Caro Mario, non si lasci zittire da un Bonucci qualunque. Insulti chi vuole

Gianmaria D’Aspromonte

Gentilissimo signor Mario,
avessimo il piacere di conoscerLa, adesso staremmo sicuramente seduti fianco a fianco a sorseggiare amabilmente un Martini, storpiando tutti i nomi dei giornalisti e dei calciatori dell'intero globo terracqueo.
È un gioco disgustoso e scorretto quello di cui Lei è oggetto, ma sappia che tutto è mosso dall’invidia. La sua unica colpa, se di colpa si può parlare, è quella di non essere simpatico con chi di mestiere perde tempo a spettegolare, ovvero con tutte quelle femminucce che blaterando macchiano la vita di molti gentiluomini. Fa bene a comportarsi da uomo tutto d'un pezzo non cedendo alle smancerie. Niente abbracci e niente baci, per gioire di un goal segnato è appena sufficiente inveire contro il mondo intero. Non c’è motivo di scomporsi lanciando urla o, peggio ancora, sbraitando. Non è questione di maniere, ma di tecnica.
La accusano di non capire che il calcio è ormai un carrozzone che deve servire d'esempio e forgiare i più piccoli. Corbellerie da Bar Sport. Non si curi di loro dato che, assieme al signor Mourinho, è l'unico che il cavallo dell'entertainment lo cavalca benissimo. Ha capito che se non si è al centro è come non esistere e quindi trova tutti i modi per non concedere spazio ad alcuno. Cambia donne come se si trattasse di una pettinatura, lancia mode con il suo stile così arrogante e algido, insulta chiunque Le capiti a tiro. 
Ci manca Mario. Peccato non eserciti più in Italia. Ci manca il suo dito portato davanti alla bocca dopo aver segnato per zittire gli incompetenti, anche quando trattasi dei tifosi della sua squadra. Ci manca la sua genuina insofferenza per tutti i potenziali commentatori sportivi che nascono ogni santo minuto in Italia. Sappia che gode dell’appoggio e del supporto di quell'accolita di rancorosi che ha lasciato orfani in Italia.
Solo una cortesia ci terremmo a chiederLe. La prossima volta che Bonucci tenterà di zittirLa, gli assesti un sonoro manrovescio. Se un qualsiasi gognalista italiano dovesse scriver male di Lei per questo, lo schiaffeggi con un guanto bianco e poi lo lasci cadere per terra. Se il suo avversario raccoglierà il guanto da terra allora noi ci imbarcheremo testé per venire a far da padrini al suo duello. Dato che trattasi di lesa maestà, dunque offesa grave che tange la onorabilità personale, ci permettiamo di suggerirLe di menar di sciabola per ottener soddisfazione.

In alto i calici e i cuori, ignominia colga i vili e i felloni.

Cordialità
GianMaria D’Aspromonte 

Comments

FrancescoMagno's picture
Inviato da: FrancescoMagno
19 June 2012 - 20:46

articolo 5 stelle, complimenti vivissimi

Andrea Mariuzzo's picture
Inviato da: Andrea Mariuzzo
19 June 2012 - 18:25

Balotelli in questo post è descritto quasi come un giocatore di calcio: è questa la cosa più curiosa...

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 June 2012 - 15:44

Ma che articolo è mai questo?! Incitamento all'arroganza e mancanza di rispetto!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 June 2012 - 14:50

La qualità degli articoli di Linkiesta cade vorticosamente sempre più in basso, qualsiasi sia l'argomento trattato. Bravi.

rocco's picture
Inviato da: rocco
19 June 2012 - 14:22

Il problema di Ballotelli non sono i giornalisti. Lui è un problema, perché pone all'allenatore la tentazione di metterlo in campo, pur sapendo che una su dieci è un fallo inutile, una reazione inconsulta, una giocata da coglioncello. Chi gioca deve saper accettare le critiche. Il problema per molti giocatori come Balotelli non è il fisico o l'abilità calcistica. E' la testa per utilizzarsi al meglio. Per questo tante teste calde dai piedi buoni non emergono mai, per questo quando ti affidi a Balotelli ti affidi alla casualità delle sinapsi.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 June 2012 - 13:32

Non sono d'accordo.
Mario è forse il più abile talento del calcio italiano di questi tempi.
Purtroppo il suo talento non rispecchia il suo "bon ton", non tanto nella vita privata dove è liberissimo di fare e dire ciò che gli pare, ma sopratutto in campo, dove gesti inconsulti vengono sanzionati.
Se non prima, dopo con la prova TV.
Risultato ciao ciao SuperMario, un giocatore in meno da schierare in campo.
Bonucci ha difeso solo questo, non la goliardia di Mario.

robi's picture
Inviato da: robi
19 June 2012 - 15:54

per non parlare del fatto che qualche minuto prima ha tentato di rifilare una super gomitata al suo avversario...non c'è che dire... super bon ton per il super mario nazionale...ahiahiai

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 June 2012 - 13:16

Ha fatto bene, altro che articoli altezzosi.

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