una risposta...qualcuno così

ha cercato di rispondere :"Adesso presidente lo hai sentito il boom ?"
Inoltre Qualche giorno fa il ministro cancellieri ha detto che gli obiettivi da sorvegliare sono circa 14.000...questa

potrebbe essere una dimostrazione di forza !!!Possiamo colpire ovunque e dovunque,in fondo il terrorismo non è guerra armata

ma psicologica !!! Destabilizzare... quando e come vogliamo ...voler dimostrare l'impotenza dello stato...
6) I terroristi quindi ? Che abbiano voluto fare un'azione dimostrativa ? Spaventare lo stato... Non una strage,ma comunque

lasciare un segno grave ! ...Non il tritolo ( quello lo usa la mafia...e bisogna farlo capire...! ).
Ma perchè un azione contro il popolo ?!!!...Per aizzare il popolo stesso ! il 19 maggio a brindisi i politici hanno

comiziato...vedete su you tube la reazione della gente...! Ma perchè in puglia ? al sud ? Perchè non altrove?!!!. ..e se

fosse una manovra per distrarre,attrarre... ?!! Se servisse per spostare,far concentrare in puglia

uomini...intelligence...forze...facendo in modo che lo stato lasci scoperte altre zone ? Se fosse così...se fossero davvero

loro e preparassero qualcosa di più grosso altrove... ?...

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
20 May 2012 - 18:18

non credo neache per un secondo che sia stata mafia,sacra corona,camorra ecc..in tanti anni di storia non anno mai agito contro degli innocenti ragazzi,hanno sempre mirato a persone specifiche,anche perchè,nonostante che possano essere criminali,credono nei valori veri della famiglia,può sembrare assurdo ma è così,quindi i loro obbiettivi in trentanni di storia sono altri.ma il problema ora è diverso,che in italia siamo insiediati da stranieri,come l'ultimo simbolo comparso a genova,che è molto preoccupante perchè,sino ad oggi si combatteva con la mafia italiana,ora è come essere veramente in guerra peggio del 1943-

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